Questo blog non è un essemmesse!

giovedì, 26 marzo 2009

E se ci fosse da prendere una grande decisione, di quelle "o la va o la spacca"?

Sono pronto a cogliere l'opportunità che vado cercando da tanto tempo? O invece è solo l'ultima delle mie periodiche infatuazioni?

Cogliere quest'opportunità significa rendere reale ciò che mi frulla per la testa, a periodi alterni ed irregolari, da 8 anni ma… sono veramente pronto?

Posso perdere molto: un po' vil pecunia, una parte sempre più importante del mio cuore, un'ottima amicizia, tantissimo tempo, compromettere il successo del mio (amato) lavoro.

Ma posso anche guadagnare tanto: un po' di vil pecunia (o forse molta, chissà), mantenere cuore ed amicizia, non compromettere il mio lavoro.

Soprattutto posso essere il padrone di me stesso, mettere in pratica tutte quelle idee a cui penso in continuazione: di giorno, di sera, mentre mangio, quando giro. Imparare cose nuove, mettermi di nuovo in ballo, emozionarmi come un bambino, provare quel brivido che ti prende la pancia quando ti chiedi se hai fatto la cosa giusta.

Questo fine settimana sarà importante, le prossime settimane decisive...

postato da: ArkadyRenko alle ore marzo 26, 2009 17:29 | Permalink | commenti (2)
categoria:lavoro, maturità, españa, parsimonia
giovedì, 11 dicembre 2008

partenza ore 05:50, arrivo ore 12.02.

6 ore e e 12 minuti per 229 kilometri mi paiono vagamente eccessivi

viva la neve...

postato da: ArkadyRenko alle ore dicembre 11, 2008 00:51 | Permalink | commenti
categoria:lavoro
sabato, 28 giugno 2008

Essere a Vienna con dei clienti quando la Spagna vince la semifinale degli europei, dover gioire come un hooligan ad ogni rete della furia roja mentre il tuo cuore sanguina copiosamente al pensiero che lì, a 30 metri da te, avrebbe potuto esserci la tua nazionale, non è giusto.

EuroCup June08 006

 

Clienti come questo ispano-scozzese invece, non hanno prezzo…

EuroCup June08 paint

postato da: ArkadyRenko alle ore giugno 28, 2008 11:44 | Permalink | commenti (5)
categoria:lavoro, españa
venerdì, 18 aprile 2008

IdC (Idiota della conferenza): "Sai Arkadirenko, sei una di quelle persone dall'età indefinibile, potresti avere 35 anni come 42"

Ark: "Ne ho 29"

IdC: "Ah..."

postato da: ArkadyRenko alle ore aprile 18, 2008 00:13 | Permalink | commenti (5)
categoria:lavoro, sviste, anziano, fanciulle
lunedì, 07 aprile 2008

6e30 del mattino, ed io faccio il mio ingresso trionfale in ufficio.

Sarà più un'insolita insonnia notturna o necessità/voglia (sì ho detto "voglia", non posso?!) di lavorare?

Al pomeriggio l'ardua sentenza...

postato da: ArkadyRenko alle ore aprile 07, 2008 06:50 | Permalink | commenti (6)
categoria:lavoro
venerdì, 09 novembre 2007

Non ci avrei scommesso una lira.

O forse sì, ma di certo non immaginavo che i tempi fossero questi.

Da anni desideravo andarmene davvero per chissà quale motivo; forse non l’ho mai capito davvero neppure io.

O magari sì, ma non ho mai voluto ammetterlo per dover ammettere anche che la molla, la voglia, la determinazione che ci ho sempre messo per raggiungere il mio desiderio non era altro che figlia di un’inquietudine dalle incerte origini.

 

Sono stato fortunato ma voglio riconoscermi un merito: questa fortuna me la sono andato a cercare.

Con fermezza.

E ce l’ho fatta.

Oggi vivo qui:

Stemma

e vorrei che questo fosse il mio paradiso...

postato da: ArkadyRenko alle ore novembre 09, 2007 01:55 | Permalink | commenti (22)
categoria:casa, lavoro
mercoledì, 08 agosto 2007

...sì, il livello di tritamento testicoli è a livelli di guardia, pertanto la decisione è presa:

abbandono l'ufficio, i prossimi giorni saranno di un eufemistico "home office" e da venerdì, vacanza.

