Questo blog non è un essemmesse!

lunedì, 25 maggio 2009

...e comunque i nostri nonni e i nostri genitori sono cresciuti senza condizionatori e, udite udite, sono arrivati fino ai giorni nostri, avendo pure il tempo di generarci cosicchè noi possiamo comprare gli infernali strumenti.

Pare che i nostri nonni ce l'abbiano fatta tenendo abbassate le persiane durante le ore più calde ed aprendo strategicamente le finestre per fare corrente, molta o poca che fosse, comunque sufficiente per dormire.

Ho l'impressione che siamo una generazioni di pecorone: andiamo dove ci porta il gregge...

postato da: ArkadyRenko alle ore maggio 25, 2009 22:01 | Permalink | commenti (3)
categoria:casa, manie, maturità, cesira
venerdì, 30 novembre 2007

Dopo quasi un mese di Madrid mi sembra giunta l’ora di fare un primo, approssimativo ed inutile bilancio della mia nuova vita iberica:

 

  1. A Madrid credono di avere molto traffico per la strada.
  2. La verità è che rispetto ad una qualunque grande città italiana sono dei principianti.
  3. Il motivo di tanta efficienza è una rete stradale logica e ragionata.
  4. La controindicazione è che, se stai guidando in uno dei grandi viali di scorrimento e ti sbagli a girare, devi fare 5.296,67 km per poter tornare indietro.
  5. In Italia siamo davvero gli unici al mondo che parcheggiano alla cazzo, perfino in Spagna hanno più criterio nel farlo
  6. In Spagna si mangia da Dio ovunque.
  7. In Spagna prendono il cibo ancora più seriamente che da noi: il 3° giorno qui in ufficio si è celebrata una serissima gara di tortillas seguita da una di dolci. C’era una giuria e dei criteri di valutazione severissimi. Il fatto che nessuno abbia lavorato per tre ore è parso del tutto normale agli occhi di tutti.
  8. “5 a sec”, una delle principali catene di lavasecco, stira le camice in maniera inaccettabile
  9. In un qualunque supermercato spagnolo ci sono più bancomat che bambini dispersi.
  10. Benché la Spagna sia un paese generalmente più economico, l’acqua in bottiglia costa una barbarità: una mia personalissima indagine di mercato rivela che la più economica vale 0,37 €cent per un litro e mezzo.
  11. Amo appassionatamente El Corte Inglés, quando morirò voglio essere seppellito in uno dei suoi parcheggi
  12. By the way, i parcheggi dei centri commerciali sono a pagamento
  13. In Spagna hanno 8 milioni di giorni festivi all’anno: due settimane fa, che ci crediate o no, l’ufficio era chiuso per festeggiare San’Alberto.
  14. Sant’Alberto non è il patrono di Spagna, né tanto meno di Madird. Sant’Alberto ha l’unico merito di essere il patrono della chimica.
  15. Io lavoro in un’impresa chimica
  16. Aprire un conto bancario in Spagna non costa nulla, chiuderlo neppure. I costi di gestione sono trascurabili.
  17. In TV (no, non ho comprato la TV, è che per ora vivo in un residence ammobiliato.             Gettarla dalla finestra non mi pareva una buona idea) passano un numero spropositato di “pubblicità progresso”.
  18. Le “pubblicità progresso” a target giovanile sono davvero giovanili,  non ammuffiti                 spot RAI.
  19. Molte di esse informano i cittadini su reali opportunità di cui possono usufruire                 (deduzioni particolari, incentivi, ecc..)
  20. I programmi comici sono divertenti
  21. Zapatero è come la DC: in una tavola di venti commensali tutti negano di averlo votato,              eppure lui sta sempre al governo.
  22. Il PP perderà le elezioni il prossimo anno
  23. I catalani sono dei rompicoglioni.
  24. Gli andalusi mettono a dura prova il mio spagnolo
  25. Voglio diventare un ballerino di flamenco
postato da: ArkadyRenko alle ore novembre 30, 2007 18:51 | Permalink | commenti (8)
categoria:manie, anziano, españa, cesira, parsimonia
venerdì, 03 agosto 2007

E' il 3 di agosto, l'una e trentasei del mattino, ed io ho appena finito di stirare.

