Questo blog non è un essemmesse!

mercoledì, 20 maggio 2009

Arkadyrenko possiede un motorino

Arkadyrenko lo parcheggia in un posto sicuro del proprio condominio, protetto da un cancello

Arkadyrenko parcheggia il motorino in un posto "illegale"

Arkadyrenko è stato intimato di spostare suddetto motorino.

Le spie di Arkadyrenko gli hanno raccontato che l'unico a lamentarsi è stato l'amministratore (presidente de la comunidad)

Arkadyrenko ha imbucato la seguente missiva a tutti i condomini (12) incluso l'amministratore stesso.

Arkadyrenko aspetta trepidante.

Al presidente de la comunidad

A los vecinos

 

Madrid, 16 de mayo 2009

 

 

Estimado vecino,

 

Cuando era niño mi padre solía llevarme al colegio en Vespa, un día la policía nos paró y me obligaron a bajar de la moto. Yo estaba rabioso, rabioso porque amaba la Vespa y rabioso por no entender por qué no se me permitía montar en aquella maravilla (entonces en mi País era ilegal llevar a un menor en una moto de 50 cc, pero yo no lo sabía).

Días después, andando hacia al colegio, encontré al mismo policía que nos había parado tiempo atrás. Descuidando el control de mi padre (tenia 6 años) me acerqué a él y le pedì que me aclarase esa prohibición tan incomprensible para mi.

El policía me lo explicó y yo, aunque sin estar de acuerdo, tuve que conformarme con ella.

 

Ahora que soy un poco más mayor sigo con la misma actitud que tenía cuando era niño: me gustan las motos y me gusta tratar de entender – siempre – las prohibiciones que me parecen sin sentido.

 

Después de la última junta, a la que lamentablemente no pude asistir, he recibido varios avisos de que está prohibido aparcar mi moto al final de la rampa de acceso al garaje, en la parte plana.

No entiendo esta restricción.

 

He pensado que pudiese ser un tema de seguridad, pero no hay salidas de emergencia en dicha zona y la única puerta que hay la mantengo accesible.

He pensado que mi moto pudiese ser obstáculo para los coches que entran al garaje y sin embargo, al ver entrar a la gente, he notado que los vehículos maniobran bastante lejos de mi Vespa.

Lo único que se me ocurre es que mi moto ocupa indebidamente un espacio común.

Eso sí es cierto, pero aún así me he preguntado: ¿Molesta a alguien? ¿Causa daño a alguien?¿Limita de alguna forma la utilización de la comunidad por parte de los demás?

Creo que en todos los casos la respuesta es “no”.

Es cierto que si todos tuviéramos una moto, sí seria un problema, pero no todos la tenemos, sólo somos tres, entonces… ¿por qué?

 

Creo que en pequeñas comunidades (comunidad en el sentido de agregación de seres humanos) el sentido común vale más que mil reglamentos: una pequeña concesión no limita la vida de los demás y ayuda a la de los pocos que tenemos moto.

 

Si esa es la voluntad de esta comunidad, me conformaré.

Sin embargo seguiré preguntándome y preguntándoos el por qué hasta que no se me aclare la razón, como con el policía.

 

Atentamente,

Arkadyrenko

postato da: ArkadyRenko alle ore maggio 20, 2009 17:36 | Permalink | commenti (3)
categoria:casa, anziano, españa
giovedì, 26 marzo 2009

E se ci fosse da prendere una grande decisione, di quelle "o la va o la spacca"?

Sono pronto a cogliere l'opportunità che vado cercando da tanto tempo? O invece è solo l'ultima delle mie periodiche infatuazioni?

Cogliere quest'opportunità significa rendere reale ciò che mi frulla per la testa, a periodi alterni ed irregolari, da 8 anni ma… sono veramente pronto?

Posso perdere molto: un po' vil pecunia, una parte sempre più importante del mio cuore, un'ottima amicizia, tantissimo tempo, compromettere il successo del mio (amato) lavoro.

Ma posso anche guadagnare tanto: un po' di vil pecunia (o forse molta, chissà), mantenere cuore ed amicizia, non compromettere il mio lavoro.

Soprattutto posso essere il padrone di me stesso, mettere in pratica tutte quelle idee a cui penso in continuazione: di giorno, di sera, mentre mangio, quando giro. Imparare cose nuove, mettermi di nuovo in ballo, emozionarmi come un bambino, provare quel brivido che ti prende la pancia quando ti chiedi se hai fatto la cosa giusta.

