Questo blog non è un essemmesse!

lunedì, 25 maggio 2009

...e comunque i nostri nonni e i nostri genitori sono cresciuti senza condizionatori e, udite udite, sono arrivati fino ai giorni nostri, avendo pure il tempo di generarci cosicchè noi possiamo comprare gli infernali strumenti.

Pare che i nostri nonni ce l'abbiano fatta tenendo abbassate le persiane durante le ore più calde ed aprendo strategicamente le finestre per fare corrente, molta o poca che fosse, comunque sufficiente per dormire.

Ho l'impressione che siamo una generazioni di pecorone: andiamo dove ci porta il gregge...

postato da: ArkadyRenko alle ore maggio 25, 2009 22:01 | Permalink | commenti (3)
categoria:casa, manie, maturità, cesira
lunedì, 08 settembre 2008

Ho avuto 30 anni di tempo per prepararmi al giorno in cui avrei compiuto 30 anni.

E oggi sono ancora impreparato.

 

‘fanculo…

postato da: ArkadyRenko alle ore settembre 08, 2008 00:39 | Permalink | commenti (14)
categoria:manie, compleanno, maturità
lunedì, 12 maggio 2008

A naso (e ne ho parecchio), Marco Travaglio mi pare un paraculo populista.

A naso...

NB: l'assonanza è voluta

postato da: ArkadyRenko alle ore maggio 12, 2008 23:57 | Permalink | commenti (5)
categoria:manie
mercoledì, 09 gennaio 2008

Ecco, uno sogna per tutta la vita di espatriare in Spagna per poter finalmente essere possessore della locale carta d’identità – seppur nella sua variante per i poveri immigrati, di colore diverso e con la scritta “EXTRANJEROS” a caratteri cubitali -

NIE

...e quando finalmente ce la fai… ZAC, quelli, giusto qualche mese prima del tuo arrivo, ti cambiano la legge all’improvviso:

 

“Basta carte d’identità, adesso cari immigrati cittadini dell’Unione Europea state gobbi: continuate con la vostra bella carta d’identità nazionale e al massimo (o meglio: obbligatoriamente) vi tenete sempre con voi questa magnifica velina verdognola formato A4 dove vi diciamo che dall’alto della nostra benevolenza vi abbiamo iscritto nei nostri registri, ma che non vi sognate di dimenticarla a casa, intesi?”

 

Ora potete immaginare lo sguardo basito dell’impiegato dell’anagrafe davanti alle mie sentite rimostranze…

postato da: ArkadyRenko alle ore gennaio 09, 2008 19:01 | Permalink | commenti (8)
categoria:manie, españa
venerdì, 30 novembre 2007

Dopo quasi un mese di Madrid mi sembra giunta l’ora di fare un primo, approssimativo ed inutile bilancio della mia nuova vita iberica:

 

  1. A Madrid credono di avere molto traffico per la strada.
  2. La verità è che rispetto ad una qualunque grande città italiana sono dei principianti.
  3. Il motivo di tanta efficienza è una rete stradale logica e ragionata.
  4. La controindicazione è che, se stai guidando in uno dei grandi viali di scorrimento e ti sbagli a girare, devi fare 5.296,67 km per poter tornare indietro.
  5. In Italia siamo davvero gli unici al mondo che parcheggiano alla cazzo, perfino in Spagna hanno più criterio nel farlo
  6. In Spagna si mangia da Dio ovunque.
  7. In Spagna prendono il cibo ancora più seriamente che da noi: il 3° giorno qui in ufficio si è celebrata una serissima gara di tortillas seguita da una di dolci. C’era una giuria e dei criteri di valutazione severissimi. Il fatto che nessuno abbia lavorato per tre ore è parso del tutto normale agli occhi di tutti.
  8. “5 a sec”, una delle principali catene di lavasecco, stira le camice in maniera inaccettabile
  9. In un qualunque supermercato spagnolo ci sono più bancomat che bambini dispersi.
  10. Benché la Spagna sia un paese generalmente più economico, l’acqua in bottiglia costa una barbarità: una mia personalissima indagine di mercato rivela che la più economica vale 0,37 €cent per un litro e mezzo.
  11. Amo appassionatamente El Corte Inglés, quando morirò voglio essere seppellito in uno dei suoi parcheggi
  12. By the way, i parcheggi dei centri commerciali sono a pagamento
  13. In Spagna hanno 8 milioni di giorni festivi all’anno: due settimane fa, che ci crediate o no, l’ufficio era chiuso per festeggiare San’Alberto.
  14. Sant’Alberto non è il patrono di Spagna, né tanto meno di Madird. Sant’Alberto ha l’unico merito di essere il patrono della chimica.
  15. Io lavoro in un’impresa chimica
  16. Aprire un conto bancario in Spagna non costa nulla, chiuderlo neppure. I costi di gestione sono trascurabili.
  17. In TV (no, non ho comprato la TV, è che per ora vivo in un residence ammobiliato.             Gettarla dalla finestra non mi pareva una buona idea) passano un numero spropositato di “pubblicità progresso”.
  18. Le “pubblicità progresso” a target giovanile sono davvero giovanili,  non ammuffiti                 spot RAI.
  19. Molte di esse informano i cittadini su reali opportunità di cui possono usufruire                 (deduzioni particolari, incentivi, ecc..)
  20. I programmi comici sono divertenti
  21. Zapatero è come la DC: in una tavola di venti commensali tutti negano di averlo votato,              eppure lui sta sempre al governo.
  22. Il PP perderà le elezioni il prossimo anno
  23. I catalani sono dei rompicoglioni.
  24. Gli andalusi mettono a dura prova il mio spagnolo
  25. Voglio diventare un ballerino di flamenco
postato da: ArkadyRenko alle ore novembre 30, 2007 18:51 | Permalink | commenti (8)
categoria:manie, anziano, españa, cesira, parsimonia
giovedì, 21 giugno 2007

