Questo blog non è un essemmesse!

sabato, 20 settembre 2008

Arkadyrenko è affascinato da Facebook.

Gli piace.

Tra i suoi 147 “amici” c’è anche lui, che domani si sposa con lei.

Supponiamo che in un pomeriggio di noia Arkadyrenko scriva nel proprio status:

“Arkadyrenko thinks that when the biological clock is ticking… it leads to mistakes”

Supponiamo che mezz’ora dopo gli amici diventino improvvisamente 146.

 

Secondo voi chi manca?

postato da: ArkadyRenko alle ore settembre 20, 2008 03:02 | Permalink | commenti (9)
categoria:fanciulle, dispetto
venerdì, 03 novembre 2006

Sono fuori dalle grazie di Dio.

 

Geberit il malefico non c'entra, non ho ancora dato il via all'esecuzione della goccia bastarda

L'AdS neppure, non si è neanche sentita.

Con la maglietta della salute va tutto bene, nessuna tensione tra noi due.

 

Il fatto è che è appena uscito il comunicato ufficiale e mi sono beccato una giornata di squalifica per aver usato "frasi offensive nei confronti dell'arbitro a fine partita".

 

Ora, a parte un anno (due lustri fa ormai…) dove feci un bell'en plein con 3 mesi di squalifica (dissi all'arbitro ciò che pensavo di lui, e non erano concetti filosofici) ed al mio ritorno in campo coronai la stagione con un rosso da 4 giornate per un piccolo peccatuccio veniale (sputai addosso ad uno, ma Totti al confronto è un dilettante perché per lo meno lui finì la partita e soprattutto Poulsen lo prese, io rosso diretto ed il mio Scud arrivò lontano dall' obiettivo di diversi metri…), dicevo a parte quella sciagurata annata, di solito sono uno che prende un giallo ogni 2/3 stagioni, e lo prende per aver perso tempo.

 

Una giornata di squalifica non la digerisco, non se a fine partita vado dal "signor arbitro" per dirgli che quando lo sollecitavo a darsi una mossa a farmi riprendere il gioco - si perdeva di 1 nei minuti di recupero - e lui mi rispondeva "tanto c'è tempo", salvo poi fischiare la fine della partita non appena rimettevo la palla in gioco, in quell'occasione non era "stato corretto e mi aveva preso per il culo".

Tarjetas

 

Sospetto che la mamma del "signor arbitro" faccia un mestiere poco raccomandabile…

 

…E sospetto anche che il “signor arbitro” in questo momento stia soffrendo le pene dell’inferno piegato da un attacco diarrotico che lo terrà sotto scacco per tutto il fine settimana…

postato da: ArkadyRenko alle ore novembre 03, 2006 12:07 | Permalink | commenti (5)
categoria:calcio a 5, dispetto
venerdì, 01 settembre 2006

Tutto comincia qualche mese fa, l’amica di sempre, quella cui vuoi bene, quella della quale pensi: “ma quanto sarebbe bello innamorarsi di lei, ed allora perché non mi capita?” quella per la quale daresti anche il tuo album completo (non è vero, manca Carannante del Napoli) delle figurine Panini del 1988/89 (scudetto all’Inter, se vi pare poco), ecco proprio lei un giorno chiama:

“Ciao Arkady la sai la novità? Mi trasferisco a Milano! Lascio il fidanzato, cambio studio e cambio città, posso appoggiarmi da te per qualche settimana finchè non trovo casa?”

La risposta è scontata, e così comincia la “settimana prima dell’arrivo”.

Arrivo dapprima guardato con sospetto, con timore reverenziale e domande del tipo:

“ma si accorgerà di quanto sono paranoico sulla disposizione delle scatolette di tonno?” “ma manterrà in ordine la mia libreria?”, “sarò capace di tollerare una presenza, per di più femminile, in casa?”.

 

Ed arriva il giorno della Convivenza.

Mi alzo al mattino, occhio cisposo, mutande (la mia casa la divido, ma le mie abitudini non le cambio signori!), fiato riprovevole, umore mattutino, ossia pessimo.

Sono pronto a qualunque battaglia verbale se non verrò trattato come desidero, e ciò anche se a nessuno ho detto come mi si debba trattare, è qui il bello.

Esco agguerrito dalla stanza… la vedo, e già mi indispongo sapendo che se lei avesse voluto avrebbe potuto indugiare ancora a letto, ed invece ha preferito alzarsi, la pazza. Il mio umore peggiora, adesso sono sufficientemente incazzato per aggredire verbalmente il primo bambino che più tardi mi taglierà la strada in monopattino.

Lei mi guarda, mi sorride apertamente e squittisce un “buongiorno!” allegro e spensierato, decisamente sprecato se indirizzato ad un misero mercoledì infrasettimanale.

La guardo torvo, tutto questo buon umore di primo mattino mi innervosisce; grugnisco certo di farle un dispetto e finalmente il mio umore migliora leggermente nella convinzione di averle arrecato un leggero fastidio con tanta maleducazione.

Lei torna a fare colazione.

Io non apro bocca e vado in bagno.

Poi mi vesto, mi incravatto, mi giacco ed esco senza proferire verbo quando sulla porta vengo trafitto da un gaioso “ciaoooo, ci vediamo stasera”

 

Contraccambio il saluto, ha vinto lei.

 

Adesso so con certezza che me ne innamorerò.

postato da: ArkadyRenko alle ore settembre 01, 2006 08:43 | Permalink | commenti (12)
categoria:convivenza, amica, dispetto