Questo fine settimana sarà importante, le prossime settimane decisive...

postato da: ArkadyRenko alle ore marzo 26, 2009 17:29 | Permalink | commenti (2)
categoria:lavoro, maturità, españa, parsimonia
lunedì, 22 settembre 2008

Una volta i benzinai vendevano benzina e olio.

Al massimo il liquido per pulire il parabrezza.

Il benzinaio mentre aspettava i clienti stava seduto su una sedia traballante al lato della pompa, caldo o freddo non importava; vestiva una canotta senza maniche, le ciabatte, era sempre sporco e burbero.

Ma solo all'apparenza, perché se gli chiedevi un favore, un consiglio, un aiuto, e lo facevi con il dovuto rispetto e gentilezza, si apriva in un sorriso e si faceva in quattro per aiutarti.

Adesso si arriva da un benzinaio ed il rifornimento te la fai da solo, o paghi di più se vuoi che te lo faccia lui (opzione non contemplata qui Spagna, peraltro)

Vai a pagare alla cassa ed entri in un locale splendente, lindo, climatizzato e fornito di ogni ben di dio, dai cioccolatini ai rasoi, dalla carta igenica al pane, dai telefonini ai preservativi.

Alla cassa ti accoglie un impegato vestito di tutto punto che ti sorride nel miglior stile McDonald.

Ma non chiedergli se ti può controllare il livello dell'olio, non farlo MAI, perché l'impiegato McDonald, pardon il benzinaio, perderà tutta la sua finta compostezza e penserà ad una provocazione, ad una terribile mancanza di rispetto, ad un'offesa e ti risponderà:

"Perché, non sei capace di farlo da solo?"

…e vaffanculo alla Repsol...

postato da: ArkadyRenko alle ore settembre 22, 2008 12:56 | Permalink | commenti (5)
categoria:sviste, anziano, españa
mercoledì, 03 settembre 2008

Sto finalmente ricominciando a giocare a calcio a 5 seriamente: in attesa di scegliere la squadra (o essere scelto da una di esse), mi sto allenando tutti i giorni tranne la domenica con 3/4 squadre diverse.

Questo offre la possibilità di notare alcune sensibili differenze rispetto all'ambiente nostrano:

PALESTRA

In Italia, o per lo meno al nord, si gioca in un palazzetto dello sport o, nei casi meno fortunati, in una palestra.

Sono comunque ambienti dove c'è il classico campo marcato con le righe di 7/8 sport diversi; tu arrivi, vai in uno spogliatoio, lasci le tue cose lì, ti alleni, ti docci e torni a casa.

In Spagna no.

In Spagna ci si allena in un "polideportivo", che come suggerisce la parola stessa è un centro sportivo completo e variegato.

Il fatto che ci siano strutture così è un sogno, nel "polideportivo" medio ci sono nell'ordine:

153 miliardi campi da calcio a 5, 30 milioni di campi di calcio a 11, 700 campi da tennis, 29 palestre, 4918 campi da basket, 6245 campi tra squash

e padel, 36204 campi da pelota basca, campi vari per il gioco della pulce, il gioco dell'oca e strega comanda color.

1 bar

il lato negativo della medaglia è che gli spogliatoi vengono condivisi, e questo è una somma rottura di balle.

VITA DA SPOGLIATOIO

Qui la maggior parte dei ragazzi arriva al campo senza borsa e già cambiati, si allenano e poi, sporchi e puzzolenti, tornano a casa.

A casa la parte più divertente è quando, sporchi e puzzolenti, si va negli spogliatoi dove saltano fuori le peggio cazzate e le migliori prese per il culo.

L'eccezione è la partita dove in qualche maniera si riesce a mettere le mani su di uno spogliatoio e lì, finalmente, si crea l'atmosfera a cui sono abituato io.

Con alcune fondamentali eccezioni.

1- Se vuoi essere un vero giocatore spagnolo sappi che MAI, per NESSUNA ragione al mondo, dopo la doccia ti sarà concesso indossare un semplice accappatoio con cappuccio, pena cori "rocky - rocky - rocky" e sussuri tipo "mira el italiano, mira el italiano!!!"

Dopo la doccia dovrai asciugarti (o provare a farlo) con un mini-telo da bagno che sia il più vecchio, sbiadito e sbrindellato possibile.