Non male...

postato da: ArkadyRenko alle ore agosto 08, 2007 17:46 | Permalink | commenti (11)
categoria:lavoro
mercoledì, 08 agosto 2007

Dopo esattamente sette mesi e ventitrè giorni ieri sera mi sono tagliato i capelli. Sono passato dall’averli lunghini, quasi alle spalle, a corti e sfumati.

 

Tutto questo per dire che il meraviglioso luogo di lavoro in cui mi trovo si è scatenato: le miriadi di zie putative che ho qui (signorotte dell’età di mia madre che mi coccolano come un pargolo, e che sono la netta maggioranza del popolo impiegatizio qui dentro) hanno fatto del mio cambiamento l’argomento di conversazione quotidiano: “stavi meglio prima”, “no stai meglio adesso”, “sei più professionale ora”, “ma va là che ci voleva qualcuno diverso dagli altri” e così via.

 

Non è che la cosa agiti i miei sonni, ma… tanta roba per il mio ego…

 

…essere il bambino dell’azienda ha notevoli vantaggi…adoro essere coccolato in ufficio…

postato da: ArkadyRenko alle ore agosto 08, 2007 16:15 | Permalink | commenti (4)
categoria:lavoro
venerdì, 20 aprile 2007

Il dipendente perfetto è sempre in orario ai meeting

Il dipendente perfetto è sempre gentile con tutti

Il dipendente perfetto non risparmia un sorriso a nessuno

Il dipendente perfetto si mostra interessato a tutte le discutibili cagate che vengono dette ai meeting

Il dipendente perfetto è contento di partecipare ai meeting

Il dipendente perfetto ai meeting presenta i suoi dati con oggettività e chiarezza

Il dipendente perfetto presenzia ai meeting sempre con il blackberry per smistare le e-mail con celerità

Il dipendente perfetto NON usa il blackberry durante le presentazioni altrui

Il dipendente perfetto NON si abbiocca ai meeting…

 

… tutto questo perché se per caso il dipendente perfetto dovesse derogare a questi principi potrebbe succedere, in linea del tutto teorica, che gli capiti di usare il blackbarry in un momento di noia, e di fare in tempo a scrivere: "ciao Giovanni, verrò più che volentieri vd w" dove "vd w" è il percorso che segue il pollice sulla tastiera dirigendosi per errore verso il tasto "send"…

…mentre il dipendente perfetto si sta addormentando clamorosamente…

 

postato da: ArkadyRenko alle ore aprile 20, 2007 10:59 | Permalink | commenti (13)
categoria:lavoro, sonno, sviste
mercoledì, 04 aprile 2007

Il paradiso terrestre in cui lavoro è composto da persone di un’età media decisamente superiore alla mia. Con i miei 28 anni sono indiscutibilmente il più giovane

 

Su circa 200 abitanti di questo microcosmo quello che mi da meno scarto mi sta avanti di 13 anni. Pur sembrando un reparto geriatrico il fatto di essere il “bambino” è foriero di enormi vantaggi:

 

1-     qualunque cazzata è giustificata: “è un bambino, imparerà”

2-    qualunque lavoro fatto minimamente bene viene accolto e complimentato come una maestosa alzata d’ingegno

3-    tutti ti coccolano: “povero bambino, ti sei trasferito dalla tua città ed ora vivi solo qui, vuoi che ti porti qualcosa? (tralasciando il fatto che vivo da solo da un bel po’ e che fin da piccolo sono cresciuto a sberle e indipendenza, in due anni ho ricevuto: del peperoncino fresco, una torta, biscotti, una piantina di basilico [ndA: appello ai supermercati di Milano – si può sapere perché è più facile trovare un cavatappi per cani che una piantina di basilico?], peperoni ripieni ed una quantità sconfinata di consigli da perfetto massaio

4-    il mattino, quando mi presento in ufficio con una faccia che pare un letto sfatto (per me la giornata comincia ufficialmente alle 10.45-11.00) vengo guardato con indulgenza: “eeeeh chissà cos’hai fatto ieri sera eh? Ma sì dai, che tu sei giovane” [cosa vuoi che abbia fatto? Al massimo mi sarò imbruttito a pulire casa]

5-    quando a pranzo mi macchio la camicia/cravatta/giacca (una sola di queste, ma anche tutte e tre insieme) un’esercito di “zie” accorre in mio aiuto sfoderando una serie di trucchi da pUlizia scientifica per riparare il danno

 

Sono un paraculo, lo so.