Io questo paese lo amo, ma raggiungo livelli orgasmici altrimenti inarrivabili quando per la strada, al ristorante o in qualunque altro posto mi chiamano dandomi del

                                                              "caballero"

spagna

Hala España....

postato da: ArkadyRenko alle ore giugno 21, 2007 14:51 | Permalink | commenti (10)
categoria:manie, españa
mercoledì, 02 maggio 2007

…che poi è ora di finirla con questa immagine di ArkadyRenko, finto giovane (o giovane vecchio) che rassetta la casa, combatte contro la polvere, sbatte i panni e lotta con il maligno sciacquone

Ecco…

 

Siore e siori: “ArkadyRenko” trattasi di specie maschia di ultima generazione, full opZional.

Le donne non le perdono, e loro non mi sfuggono.

La sera esco in caccia e trombo, io; difficile che torni solo.

 

Ecco.

 

E adesso, se avrete la bontà di aspettare un momentino, finisco di stirare i pantaloni, ritiro la biancheria e mi faccio venire in mente qualche altra stronzata va bene?

Oh.

Ecco...

postato da: ArkadyRenko alle ore maggio 02, 2007 15:58 | Permalink | commenti (19)
categoria:casa, manie, anziano, fanciulle, cesira
lunedì, 23 aprile 2007

Ci sono dei momenti in cui non sai come venirne fuori.

Il problema è lì, grave ed insormontabile. Non ci sono amici cui rivolgersi, sei solo tu con il tuo problema.

Nessuno ti ha preparato, da piccolo, a sbrogliare queste situazioni, e tu passi il tempo ad arrovellarti, a cercare di far funzionare il tuo cervello.

Ma niente.

Quella non è la tua vita, tu fai altro; eppure ti trovi improvvisamente catapultato in una situazione angusta e scomoda, dove l’unica cosa che sai è che ne devi venire fuori.

Trovare una soluzione.

Da solo.

E’ in quei momenti che ti guardi dentro e trovi la spinta che ti fa andare avanti, l’idea brillante, il colpo di genio.

 

 

Interpelli www.asuc.it e all’improvviso ti si schiudono le porte del paradiso:

 

Prendi un bicchiere, lo foderi di carta d’alluminio, versi acqua calda, un cucchiaino di sale ed uno di bicarbonato…

 

 

…ed i tuoi gemelli d’argento tornano a splendere d’antica beltade…

 

Per i tecnologicamente pigri: www.asuc.it = Associazione Uomini Casalinghi (mica pippe…)

postato da: ArkadyRenko alle ore aprile 23, 2007 17:56 | Permalink | commenti (12)
categoria:casa, manie, anziano, cesira
martedì, 10 aprile 2007

Sarà il giorno di un contro-esodo qualunque, quelli di "file chilometriche", "giornata da bollino rosso", "evitate di mettervi in macchina" ed altre amenità simili.

Quelli dove qualche milione di coglioni cerca di partire ad orari improbabili tipo alle 6 del mattino (ed allora spiegami che cazzo sei andato via per il ponte a fare, se tanto il ponte non lo fai) e sta in coda comunque.