E che la mia collezione di accappatoi si fotta.

2- I capelli NON si asciugano: a parte che nei 4 miliardi di polideportivi che ho girato finora ne ho trovati 2 con le prese elettriche (e in uno non funzionavano), tutte le volte che ho provato ad usare l'asciugacapelli la reazione dei compagni di squadra è stata di finta noncuranza, di gente che all'improvviso trovava interessanti le dita dei piedi, le unghie sporche o quella brutta macchia sul muro...

Ed intanto tutti stringevano le chiappe e camminavano rasenti al muro…

Il maschio iberico NON si asciuga i capelli.

I finocchi lo fanno.

…e a me verrà la caghetta...

postato da: ArkadyRenko alle ore settembre 03, 2008 11:14 | Permalink | commenti (6)
categoria:calcio a 5, españa
martedì, 22 luglio 2008

I “fatti miei vari” degli ultimi mesi di ormai consueto black-out comprendono i seguenti avvenimenti (in ordine sparso):

 

-          le mie vacanze sono fallite miseramente e non so come risolverle

-          mi sono fidanzato

-          ho acquisito una notevole competenza sui luoghi di divertimento notturno di madrid

-          ho visto una corrida

-          sono stato a San Fermin all’”encierro” (la corsa dei tori)

-          ho bevuto delle piscine di gin tonic

-          sono un po’ ingrassato (saranno le piscine di gin tonic?)

-          mi sono sfidanzato

-          sono alla ricerca attiva di una squadra di calcetto per il prossimo anno

-          mi sono fatto come migliore amico il meccanico sotto casa, al quale ho portato il motorino 3 volte in 5 giorni (forse c’è un motivo se pago delle cifre irrisorie ogni volta: semplicemente non lo mette a posto)

-          fra un po’ mi scade la targa di prova del motorino ed ancora non è nelle condizioni per passare il collaudo (conditio sine qua non per avere una targa spagnola)

-          girare per Madrid con il mio motorino di marca non solo italiana, ma addirittura della mia città natia, mi riempie di immotivato orgoglio

-          nella mia terrazza sventola giorno e notte un mega-tricolore: credo che da settembre prenderò in seria considerazione la cerimonia mattutina dell’alza-bandiera (non pensate male)

-          ho conosciuto gente interessante

-          non ho conosciuto fanciulle interessanti

-          50 mq di appartamento sono pochini

-          40 mq di terrazzo sono fantastici

-          Una terrazza fiorita è rilassante (non temete, continuano a piacermi solo le donne, fate finta che mi stia virilmente toccando il pacco e stia sputando per terra con sonora previa scatarrata)

-          Cercare di non fare morire le piante è una battaglia quotidiana

-          Cercare di non fare morire le piante è una battaglia quotidiana ed infruttuosa

-          La mia migliore amica è la proprietaria del negozio di piante e fiori sotto casa. Anzi io sono il suo migliore amico (nonché ormai socio di maggioranza)

-          con una tempistica da manuale, l’AdS sta bussando insistentemente alla porta

-          ho socchiuso la porta

-          Il Leroy Merlin (pr spagnola: “leroimerlìn”) è lo step successivo all’Ikea

-          Il Leroy Merlin, dopo affitto e piante, è la mia seconda voce di spesa mensile

-          Vivere in Spagna durante l’europeo è stato frustrante

-          Gli spagnoli, per il resto brava gente, hanno un’insopportabile senso di inferiorità nei confronti dello sport italiano in generale: l’averci buttato fuori ha creato scene di isterismo collettivo

-          Continuo a non capire perché quest’azienda mi paghi

-          Non sono ancora abituato al traffico (parlo di traffico vero, quello delle code) delle 5 del mattino provocato semplicemente dalla gente che sta in giro a divertirsi

-          Non posso tornare a casa ogni mattino alle 7

-          Sto regredendo al periodo universitario

-          In estate tutto il mondo fa l’orario “de verano”: si entra alle 8 (sciocchezze, io mi presento comodamente alle 9.30/10) e si esce alle 4 (mi rifaccio indugiando un po’ di più il pomeriggio)

-          A prescindere dall’orario “de verano” che faccio io, la cosa importante è che non c’è un solo cliente che mi chiami dopo le 3 del pomeriggio