...

...è che mi riesce così bene….

.

.

postato da: ArkadyRenko alle ore aprile 04, 2007 01:50 | Permalink | commenti (20)
categoria:lavoro
venerdì, 30 marzo 2007

Arkadyrenko arriva in albergo, si registra, prende le chiavi.

Sale in camera.

Arkadyrenko comincia una perizia ingegneristica alla ricerca dell'accensione delle luci. I pulsanti normali non funzionano ma Arkadyrenko non si scoraggia, ha visto hotel di tutti i tipi:

quelli dove devi inserire la card nella fessura

quelli dove devi inserire il codice

quelli dove devi pregare in aramaico

quelli dove devi batterti il petto, fare una giravolta e farla un'altra volta.

Dopo 10 minuti di ricerca forsennata Arkadyrenko capitola. Afferra il telefono e chiama la reception:

Ark: "mi scusi, chiamo dalla 312, so che sto sbagliando qualcosa ma non riesco ad accendere le luci"

Receptionist: "mi scusi lei, ma perchè mi sta chiamando dalla 310???"

elementare Watson, elementare...

postato da: ArkadyRenko alle ore marzo 30, 2007 01:03 | Permalink | commenti (13)
categoria:lavoro, sviste
giovedì, 08 febbraio 2007

AA [Ameno Argentino, capo di Ark]: “allora Arkadyrenko, come va il lavoro?”

Ark: “AA, ho poco da fare, mi sto annoiando

 

…c’è più sano paraculismo o vero tedio?

postato da: ArkadyRenko alle ore febbraio 08, 2007 16:31 | Permalink | commenti (3)
categoria:lavoro
venerdì, 02 febbraio 2007

Oggi sono una persona migliore.

sì sono migliore perché ieri, dopo due giorni due di riunione interna l'ameno argentino (che vive nell'ameno peasello svizzero) nel suo intervento finale, quello che chiude ufficialmente i lavori e riassume quanto detto, dichiara di fronte ad una platea di un centinaio di persone:

"infine vorrei fare i miei più sentiti complimenti ad Arkadyrenko che per la prima volta da quando ho assunto questo ruolo [un anno, ndA] non si è addormentato ad una riunione".

…non sono sicuro di come prendere questa affermazione...

postato da: ArkadyRenko alle ore febbraio 02, 2007 12:36 | Permalink | commenti (6)
categoria:lavoro, sonno
venerdì, 22 dicembre 2006

Se mi dovesse capitare un’uscita galante con una fanciulla e le dicessi che ho partecipato in terra teutonica ad una tre giorni di riunioni il cui tema era “i campi da gioco in erba sintetica”, secondo voi quante probabilità ci sono che dopo me la dia?

 

Comunque, quello che segue è uno scambio di battute con l’unico esemplare femminile degno di nota presente alla conferenza, FdFsES (Fanciulla del Forum sull’Erba Sintetica)

 

FdFsES: è la prima volta che partecipo ad una conferenza di questo tipo, francamente mi aspettavo un’età media un po’ più bassa

Ark: eh già, in effetti anch’io

FdFsES: mi sa che sono l’unica della mia generazione

Ark: beh quasi, siamo solo tu ed io

FdFsES: guarda che io ho 27 anni

 

…siccome due sberle sono socialmente inaccettabili, ho potuto solo andarmene indignato…

postato da: ArkadyRenko alle ore dicembre 22, 2006 09:49 | Permalink | commenti (12)
categoria:lavoro, anziano
mercoledì, 08 novembre 2006

Colori, grida, caos, luci, anarchia, disponibilità, fretta, calma, ordine sparso, ma ordine. Urla, insulti, carezze, baci. Disinteresse, egoismo, altruismo, rispetto.

...guidare a Napoli è un'esperienza di vita...

postato da: ArkadyRenko alle ore novembre 08, 2006 19:20 | Permalink | commenti (17)
categoria:lavoro
lunedì, 23 ottobre 2006

Gli statunitensi sono gente strana:

Terra germanica, ennesimo corso di formazione (peraltro la sensazione di riuscire a contribuire anch'io alle spese inutili fatte da questa impresa mi lusinga ed emoziona).

Tiene il seminario una ragazzona from South California; noi spettatori (alcuni partecipi, altri - io ed il mio alter ego Friede- morti di sonno) siamo 18, tutti europei.

