Questo blog non è un essemmesse!

giovedì, 26 marzo 2009

E se ci fosse da prendere una grande decisione, di quelle "o la va o la spacca"?

Sono pronto a cogliere l'opportunità che vado cercando da tanto tempo? O invece è solo l'ultima delle mie periodiche infatuazioni?

Cogliere quest'opportunità significa rendere reale ciò che mi frulla per la testa, a periodi alterni ed irregolari, da 8 anni ma… sono veramente pronto?

Posso perdere molto: un po' vil pecunia, una parte sempre più importante del mio cuore, un'ottima amicizia, tantissimo tempo, compromettere il successo del mio (amato) lavoro.

Ma posso anche guadagnare tanto: un po' di vil pecunia (o forse molta, chissà), mantenere cuore ed amicizia, non compromettere il mio lavoro.

Soprattutto posso essere il padrone di me stesso, mettere in pratica tutte quelle idee a cui penso in continuazione: di giorno, di sera, mentre mangio, quando giro. Imparare cose nuove, mettermi di nuovo in ballo, emozionarmi come un bambino, provare quel brivido che ti prende la pancia quando ti chiedi se hai fatto la cosa giusta.

Questo fine settimana sarà importante, le prossime settimane decisive...

postato da: ArkadyRenko alle ore marzo 26, 2009 17:29 | Permalink | commenti (2)
categoria:lavoro, maturità, españa, parsimonia
venerdì, 30 novembre 2007

Dopo quasi un mese di Madrid mi sembra giunta l’ora di fare un primo, approssimativo ed inutile bilancio della mia nuova vita iberica:

 

  1. A Madrid credono di avere molto traffico per la strada.
  2. La verità è che rispetto ad una qualunque grande città italiana sono dei principianti.
  3. Il motivo di tanta efficienza è una rete stradale logica e ragionata.
  4. La controindicazione è che, se stai guidando in uno dei grandi viali di scorrimento e ti sbagli a girare, devi fare 5.296,67 km per poter tornare indietro.
  5. In Italia siamo davvero gli unici al mondo che parcheggiano alla cazzo, perfino in Spagna hanno più criterio nel farlo
  6. In Spagna si mangia da Dio ovunque.
  7. In Spagna prendono il cibo ancora più seriamente che da noi: il 3° giorno qui in ufficio si è celebrata una serissima gara di tortillas seguita da una di dolci. C’era una giuria e dei criteri di valutazione severissimi. Il fatto che nessuno abbia lavorato per tre ore è parso del tutto normale agli occhi di tutti.
  8. “5 a sec”, una delle principali catene di lavasecco, stira le camice in maniera inaccettabile
  9. In un qualunque supermercato spagnolo ci sono più bancomat che bambini dispersi.
  10. Benché la Spagna sia un paese generalmente più economico, l’acqua in bottiglia costa una barbarità: una mia personalissima indagine di mercato rivela che la più economica vale 0,37 €cent per un litro e mezzo.
  11. Amo appassionatamente El Corte Inglés, quando morirò voglio essere seppellito in uno dei suoi parcheggi
  12. By the way, i parcheggi dei centri commerciali sono a pagamento
  13. In Spagna hanno 8 milioni di giorni festivi all’anno: due settimane fa, che ci crediate o no, l’ufficio era chiuso per festeggiare San’Alberto.
  14. Sant’Alberto non è il patrono di Spagna, né tanto meno di Madird. Sant’Alberto ha l’unico merito di essere il patrono della chimica.
  15. Io lavoro in un’impresa chimica
  16. Aprire un conto bancario in Spagna non costa nulla, chiuderlo neppure. I costi di gestione sono trascurabili.
  17. In TV (no, non ho comprato la TV, è che per ora vivo in un residence ammobiliato.             Gettarla dalla finestra non mi pareva una buona idea) passano un numero spropositato di “pubblicità progresso”.
  18. Le “pubblicità progresso” a target giovanile sono davvero giovanili,  non ammuffiti                 spot RAI.
  19. Molte di esse informano i cittadini su reali opportunità di cui possono usufruire                 (deduzioni particolari, incentivi, ecc..)
  20. I programmi comici sono divertenti
  21. Zapatero è come la DC: in una tavola di venti commensali tutti negano di averlo votato,              eppure lui sta sempre al governo.
  22. Il PP perderà le elezioni il prossimo anno
  23. I catalani sono dei rompicoglioni.
  24. Gli andalusi mettono a dura prova il mio spagnolo
  25. Voglio diventare un ballerino di flamenco
postato da: ArkadyRenko alle ore novembre 30, 2007 18:51 | Permalink | commenti (8)
categoria:manie, anziano, españa, cesira, parsimonia
martedì, 22 maggio 2007