-          Ho capito perché a noi italiani piace così tanto la Spagna

-          Ho anche capito perché è ingiusto paragonare Italia e Spagna

-          Sto imparando a prendere con le pinze i toni trionfalistici del “miracolo spagnolo”

-          Zapatero continua a starmi sulle balle

 

e molto altro…

postato da: ArkadyRenko alle ore luglio 22, 2008 10:55 | Permalink | commenti (11)
categoria:calcio a 5, amica, fanciulle, españa
sabato, 28 giugno 2008

Essere a Vienna con dei clienti quando la Spagna vince la semifinale degli europei, dover gioire come un hooligan ad ogni rete della furia roja mentre il tuo cuore sanguina copiosamente al pensiero che lì, a 30 metri da te, avrebbe potuto esserci la tua nazionale, non è giusto.

EuroCup June08 006

 

Clienti come questo ispano-scozzese invece, non hanno prezzo…

EuroCup June08 paint

postato da: ArkadyRenko alle ore giugno 28, 2008 11:44 | Permalink | commenti (5)
categoria:lavoro, españa
lunedì, 10 marzo 2008

Nella mia top five delle parole e della fonetica spagnole vi sono:

 

5) "el coche fantastico" (Supercar)

4) üisqui - pr: uischi (whiskey)

3) “v” e “b” pronunciate entrambe “b”, in maniera da confondere l’ortografia il più possibile (“vaso” o “baso”?)

2) il sempreverde "perrito caliente" (letteralmente "cagnetto caldo", in tutto il resto del mondo: "hot dog")

 

Ma nulla, nulla di tutto ciò raggiunge la bellezza, al mattino al bar, di chiedere un:

1) cruasàn

postato da: ArkadyRenko alle ore marzo 10, 2008 20:27 | Permalink | commenti (4)
categoria:españa
lunedì, 03 marzo 2008

Questo signore ha appena asserito che si impegna a creare due milioni di posti di lavoro se verrà rieletto primo ministro spagnolo.

zapatero

 

Ora: l'Italia ha 59.337.888 abitanti, la Spagna 45.116.894.

Questo significa che quando l'ex-ex primo ministro italiano promise la creazione del famoso milione di posti di lavoro promise, in sostanza, di crearne un numero pari al 1,63% della popolazione nazionale (compresi anziani e bambini).

L'attuale primo ministro spagnolo promette di creare un numero di posti di lavoro pari al 4,43% della popolazione nazionale.

 

La domanda che mi sorge immediata, al di là da ogni credo politico, è la seguente:

 Quei giornalisti (italiani e stranieri), che spernacchiarono allegramente il nostro ex-ex primo ministro faranno lo stesso anche con questo finto stratega spagnolo?

 

parola d'ordine di domani: rassegna stampa…

postato da: ArkadyRenko alle ore marzo 03, 2008 22:51 | Permalink | commenti
categoria:españa
lunedì, 11 febbraio 2008

Considerazioni varie ed eventuali nonché inutili (che un aggiornamento ci sta bene)

 

1- contrariamente a quanto detto, il traffico a Madrid è folle. L’unica differenza sostanziale sono la M30 e M40 vs Tangenziale Est e Ovest di Milano: traffico sostenuto ma moderatamente scorrevole nelle prime, colonne chilometriche nelle seconde. Ma non provate a prendere la macchina all’interno delle suddette M30 e M40, non ne uscirete mai vivi. Mai. 24 ore al giorno, 7 giorni la settimana.

2- Se è vero che nei supermercati si pagano i parcheggi, è anche vero che non si pagano le sportine.

3- le suddette sportine sono scientificamente studiate per contenere 1 litro di latte, 4 caramelle e una galletta. Al termine della spesa il povero cliente se ne va con 4 milioni di sportine tra le mani nonostante una spesa da 14,76 €

4- Per chiunque stia cercando un’occupazione alternativa: URGONO consulenti per supermercati; la disposizione dei beni è fantasiosa, illogica, irrazionale. All’entrata nove volte su 10 c’è il freddo (che – a logica – dovrebbe essere vicino all’uscita onde evitare scongelamenti e caghette). Lo stesso prodotto si trova in media in 2/3 corsie diverse tipo: crackers al reparto pane, al reparto pane in cassetta e al reparto biscotti (per i suddetti crackers sarebbe inoltre da suggerire un prezzo calmierato, costano come l’oro). Ma il meglio del meglio viene alle casse dove non solo non esistono quegli stupendi apparati che imbustano automaticamente, non solo non esiste il classico “divisorio” che permette al cliente di imbustare con tranquillità mentre cominciano ad essere passati gli acquisti del cliente successivo ma addirittura le cassiere ti aiutano fare le sportine!! Il vantaggio di tutto ciò è l’innegabile cortesia; lo svantaggio, code inimmaginabili.