...il controllo della mia vita mi è sfuggito di mano.

Vado un attimo a cercarlo...

postato da: ArkadyRenko alle ore agosto 03, 2007 01:39 | Permalink | commenti (3)
categoria:casa, cesira
mercoledì, 02 maggio 2007

…che poi è ora di finirla con questa immagine di ArkadyRenko, finto giovane (o giovane vecchio) che rassetta la casa, combatte contro la polvere, sbatte i panni e lotta con il maligno sciacquone

Ecco…

 

Siore e siori: “ArkadyRenko” trattasi di specie maschia di ultima generazione, full opZional.

Le donne non le perdono, e loro non mi sfuggono.

La sera esco in caccia e trombo, io; difficile che torni solo.

 

Ecco.

 

E adesso, se avrete la bontà di aspettare un momentino, finisco di stirare i pantaloni, ritiro la biancheria e mi faccio venire in mente qualche altra stronzata va bene?

Oh.

Ecco...

postato da: ArkadyRenko alle ore maggio 02, 2007 15:58 | Permalink | commenti (19)
categoria:casa, manie, anziano, fanciulle, cesira
lunedì, 23 aprile 2007

Ci sono dei momenti in cui non sai come venirne fuori.

Il problema è lì, grave ed insormontabile. Non ci sono amici cui rivolgersi, sei solo tu con il tuo problema.

Nessuno ti ha preparato, da piccolo, a sbrogliare queste situazioni, e tu passi il tempo ad arrovellarti, a cercare di far funzionare il tuo cervello.

Ma niente.

Quella non è la tua vita, tu fai altro; eppure ti trovi improvvisamente catapultato in una situazione angusta e scomoda, dove l’unica cosa che sai è che ne devi venire fuori.

Trovare una soluzione.

Da solo.

E’ in quei momenti che ti guardi dentro e trovi la spinta che ti fa andare avanti, l’idea brillante, il colpo di genio.

 

 

Interpelli www.asuc.it e all’improvviso ti si schiudono le porte del paradiso:

 

Prendi un bicchiere, lo foderi di carta d’alluminio, versi acqua calda, un cucchiaino di sale ed uno di bicarbonato…

 

 

…ed i tuoi gemelli d’argento tornano a splendere d’antica beltade…

 

Per i tecnologicamente pigri: www.asuc.it = Associazione Uomini Casalinghi (mica pippe…)

postato da: ArkadyRenko alle ore aprile 23, 2007 17:56 | Permalink | commenti (12)
categoria:casa, manie, anziano, cesira
venerdì, 16 marzo 2007

15 marzo 2007 - l'attacco finale

Arkadyrenko, vestiti i panni del feldmaresciallo Rommel, la volpe del deserto, pianifica con inusuale anticipo un'uscita alla Scala ed ottiene i biglietti per l'opera.

La prescelta per l'invito è ovviamente Lei, l'AdS.

Gli ultimi mesi hanno visto la suddetta tornare a vivere nella città natale dove ArkadyRommel torna sempre meno spesso. Nonostante ciò i contatti fra i due, fossero anche solo telefonici, abbondano.

L'AdS abbandona il posto di lavoro recentemente conquistato ad un orario non consono pur di non mancare l'invito di ArkadyRommel.

ArkadyRommel gongola.

L'AdS, poco prima dell'arrivo nella metropoli, detta chiari e semplici ordini telefonici ad ArkadyRommel:

"ho fame e abbiamo poco tempo, fammi trovare un panino, qualcosa di dolce ed un caffè."

ArkadyRommel decide che non si sottometterà con tanta facilità, è o non è un Feldmaresciallo lui?

…il dolce non glielo farà trovare… poi va a comprare il pane, gli ingredienti per il panino ed un trancio di pizza.

L'AdS arriva da Ark, splendida come sempre, e destabilizza l'ordine massaio di casa-ArkadyRommel: così come i cani pisciano in tutti gli angolini, lei sparge liberamente i suoi averi per tutta la casetta milanese, appoggiando addirittura il cappotto sul letto, gesto che costerebbe il carcere a vita ad un ospite normale. ArkadyRommel soffre dentro, ma non fiata.