Arkadyrenko e PdA (padre di Arkadyrenko) pianificano una seconda spedizione nei balcani a poche settimane dalla prima.

I preparativi seguono più o meno lo stesso rituale della volta precedente, con Arkadyrenko aggravato dell’incarico di organizzare i voli:

 

Ark: padre, possiamo fare come l’altra volta, partire tutti e due da Milano con Myair, arrivare a Topolinia e prendere poi un volo interno verso Paperopoli. Ci costa circa 260 euri a testa.

La seconda ipotesi è che io parto da Milano, tu dalla tua città, voliamo verso Ocopoli, lì ci incontriamo e prendiamo un diretto verso Paperopoli. In questo caso però ci costa 550 a cranio.

 

PdA: vada per la seconda

 

Ark: ma padre, non ha senso, il tempo di viaggio è lo stesso

 

PdA: è vero, ma secondo te il non dover assistere ad una tua partita di calcio a 5 a Milano non mi compensa i 290 euri in più?

 

Ark: padre, il campionato è finito

 

PdA: [riflette un secondo ed esclama] e secondo te il solo poter stare lontano da quella città di stronzi e zingari non mi compensa comunque i 290 euri in più?

postato da: ArkadyRenko alle ore maggio 22, 2007 18:06 | Permalink | commenti (7)
categoria:calcio a 5, parsimonia
giovedì, 08 marzo 2007

Arkadyrenko viene obbligato dal genitore ad occuparsi dell’acquisto dei biglietti aerei per il viaggio.

Arkadyrenko conosce bene il genitore, e comincia per tempo a pressare per ottenerne il rimborso.

Segue fitto scambio di e-mail:

 

Da: Arkadyrenko

A: padre di Arkadyrenko

Subject: I: Conferma Itinerario

Padre,

ecco il dettaglio del viaggio:

[…]
Puoi bonificare la tua parte [perché il PdA rimborsa solo la sua parte - ndA] alle seguenti
coordinate:
[…]
ciao,
A

 

Da: PdA

A: Ark

Ogg: Re: Conferma Itinerario

Regolerò il tutto con utilizzo di più pratico frusciante.
Meglio che tu ti faccia carico anche degli oneri locali la cui regolazione avverrà contestualmente e con lo stesso metodo

 

Da: Ark

A: PdA

Subject: R: Re: Conferma Itinerario

Padre,
non essendo io affetto da sindrome di Paperon de' Paperoni al frusciante contante  preferisco l'algido denaro elettronico.
Nonostante il tuo credo, mi semplifica notevolmente la vita evitandomi lunghe e
noiose code in banca (il mio conto non mi permette di avere un rapporto
privilegiato come tu sicuramente hai).
Gli oneri locali vengono generalmente regolati in loco (appunto) anche se prenotati via
internet. Ti consiglio dunque di fare scorta di euri fruscianti (o in alternativa zlot polacchi) in modo e maniera da farti rapinare con maggiore soddisfazione dal primo bulgaro nerobuto che ci assalterà lungo le sicurissime autovie balcaniche. Da parte mia avrò con me una notevole collezione primavera/estate di carte di credito che mi permetteranno di lasciare un pugno di mosche in mano al suddetto nerobuto bulgaro.