5-  Sarà che ho le papille gustative danneggiate, ma il basilico mi pare avere un sapore differente

6- Non voglio fare mai più nella vita le analisi del sangue, con tutte le uova che mangio (sport nazionale), il colesterolo deve essere a livelli stellari.

7- Gli scaglioni IRPF (il nostro IRPEF) sono talmente bassi che si pagano le tasse quasi volentieri

8- Gli immigrati comunitari hanno un regime agevolato per ben 6 anni.

8- Per ottenere l’iscrizione all’anagrafe di Madrid ci vogliono 7 minuti

9- Per ottenere che l’Ambasciata Italiana ti cancelli dall’anagrafe della tua città e ti iscriva in quella dei residenti all’estero ci vogliono 3 mesi (non del tutto vero, la risposta è stata: “RICHIAMI fra 3 mesi per vedere a che punto siamo”)

10- Sto facendo scorte di liquido infiammabile per il 13 aprile, giorno delle elezioni. In tale data mi troverete in calle Lagasca al 98, sede dell’Ambasciata Italiana, dandomi fuoco in segno di protesta per le lungaggini burocratiche che mi impediranno di votare.

11- In Spagna si vota a marzo per le politiche. La campagna elettorale è talmente blanda che neppure te ne accorgi

12- Non ho ancora cominciato un corso di flamenco

postato da: ArkadyRenko alle ore febbraio 11, 2008 10:18 | Permalink | commenti (8)
categoria:españa
mercoledì, 09 gennaio 2008

Ecco, uno sogna per tutta la vita di espatriare in Spagna per poter finalmente essere possessore della locale carta d’identità – seppur nella sua variante per i poveri immigrati, di colore diverso e con la scritta “EXTRANJEROS” a caratteri cubitali -

NIE

...e quando finalmente ce la fai… ZAC, quelli, giusto qualche mese prima del tuo arrivo, ti cambiano la legge all’improvviso:

 

“Basta carte d’identità, adesso cari immigrati cittadini dell’Unione Europea state gobbi: continuate con la vostra bella carta d’identità nazionale e al massimo (o meglio: obbligatoriamente) vi tenete sempre con voi questa magnifica velina verdognola formato A4 dove vi diciamo che dall’alto della nostra benevolenza vi abbiamo iscritto nei nostri registri, ma che non vi sognate di dimenticarla a casa, intesi?”

 

Ora potete immaginare lo sguardo basito dell’impiegato dell’anagrafe davanti alle mie sentite rimostranze…

postato da: ArkadyRenko alle ore gennaio 09, 2008 19:01 | Permalink | commenti (8)
categoria:manie, españa
lunedì, 07 gennaio 2008

Sono stanco morto e puzzo come una capra: tutto ciò dovuto al fatto che dal 3 gennaio, giorno di rientro in Spagna, sono entrato nella nuova casetta madrilena.

 

Venerdì 4 gennaio.

Solerti operai mi consegnano 23 dico 23 scatoloni di roba che avevo fatto trasferire dalla sempreamata casetta milanese. (per inciso, come cazzo hanno fatto riempire 23 scatoloni senza che ci fosse neppure un mobile di mia proprietà è tuttora un mistero che non mi dà pace).

Verso sera iniziano i grandi lavori di sistemazione roba.

Ora di sospensione lavori: 2:45 della mattina.

Ore 3: mi corico

 

Sabato 5 gennaio.

Ore 10: mi aggiro sinistramente per casa con un metro in mano ed alle…

… ore 13: faccio il mio ingresso trionfale all’Ikea; obiettivo della missione una libreria, un comò, un mobile per la latrina e amenità varie.

Ore 18: fuoriesco dal trappolone svedese con gli oggetti del desiderio.

Bestemmio svariate volte nel caricare la macchina, torno a casa, ri-bestemmio nel portare i mobili in casa e scoppio in una blasfemia totale nel constatare che il colore del comò – dopo aver cincischiato nella scelta un tempo indefinibile – non è azzeccato.