A La Scala l'AdS assiste felice ed eccitata, ArkadyRommel se la mangia con gli occhi

A fine opera l'AdS si avvinghia ad Ark; i due si avviano a piedi verso casa di quest'ultimo.

ArkadyRommel ha perso completamente la sua lucidità.

La volpe del deserto è ormai solo un ricordo sbiadito.

Arrivati nella casetta milanese inizia il déjà-vu:

musica, chiacchiere amabili, risate, contatti, vicinanza, coccole.

E poi arriva l'ora di andare a dormire.

In un solo letto.

Nel mio letto.

E quando la situazione prende una piega inequivocabile, quando il feldmaresciallo ArkadyRommel è convinto di aver battuto in astuzia il nemico…. l'AdS decide che si è fatta ora di dormire, che lei si deve alzare presto.

Si gira.

Si addormenta di botto.

...

…chissà in tedesco come si dice: "adesso mi sono davvero sfrangiato la minchia"...?

postato da: ArkadyRenko alle ore marzo 16, 2007 12:34 | Permalink | commenti (23)
categoria:casa, amica, cesira
martedì, 13 febbraio 2007

Ieri gita al supermercato; dopo essere partito per comprare:

n°1 scatola di cerotti

n°1 bagnoschiuma

n°1 lucido da scarpe colore nero

n°4 banane

n°1 confezione kiwi

n°6 mele

mi sono lasciato incastrare dalle infide trappole degli studiosi di psicologia del consumatore ed ho obiettivamente un po’ esagerato con gli acquisti.

Dopo un’oretta di battaglia tra scaffali e promozioni mi avvio alla cassa.

Fila.

Arriva il momento di pagare: sì, dunque, ecco, maccheccazz, dov, acc, porc! Ho lasciato il portafoglio in macchina!

Ammicco alla cassiera e la convinco ad aspettarmi due minuti, il tempo di volare verso il parcheggio a recuperare la vil pecunia.

Borbottamenti vari (e anche un leggero ma udibile “vadavielcu”)

Scendo le scale, corro verso la macchina, so con precisione che il portafogli è sul sedile del passeggero.

Monto la faccia e l’atteggiamento da supermanager milanese imbufalito che non ha tempo da perdere (mi sembrava fosse quella adatta per l’occasione): sguardo truce, passo svelto e movimenti bruschi.

Afferro dalla tasca il comando della macchina e la apro dalla distanza (non ho mica tempo da perdere io).

Mi avvicino a grandi falcate verso il mezzo, afferro la maniglia del passeggero ed apro con arroganza lo sportello.

Dentro l’auto una ragazza mi guarda a metà tra il basito e il terrorizzato.

Quasi sviene.

 

…la mia macchina è quella di fianco…

postato da: ArkadyRenko alle ore febbraio 13, 2007 09:47 | Permalink | commenti (12)
categoria:sviste, cesira
martedì, 23 gennaio 2007

Messaggio da numero ignoto nel cuore della notte:

 

“stavo pulendo i water di casa mia e mi sei venuto in mente tu, così ti ho scritto questo messaggio.

Buonanotte”

 

…sarà un’ammiratrice di Arkadyrenko con la quale trascorrerò ore di sesso estremo o un’ammiratrice della Cesira che ha bisogno di un aiuto nelle faccende domestiche?

postato da: ArkadyRenko alle ore gennaio 23, 2007 18:01 | Permalink | commenti (22)
categoria:casa, fanciulle, cesira
venerdì, 24 novembre 2006

A cena con qualche amico.

 

Daniele: sono disperato, io mi ci metto d’impegno, ma lei non viene bene.

Arkadyrenko: ma quanto ci metti?

D: Mah, anche mezz’oretta…

A: Mmmh, la metti sopra o sotto?

D: all’inizio una botta dritta, poi una al rovescio

A: ma usi tutte le precauzioni del caso?

D: e come no! Addirittura la tocco delicatamente!