Sarà uno di quei giorni dove sulla strada c'è chiunque, ma proprio chiunque, anche quelli che la patente l'hanno presa quando c'era ancora il Ministero della Guerra ed oggi non sono capaci di riconoscere una rotatoria da una corsia d'immissione (la quale corsia di immissione, peraltro, meriterebbe una dignità ed un rispetto ben superiori di quanto le vengano concessi)

Sarà uno di quei giorni in cui, solo in macchina, mi perdo a farmi i fatti altrui ficcando il naso nei loro finestrini, così, tanto per passare il tempo, e scoprirò gente incazzata per un evento assolutamente preventivabile.

Sarà in uno di questi giorni che l'A1 in direzione Milano si aprirà leggermente dalle parti di Modena aiutata dalle 4 corsie.

Sarà in uno di questi giorni che io farò quello che faccio sempre.

Mi metterò ai 130 fissi, non uno di più - così come da codice della strada - e - sempre come da codice della strada - occuperò la corsia libera più a destra, che sarà, come sempre, la primissima.

Farò chilometri e chilometri senza toccare il freno, senza muovere il volante, ascoltando la mia musica, forse cantando un po', mentre alla mia sinistra scienziati ai 100 fissi (e spesso con cagnolini di peluche sul lunotto) occuperanno la seconda corsia a sinistra (quando non la prima) creando file beduine dietro di loro, infischiandosene di qualunque norma di buon senso, preoccupati di quello che potrebbero pensare gli altri automobilisti se li vedessero guidare nella corsia di destra.

Sarà in uno di questi giorni che una pattuglia della Stradale mi fermerà e mi farà un verbalone da inchiesta per aver superato da destra.

Io scenderò dall'auto e picchierò selvaggiamente il poliziotto.

Poi mi arresteranno e butteranno via la chiave.

E io non verdò più gli scienziati ai 100 nella corsia di sinistra, o in mezzo.

…e vivrò felice...

postato da: ArkadyRenko alle ore aprile 10, 2007 12:43 | Permalink | commenti (14)
categoria:manie, anziano
mercoledì, 07 febbraio 2007

Ora, se questi "fatti miei vari" sono, per l'appunto, "fatti miei", l'idea è quella di tenersi lontani da qualunque commento di attualità-cultura-società-gossip-blablabla-politica.

 

Quello che ho letto or ora però mi fa venire un gatto tremendo, un travaso di bile, il sangue al cervello e chi più ne ha più ne metta:

"Obama: non fumo più per la Casa Bianca"

Ovvero: questo giovanotto democratico (Barack Hussein Obama) serio candidato alla

presidenza degli States, ha dichiarato di aver smesso di fumare.

Fin qui, cazzi suoi.

Ma non lo ha fatto per la sua salute.

Non l'ha fatto neppure per i suoi figli.

Non l'ha fatto perchè oggi un pacchetto di sigarette costa un fantastiliardo.

Non l'ha fatto perchè ormai non si può fumare da nessuna parte.

L'ha fatto perchè un presidente fumatore sarebbe inaccettabile per l'elettorato statunitense.

Che gli statunitensi siano mediamente cretini è fatto risaputo, che tra di loro però vi siano delle menti illuminate che contribuirono e contribuiscono al successo del modello americano e alla sua diffusione in tutto il globo è altrettanto vero.

E' mai possibile dunque che in un paese che per mille aspetti deve essere visto come esempio per il resto del pianeta (e San Tortellino sa quanto mi costi un’affermazione del genere) si sia arrivati a dei livelli di ipocrisia tali per cui "sei bravo ma non ti voto perchè fumi"?

Vittorio Zucconi (uno che di States se ne intende e per il quale nutro sentimenti che variano dall'astio profondo all'ammirazione smisurata) scrive oggi che "un Barack Obama con una Marlboro alla Casa Bianca per l'elettorato di mezzo, per le "mamme di sobborgo", per le armate della "fitness" sarebbe stato uno scandalo più intollerabile di un Bush che mente sugli arsenali di Saddam Hussein".

 

Se negli States sono ridotti in queste condizioni, tremiamo.

 

…perchè fra poco toccherà a noi...

postato da: ArkadyRenko alle ore febbraio 07, 2007 12:39 | Permalink | commenti (9)
categoria:manie
giovedì, 28 dicembre 2006

Per festeggiare al meglio il Natale e tutte le ipocrisie che ne conseguono (ma del resto io sono un “animale da ipocrisia”) io e mio padre ogni anno si fa a gara al dono più inutile ed inquietante.