Mi armo di nuove ed articolate bestemmie, ricarico la macchina, torno all’Ikea, cambio mobile, lo ri-ricarico sulla macchina e lo ri-riporto a casa (ore 22,40).

Continuo con il riordino.

Ore 2: mi corico, e comincio ad averne le palle piene.

 

Domenica 6 gennaio:

Santifico le feste montando 3 dico 3 mobili Ikea, e quasi termino il riordino di tutti i miei averi traslocati.

Ore 0.20: mi corico

Domani ultimi dettagli e poi pulizia generale, dopodichè mancherà solo qualche dettaglio che sistemerò col tempo.

 

Alcune considerazioni:

 

-          temo di aver preso un gancio con la casa, non ha niente da spartire con la casetta milanese

-          devo uccidere la mia vicina (o vicino) del piano di sopra che fa un casino bestiale

-          il dirimpettaio ha un cane che è la vergogna di tutti i cani

-          la baldracca con la golf rossa di fianco al mio posto auto in garage deve imparare a parcheggiare, non posso fare 47 manovre per mettere dentro la mia (ovviamente mi è toccato il posto auto più scomodo di tutto il garage)

-          la casetta madrilena forse è davvero un gancio, però ho una terrazza enorme, una piscina ed un campo da tennis (questi ultimi 2 condominiali, of course)

-          In Spagna domani è festa. Questa gente (che sa come vivere bene) quando una festività comandata cade di domenica (l’Epifania, oggi) traslano il dì di festa al lunedì successivo. Se vi pare poco…

-          Ringrazio pubblicamente “Bicho”, l’ignaro vicino con connessione wireless non protetta che mi dà la possibilità di scrivere nefandezze sul web pur essendo privo di regolare connessione.

-          Esorto pubblicamente “Bicho” a posizionare il suo router wireless più vicino a casa mia poiché non posso rimanere sempre nell’angolo della camera da letto per intercettare il flebile segnale

postato da: ArkadyRenko alle ore gennaio 07, 2008 00:48 | Permalink | commenti (8)
categoria:casa, sviste, españa
venerdì, 30 novembre 2007

Dopo quasi un mese di Madrid mi sembra giunta l’ora di fare un primo, approssimativo ed inutile bilancio della mia nuova vita iberica:

 

  1. A Madrid credono di avere molto traffico per la strada.
  2. La verità è che rispetto ad una qualunque grande città italiana sono dei principianti.
  3. Il motivo di tanta efficienza è una rete stradale logica e ragionata.
  4. La controindicazione è che, se stai guidando in uno dei grandi viali di scorrimento e ti sbagli a girare, devi fare 5.296,67 km per poter tornare indietro.
  5. In Italia siamo davvero gli unici al mondo che parcheggiano alla cazzo, perfino in Spagna hanno più criterio nel farlo
  6. In Spagna si mangia da Dio ovunque.
  7. In Spagna prendono il cibo ancora più seriamente che da noi: il 3° giorno qui in ufficio si è celebrata una serissima gara di tortillas seguita da una di dolci. C’era una giuria e dei criteri di valutazione severissimi. Il fatto che nessuno abbia lavorato per tre ore è parso del tutto normale agli occhi di tutti.
  8. “5 a sec”, una delle principali catene di lavasecco, stira le camice in maniera inaccettabile
  9. In un qualunque supermercato spagnolo ci sono più bancomat che bambini dispersi.
  10. Benché la Spagna sia un paese generalmente più economico, l’acqua in bottiglia costa una barbarità: una mia personalissima indagine di mercato rivela che la più economica vale 0,37 €cent per un litro e mezzo.
  11. Amo appassionatamente El Corte Inglés, quando morirò voglio essere seppellito in uno dei suoi parcheggi
  12. By the way, i parcheggi dei centri commerciali sono a pagamento
  13. In Spagna hanno 8 milioni di giorni festivi all’anno: due settimane fa, che ci crediate o no, l’ufficio era chiuso per festeggiare San’Alberto.
  14. Sant’Alberto non è il patrono di Spagna, né tanto meno di Madird. Sant’Alberto ha l’unico merito di essere il patrono della chimica.
  15. Io lavoro in un’impresa chimica
  16. Aprire un conto bancario in Spagna non costa nulla, chiuderlo neppure. I costi di gestione sono trascurabili.
  17. In TV (no, non ho comprato la TV, è che per ora vivo in un residence ammobiliato.             Gettarla dalla finestra non mi pareva una buona idea) passano un numero spropositato di “pubblicità progresso”.
  18. Le “pubblicità progresso” a target giovanile sono davvero giovanili,  non ammuffiti                 spot RAI.
  19. Molte di esse informano i cittadini su reali opportunità di cui possono usufruire                 (deduzioni particolari, incentivi, ecc..)
  20. I programmi comici sono divertenti
  21. Zapatero è come la DC: in una tavola di venti commensali tutti negano di averlo votato,              eppure lui sta sempre al governo.
  22. Il PP perderà le elezioni il prossimo anno
  23. I catalani sono dei rompicoglioni.
  24. Gli andalusi mettono a dura prova il mio spagnolo
  25. Voglio diventare un ballerino di flamenco
postato da: ArkadyRenko alle ore novembre 30, 2007 18:51 | Permalink | commenti (8)
categoria:manie, anziano, españa, cesira, parsimonia
venerdì, 20 luglio 2007