Ribadisco le mie coordinate:

[…]

Ciao,

A

 

Da: PdA

A: Ark

 

Il termine algido, dal latino algeo (tr. essere agghiacciati = avere freddo) pare termine incongruo rispetto al sostantivo (denaro) cui funge da aggettivo.
Pur non negandone l' assonanza non posso evidentemente esimermi dal segnalare l'uso improprio che forse denota scarsa dimestichezza con il lessico più elementare.
Mi corre purtroppo l'obbligo di sottolineare anche l'inadeguata conoscenza delle norme grammaticali che regolamentano la lingua italiana.

Esternate tali non peregrine osservazioni di carattere preliminare non resta che affrontare la tematica sotto il profilo strettamente monetario.

[segue lunghissima lezione sui tassi di cambio – ndA]

 

Circa infine la paventata probabilità di incontro con nerboruti autoctoni, ritengo che un adeguato abbigliamento da viaggio possa scongiurare tale  pericolo, per quanto mi attiene ho intenzione di calzare le scarpe da antinfortunistica ed utilizzare la mia tuta verde da salariato agricolo sulla quale indossare naturalmente la giacca militare.

Tale abbigliamento potrebbe forse impietosire qualche bulgaro spingendolo piuttosto che alla rapina a gratificarmi con qualche spicciolo di elemosina che a tal punto non potrei in alcun modo rifiutare.

Ciao

...vivo una vita d'inferno...

postato da: ArkadyRenko alle ore marzo 08, 2007 13:51 | Permalink | commenti (17)
categoria:parsimonia
mercoledì, 15 novembre 2006

Lo sapevate che il chirurgo plastico più in voga a Roma è un argentino? E a Milano è invece un brasiliano? E che a Padova ce n’è un altro famosissimo che ha rifatto un sacco di dive ma ora che c’è suo figlio non è più la stessa cosa?

 

Io lo so, me l’ha detto la Frivola.

 

Arkady odia la palestra, ha provato a farsela piacere ma non ci riesce.

Quando ci vado mi viene l’orchite (malattia prettamente maschile che si manifesta con un inopinato gonfiamento testicolare); ogni tanto però ci vado lo stesso, e lo faccio per un sacco di buoni motivi:

  1. magari non ho niente da fare (e non mi pare poco)
  2. dopo un po’ di corsetta ho un’ottima scusa per farmi una sauna (che è una gioia immensa)
  3. è gratis (per lo meno fino a quando l’azienda per cui lavoro, titolare della tessera, non mi caccerà) e se ci vado la domenica posso pure vedere le partite
  4. è pieno di gnocca
  5. essendo un posto particolarmente fighetto posso passare un’oretta criticando e guardando con aria di superiorità morale tutti gli altri avventori (è il tipico caso dell’anziano che si lamenta della gioventù solo perché lui giovane non lo è…)

Bene, se già io ho delle serie difficoltà nell’approccio, in un ambiente che non sento mio sono totalmente nullo come l’ammorbidente se usato per togliere il calcare in cucina, rendo?

Ciononostante un giorno vengo approcciato (sì cari, proprio io!) da una fanciulla.

La suddetta è estremamente carina, perfettamente curata come si conviene al luogo e completamente frivola, ma frivola a tal punto che potrebbe essere l’amica del cuore di Paris Hilton, e secondo me lo è.

..ehm… è anche molto bionda, ma non vorrei che qualcuno si offendesse…

Comunque: la Frivola ci prova spudoratamente. Non m’interessa se appaio sbruffone, questa ci prova e basta, me lo ha fatto capire in tutte le maniere.

Io vacillo. E’ molto carina certo, ma dotata di Q.I. abbondantemente sotto il livello minimo accettabile.

Ho sempre predicato, così come tutto il genere maschile, che “bella, bionda e stupida” sia quanto di meglio possa capitare.

Mi devo ricredere, questa mi sorprende ogni giorno.

Mi sono sforzato, ho fatto dei tentativi di uscita con lei ma non ci riesco…

 

Frivola: mah sai ho qualche mese libero prima di partire e non ho nulla da fare, vorrei cercare anche un lavoretto ma… mi ci vedi a fare la commessa?