Ad un certo punto la ragazzona fa una battuta sugli asiatici, noi ridiamo, la ragazzona invece viene assalita dal dubbio del "politically incorrect" e si affretta ad urlare:

"DISCLAIMER! DISCLAIMER! era solo una battuta! Se qualcuno si sente offeso me lo dica! So che queste cose non si dovrebbero dire, non volevo essere offensiva, vi chiedo scusa"

A dispetto delle sue preoccupazioni nell'aula regna l'indifferenza più totale, uno "cerca nelle sue narici una testimonianza delle sue radici" [ndr: nubi di ieri sul nostro domani odierno - sono abitudinario], Friede sonnecchia, l'ukraino è impegnato con i biscottini, due insopportabili transalpini controllano di nascosto le e-mail...

Si passa ad esaminare un caso aziendale; un britannico gaudiente propone un esempio relativo ad un'azienda di "escort" maschili

La ragazzona boccheggia, impallidisce, vacilla, chiede mentalmente aiuto al "Dio degli americani invischiati in una situazione ad alto rischio di azione legale" e chiede alla platea:

"C'è qualcuno che si sente offeso? Possiamo prenderlo come esempio? Siamo sicuri che non vi offendiate? Non urta la vostra sensibilità?"

 

No, non urtava la nostra sensibilità, non ce ne poteva proprio fregare di meno... l'unica cosa che urtava la nostra sensibilità era il suo vagare per l'aula senza scarpe, ma non c'era verso di farglielo capire...

postato da: ArkadyRenko alle ore ottobre 23, 2006 16:42 | Permalink | commenti (1)
categoria:lavoro, sonno
mercoledì, 11 ottobre 2006

Lunedì scorso altra riunione inutile, un'accozzaglia di bla bla bla che non portano a nulla.

Rispetto al solito però c'erano alcune differenze:

 

1- Era presente il mio capo (un ameno argentino che pur di non trasferirsi a Milano continua a vivere in un paesello tra le montagne svizzere, contento lui… non lo si vede mai…)

2- Non eravamo in mille come al solito, bensì solo 8

3- Eravamo seduti attorno ad un inusuale tavolo ovale

4- L'inizio non era alle 8 (American style) ma alle 10 (Arkady's style)

 

Ebbene, nonostante il punto 4 (a me favorevole), ma a causa dei punti 2 e 3 (a me sfavorevoli), è successo che il punto 1 (nell'occasione a me estremamente sfavorevole) dichiarasse conclusa la riunione alle 12.40 con queste parole:

 

"molto bene, ora andiamo a mangiare... se riuscite a svegliare Arkady..."

 

…questa volta mi sono vergognato, e vi giuro che mi capita raramente...

postato da: ArkadyRenko alle ore ottobre 11, 2006 12:41 | Permalink | commenti (5)
categoria:lavoro, sonno, anziano
venerdì, 29 settembre 2006

Ieri sera stavo parlando al telefono con mia sorella (MG, anni 10, quinta elementare); ad un certo punto le ho fatto scherzosamente notare che sono un adulto ormai e faccio un po' quello che mi pare mentre lei, piccoletta, deve ancora dare retta in casa.

 

MG ha solennemente respinto l'idea che io sia adulto: io sono un ragazzino e basta (ad un certo punto però si è scomposta ed è scivolata su "ragazzo").

 

Ora, al di là della prospettiva di MG che è naturalmente un po' condizionata dall'essere mia sorella (per i bambini gli "adulti" sono i genitori, non i fratelli), la cosa mi ha fatto riflettere: Quando si diventa ometti?

Quand'è che si smette di essere ragazzi?

 

1- compiuti i 25 (o 30) anni - Non è plausibile, conosco ventenni oltremodo maturi e quarantenni con il ciuccio in bocca

2- quando si esce di casa - Mmmh, non ne sono convinto, a volte uno esce di casa per necessità, ad esempio per fare l'università fuori sede, e ciò non conferisce automaticamente lo status di adulto. Viceversa, essendo noi un popolo di mammoni, ci sono schiere di liberi professionisti (tanto per citare una categoria) che non hanno ancora spiccato il volo; credo che nonostante tutto costoro siano degli ometti, no?

3- Quando ci si sposa - se è così non sarò mai adulto

4- quando si figlia - vedi sopra

5- quando si comincia a lavorare - ed uno che abbandona la scuola dopo la terza media?