Sarò pure ripetitivo, ma dove lo trovate un paese che ha un’economia che viaggia come un treno, infrastrutture moderne, un sistema sociale all’avanguardia, una cultura di primo piano, una cucina ricca e varia, un rispetto e dedizione alle tradizioni fuori dal comune, e soprattutto dove i gggiovani, con abile noncuranza e disinvolta scioltezza sono capaci di portare ai piedi queste??

 

 Espadrillas

 

Facile, prendete la cartina dell’Europa e guardate a sinistra: è proprio lì, tra un fado e una baguette…

postato da: ArkadyRenko alle ore luglio 20, 2007 10:35 | Permalink | commenti (10)
categoria:españa
giovedì, 21 giugno 2007

Io questo paese lo amo, ma raggiungo livelli orgasmici altrimenti inarrivabili quando per la strada, al ristorante o in qualunque altro posto mi chiamano dandomi del

                                                              "caballero"

spagna

Hala España....

postato da: ArkadyRenko alle ore giugno 21, 2007 14:51 | Permalink | commenti (10)
categoria:manie, españa
lunedì, 18 dicembre 2006

Pensavo di farcela, il traguardo era lì, ed invece sono caduto sul filo di lana:

dopo 1 anno, 10 mesi e spiccioli di giorni sono tornato a poggiare le mie membra sullo scranno di un cinema.

Ho visto questo:

Borat

...ho creduto di morire, quel tizio è un genio...

postato da: ArkadyRenko alle ore dicembre 18, 2006 02:33 | Permalink | commenti (3)
categoria:españa
venerdì, 15 dicembre 2006

Qui sotto "cabello perseguido por dos planetas", ossia "capello inseguito da due pianeti"

cabello perseguido por dos planetas

A me Mirò pare una cagata.

…sarà che sono un semplice?...

 

postato da: ArkadyRenko alle ore dicembre 15, 2006 01:20 | Permalink | commenti (8)
categoria:anziano, españa
domenica, 10 dicembre 2006

Arkadyrenko arriva in città alle 10 dopo una notte da 3 ore di sonno. Tutto il giorno su e giù per strade, stradine e stradone. Colli (beh, uno solo), e musei (due). Sono solo lui e il suo zainetto minimalista.

Si fanno le 20.30 ed Arkadyrenko arriva, stremato, in albergo.

Con l’unico desiderio di farsi una doccia e riposarsi un paio d’ore cita il numero di prenotazione.

Non esiste.

Prova con nome e cognome.

Non esistono.

Prova col nome della sorella, degli zii, della mamma, del papà, dei nonni, del cane.

Non c’è nessuna prenotazione.

Eccheccacchio Arkadyrenko ha prenotato, e così non si fa, e le sembra la maniera di lavorare,  e mi faccia parlare con un suo responsabile.

Seguono dieci minuti di alterazione seguiti da cinque di incazzatura ed altri 3 da fuori dalle grazie di Dio.

 

…poi Arkadyrenko si accorge di aver sbagliato albergo...

postato da: ArkadyRenko alle ore dicembre 10, 2006 02:31 | Permalink | commenti (6)
categoria:sviste, españa
venerdì, 01 dicembre 2006

 

Spain

...no così... giusto perchè mi hanno detto che ho dei lettori internazionali...

postato da: ArkadyRenko alle ore dicembre 01, 2006 09:26 | Permalink | commenti (7)
categoria:españa