Arkadyrenko (ironico):  beh dai magari in qualche negozio di lusso in via della Spiga o Montenapoleone, che so… da Gucci

F (seria): ma Arkadyrenko! Secondo te potrei fare la commessa in un negozio dove vado a fare shopping? Dopo che loro mi mandano il catalogo a casa io vado a lavorarci come commessa? [n.b. la Frivola ha 23 anni]

A (basito ma sempre ironico): mah, allora da Bulgari

F: no vedi il problema è che.. commessa.. io.. insomma di solito sono IO quella che ha la carta di credito capisci? [nota di nuovo bene, la Frivola ha sempre 23 anni]

 

…o ancora:

 

A: ciao F, cosa combini?

F: sono andata a fare gli esami del sangue

A: Per?

F: perché fra due settimane mi rifaccio il naso [nota sempre bene: la Frivola continua ad avere 23 anni]

A: …. [basito]

F: oggi vado da un chirurgo qui a Milano per la visita, sai è un brasiliano ed è il più in voga del momento (a Mi)

A: … [incredulo]

F: domani per scrupolo prendo l’aereo e vado e torno a Roma per farmi vedere da un altro, un argentino, è il più in voga del momento (a RM)

A: … [senza parole]

F: e poi dopodomani vado a Padova dal chirurgo che ha rifatto mia mamma.. ma non so, da quando c’è suo figlio non è più come ai bei tempi quando da lui si facevano operare tutte le dive.

 

…cosa faccio, la trombo o la sopprimo?

postato da: ArkadyRenko alle ore novembre 15, 2006 01:27 | Permalink | commenti (16)
categoria:anziano, parsimonia
domenica, 01 ottobre 2006

Sono una raspa ("taccagno", "braccino corto", "avaro", anche se io preferisco "parsimonioso"), ed in quanto tale amo quei negozietti di terz'ordine che espongono a caratteri cubitali le insegne "fine serie" dove di solito si fanno buoni affari (da non confondersi assolutamente con i grandi outlet che sono macchine da sperpero-oltre che di una tristezza inaudita)

Tuttavia di tanto in tanto soffro di scivoloni macroscopici che mi portano a situazioni come quelle di oggi, quando a
vendo un (moderato) bisogno di un paio di scarpe eleganti, ed avendo visto giorni fa uno di questi fantastici negozietti ho deciso di farmi un giretto a piedi.

 

Sulla strada per il negozietto ho comprato:

 

1- Un deodorante - e fin qui nulla di male

2- Un maglioncino blu a mezza zip che, a parte l'estrema bruttezza, porta la mia collezione di maglioncini blu ad un numero sufficiente per vestire una squadra di calcio (magazzinieri inclusi)

3- un paio di scarpe - sportive.....

4- due lampadine - che non si sa mai

5- un pennarello per scrivere sulle lavagnette metalliche - lavagnetta che peraltro non ho, anche se ho in programma di comprare

...ma soprattutto:

6- un set di aghi da cucito -sì, proprio UN SET DI AGHI DA CUCITO, (metti che mi si stacchi un bottone della camicia)

...e:

7- la relativa confezione di rocchetti di fili di cotone - per attaccare il suddetto bottone

 

Ora: con un estremo sforzo di comprensione e di buonismo posso pure accettare il fatto di aver comprato aghi e fili, in fondo un bottone all'anno mi capita di riattaccarlo, ma qualcuno mi può dire perché di fronte ad una confezione di filo di cotone bianco ed una con otto-dico-otto rocchetti di colori diversi (tra cui l'ecrù, se qualcuno volesse avere la bontà di dirmi che diavolo è l'ecrù) ho comprato quella con otto-dico-otto colori diversi?

 

Arrivato al negozietto mi sono vergognato e sono tornato a casa.

 

Forse soffro di conflitti interni latenti ed irrisolti... eppure mi sembra di stare bene.

 

non

postato da: ArkadyRenko alle ore ottobre 01, 2006 03:36 | Permalink | commenti (9)
categoria:parsimonia