 

Non mi vengono in mente altre ipotesi, e questo mi fa pensare che in effetti non vi sia una vera e propria linea di confine, il problema rimane aperto....

 

E io allora? Sono un ragazzino o un ometto?

 

tratti dell'OMETTO:

1- vivo solo

2- vivo solo E mi mantengo (sottile ma importantissima distinzione!)

3- lavoro

4- sono vicino ai 30

5- godo del diritto di voto

6- mi piace il telegiornale

7- parlo anche di lavoro

8- m'incazzo se piove

9- leggo il giornale

10- mi piace gironzolare per il supermercato

11- A mia sorella dico spesso "quand'ero piccolo io…."

12- cazzio mia sorella quando sta a tavola come uno zulù

13- in macchina mi metto la cintura

 

tratti del RAGAZZINO:

1- mi addormento al lavoro

2- mi piace andare a letto tardissimo

3- dormo come un ghiro, non soffro di insonnia

4- ogni tanto suono i campanelli e scappo

5- mi piace la musica demenziale

6- spesso mi entusiasmo per nulla

7- coltivo tanti di quei sogni che sembro un giardino botanico

8- odio programmare le cose

9- quando leggo il giornale lo "sport" è la parte che preferisco

10- guardo con sospetto le regole e le imposizioni

11- se faccio una marachella e non vengo scoperto mi brillano gli occhi di gioia

 

In effetti però considerando che:

 

1- so essere peso come un macigno

2- racconto aneddoti e fatti già raccontati mille volte

3- mi dimentico TUTTO

4- soffro di acidità di stomaco

5- quando vedo i ragazzini maragli per strada penso "che razza di gioventù c'è al giorno d'oggi"

6- impreco contro la burocrazia

e soprattutto….

7- quando bighellono per la strada… ADORO tenere le braccia incrociate dietro la schiena...

 

...forse sono anziano...

 

postato da: ArkadyRenko alle ore settembre 29, 2006 15:35 | Permalink | commenti (13)
categoria:lavoro, sonno, maturità
venerdì, 22 settembre 2006

Non capisco: anche oggi ho fatto una presentazione totalmente inutile. Ho declamato le lodi di un progetto assurdo che non farà altro che farci spendere dei soldi senza alcun beneficio. Ho detto delle banalità tali da far impallidire di sdegno un calciatore. Ho presentato dei dati di mercato che si troverebbero anche su Topolino ed altri… diciamo… un po’ naif ecco… insomma dati che mi sembravano plausibili …

E’ stata un’apoteosi di “excellent”, “very interesting”, “go ahead”, “it’s a high value project” e così via.

 

Ritengo che le ipotesi possibili siano:

 

1-     Non c’era una-persona-una che mi stesse ascoltando (altamente probabile: il meraviglioso mondo delle telecomunicazioni mi ha permesso di essere solo  nel mio ufficio, gli altri neppure li vedevo)

2-     In quest’azienda lavora una banda di cretini (equiprobabile all’ipotesi precedente: se sono stato assunto ci sarà un motivo oltre alla mia splendida cadenza…)

3-     Li ho davvero convinti della bontà di un cavallo zoppo (impossibile: se fosse vero avrei sbagliato lavoro, dovrei fare del marketing, altroché!)

4-     E’ stato il canto del cigno, lunedì mi licenziano

 

Suggerimenti?

postato da: ArkadyRenko alle ore settembre 22, 2006 12:10 | Permalink | commenti (9)
categoria:lavoro
martedì, 12 settembre 2006

Oggi mega-riunione: è tempo di pianificare il 2007.

Arrivano alcuni parrucconi dagli States e da Zurigo.

Comincia a parlare il giappo… e quanto siamo bravi, e quanto siamo belli, e che le nostre priorità sono due, ossia continuare ad aumentare sia i prezzi che i volumi (arguto, non ci avevo pensato)...

Alle 9 e 30 già non ne posso più, vengo da una serata dove ho chiacchierato fino alle 2, lavorato fino alle 3, svuotato mezzo barattolo di Nutella fino alle 3 e 30 ed infine ingaggiato una lotta senza quartiere con una zanzara fino alle 4 e 15.

Mi addormento.

Vengo colto in flagrante, e sono pure pluri-recidivo.

 

Speriamo non se ne abbiano a male.

postato da: ArkadyRenko alle ore settembre 12, 2006 14:26 | Permalink | commenti (3)
categoria:lavoro, sonno