Ora, se questi "fatti miei vari" sono, per l'appunto, "fatti miei", l'idea è quella di tenersi lontani da qualunque commento di attualità-cultura-società-gossip-blablabla-politica.
Quello che ho letto or ora però mi fa venire un gatto tremendo, un travaso di bile, il sangue al cervello e chi più ne ha più ne metta:
"Obama: non fumo più per la Casa Bianca"
Ovvero: questo giovanotto democratico (Barack Hussein Obama) serio candidato alla
presidenza degli States, ha dichiarato di aver smesso di fumare.
Fin qui, cazzi suoi.
Ma non lo ha fatto per la sua salute.
Non l'ha fatto neppure per i suoi figli.
Non l'ha fatto perchè oggi un pacchetto di sigarette costa un fantastiliardo.
Non l'ha fatto perchè ormai non si può fumare da nessuna parte.
L'ha fatto perchè un presidente fumatore sarebbe inaccettabile per l'elettorato statunitense.
Che gli statunitensi siano mediamente cretini è fatto risaputo, che tra di loro però vi siano delle menti illuminate che contribuirono e contribuiscono al successo del modello americano e alla sua diffusione in tutto il globo è altrettanto vero.
E' mai possibile dunque che in un paese che per mille aspetti deve essere visto come esempio per il resto del pianeta (e San Tortellino sa quanto mi costi un’affermazione del genere) si sia arrivati a dei livelli di ipocrisia tali per cui "sei bravo ma non ti voto perchè fumi"?
Vittorio Zucconi (uno che di States se ne intende e per il quale nutro sentimenti che variano dall'astio profondo all'ammirazione smisurata) scrive oggi che "un Barack Obama con una Marlboro alla Casa Bianca per l'elettorato di mezzo, per le "mamme di sobborgo", per le armate della "fitness" sarebbe stato uno scandalo più intollerabile di un Bush che mente sugli arsenali di Saddam Hussein".
Se negli States sono ridotti in queste condizioni, tremiamo.
…perchè fra poco toccherà a noi...