 

Nel corso degli anni gli ho regalato, tra le altre cose:

 

1-       Una sveglia meccanica… da montare

2-       Uno scacciatopi elettrico

3-       Un sestante

4-       un contapassi

5-       Un calendario da tavolo dove ogni foglietto, una volta strappato, recava sul retro le istruzioni per “piegare” un aereoplanino di carta” (uno diverso per ogni giorno dell’anno)

6-       Un cappello da Braccio di Ferro personalizzato

7-       Un orologio con il conto alla rovescia verso il 2000 (da quella data ha naturalmente smesso di funzionare)

 

Mentre lui ha risposto con:

 

1-       un set da richiami per uccelli

2-       le racchette da neve (quelle per le camminate che io odio e non farò mai in vita mia)

3-       un portachiavi di legno a forma di luccio (il pesce) di 43 cm di lunghezza (pendeva fuori dalle tasche)

4-       set composto da: martello, chiodo, salvadanaio in porcellana (vuoto). Regalo fatto alla vigilia di un acquisto importante (da parte mia)

5-       un portachiavi anti smarrimento (emette un suono prolungato quando si battono le mani)

6-       un’utilissima mazza da hockey

7-       un boomerang

 

Quest’anno andavo sul velluto certo di vincere con il mio “sgabello portatile da giardinaggio” provvisto di tasche laterali munite di tutti i fondamentali strumenti per innaffiare, potare, scavare ecc ecc.

Ed invece…

 

Ed invece ho ricevuto questo:

monociclo

 

…ho perso di nuovo, sarà l’inesperienza?

postato da: ArkadyRenko alle ore dicembre 28, 2006 14:07 | Permalink | commenti (18)
categoria:auguri, manie
venerdì, 24 novembre 2006

A cena con qualche amico.

 

Daniele: sono disperato, io mi ci metto d’impegno, ma lei non viene bene.

Arkadyrenko: ma quanto ci metti?

D: Mah, anche mezz’oretta…

A: Mmmh, la metti sopra o sotto?

D: all’inizio una botta dritta, poi una al rovescio

A: ma usi tutte le precauzioni del caso?

D: e come no! Addirittura la tocco delicatamente!

A: ma lei è umida?

D: umida?

 

A: Cazzo Dani, ecco dove sbagli, me la devi stirare quando è ancora umida, la camicia!

 

…attorno a noi, nel nostro tavolo, volti perplessi e genuinamente basiti…

postato da: ArkadyRenko alle ore novembre 24, 2006 15:59 | Permalink | commenti (10)
categoria:casa, manie, cesira
venerdì, 17 novembre 2006

...LO VOGLIO...

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postato da: ArkadyRenko alle ore novembre 17, 2006 13:35 | Permalink | commenti (6)
categoria:casa, manie
giovedì, 05 ottobre 2006

Io amo.

 

Ho sempre pensato che questa parola debba essere usata con estrema parsimonia, mai buttata lì a caso.

Anche gli oggetti possono essere amati, e per loro vale esattamente lo stesso principio: mai abusare del concetto; sono poche le cose che possono essere davvero amate.

 

Ebbene, io amo la maglietta bianca sotto la camicia.

 

E' un amore che viene da lontano, la nostra storia è sempre stata solida e stabile como solo nelle più sfrenate fantasie può essere.

Mi tiene caldo, mi protegge, assolve la straordinaria funzione di salvare le camicie dal fenomeno di "sudorazione precoce", e scusate se è poco poter portare con arrogante sicurezza una camicia per tutto il giorno senza appestare la gente che ci circonda.

 

Non so neppure quando è cominciata la nostra storia. Ero probabilmente un bambino quando mia madre mi costringeva a metterla al suono di "che poi prendi freddo".

Prima guardata con malcelato odio, strumento di imposizione materna, poi sopportata, poi diventata elemento indispensabile del mio vestire.

Se non ce l'ho mi sento nudo, giuro

Se non ce l'ho mi viene il cagotto.

 

E' orrenda, lo so, ma ormai è una seconda pelle. Quest'estate ho provato ad attuare un piano forzato di crescita, sviluppo e maturità e mi sono imposto di non indossarla.

Risultati:

- di giorno mi è impossibile sbarazzarmene. Impossibile.

- di sera un po' meglio, a volte riesco a tradirla ma la cosa non mi soddisfa, se la temperatura crolla dai 30 ai 29 gradi il mio primo pensiero è per lei: "ecco, lo sapevo, ora mi viene la caghetta" oppure "ecco, lo sapevo, morirò assiderato", o come terza ed ultima variante: "ecco, lo sapevo, domani mi ammalo".

E spesso succede (intendo caghetta-o-assideramento-o-malanno).

 

Tutti mi scherzano, le fanciulle fuggono (rivalità tra donne: lei da una parte e loro dall'altra) ma io ormai ho acquisito piena consapevolezza delle mie azioni.

 

Popolo della camicia aperta, non mi avrete mai….

 

…io ho freddo….

 

postato da: ArkadyRenko alle ore ottobre 05, 2006 11:09 | Permalink | commenti (10)
categoria:manie, anziano