A: ma lei è umida?

D: umida?

 

A: Cazzo Dani, ecco dove sbagli, me la devi stirare quando è ancora umida, la camicia!

 

…attorno a noi, nel nostro tavolo, volti perplessi e genuinamente basiti…

postato da: ArkadyRenko alle ore novembre 24, 2006 15:59 | Permalink | commenti (10)
categoria:casa, manie, cesira
sabato, 04 novembre 2006

Goccia

...va mo là...

postato da: ArkadyRenko alle ore novembre 04, 2006 18:36 | Permalink | commenti (4)
categoria:casa, cesira
giovedì, 02 novembre 2006

Ho un brutto rapporto con il mio water.

Lo tratto bene, lo coccolo, lo pulisco sovente, passo un sacco di tempo con lui.

E lui non contraccambia.

 

…perde, il maledetto…

 

Le prime sue ripicche dopo pochi mesi dal mio ingresso nella casetta milanese; io, appena scottato da un'astronomica fattura dell'idraulico (volgare guarnizione = 75 €urini… in nero...) ho deciso di accomodarlo da solo.

Fino a quel momento le uniche cose che avevo aggiustato erano le macchinine fatte coi Lego.

 

Manualità ZERO, io… ma tanto impegno.

 

Mi sono presentato in cesso con la mia cassetta degli attrezzi full-optional (ho anche il trapano - mai usato in 28 anni di vita) pronto a scardinare la vaschetta dello scarico (incassata nel muro, la bastarda) ed ho subito realizzato che un semplice cacciavite a croce sarebbe stato più che sufficiente.

Ho smanettato, scancherato, santamadonnato, ho provato ad entrare con le mie manone in un buchetto nel muro dove neppure le manine di mia sorella (sempre MG, 10 anni, quinta elementare - vedi sotto) sarebbero passate.

Ho smontato tutti i pezzetti di plastica che si potevano smontare - senza romperne neppure uno peraltro - poi, non capedo assolutamente quale fosse il problema ho di nuovo scancherato e santamadonnato, ho rimontato tutto et voilà, fine delle perdite.

 

Barando con il mio ego mi sono sentito molto fiero.

 

6 mesi dopo, il dramma: L'infida goccia ha ricominciato a scendere.

Ho ripetuto tutto il processo, ho continuato a non capire nulla ed il water ha ripreso a funzionare correttamente…

...per un mese.

Ed allora via di nuovo, apri, guarda, assumi l'aria da competente, smonta, rimonta, chiudi, controlla. Tutto bene, non perde più.

Assumi l'aria da meravigliato e vai a letto.

Prova ad addormentarti, ecco ce la fai, ma cazzo senti un rumore…

...la goccia bastarda, il cesso ha vinto di nuovo...

 

Ma io non gliela do vinta, nossignori.

Sto vivendo da 10 giorni con la vaschetta del cesso aperta, tutte le volte che uso il bagno apro e poi chiudo il rubinetto generale. Ogni giorno perizio la situazione per  tentare di scovare l'arcano.

Ho smontato/rimontato tutto il malefico attrezzo 4 volte.

M'incazzo come una biscia e mi faccio il sangue cattivo.

Ma l'idraulico non lo chiamo.

 

Oggi l'illuminazione, decido di interpellare l'oracolo di silicon valley (san google) e mi salta fuori questo sito:

 

www.lavorincasa.it

 

dove dei pazzi scatenati postano di tutto, anche come riparare le vaschette dei cessi che perdono (non cessi generici, le spiegazioni sono divise per marca di cesso…)

 

Ho le lacrime agli occhi dalla felicità.

 

…la goccia bastarda ha le ore contate...
postato da: ArkadyRenko alle ore novembre 02, 2006 13:31 | Permalink | commenti (8)
categoria:casa, cesira
lunedì, 18 settembre 2006

Ho un brutto carattere.

 

Sono insofferente, permaloso, intollerante, moderatamente irascibile e irrimediabilmente in ritardo.

 

Negli ultimi 3 anni ho aggiunto un nuovo aspetto al mio già deprecabile carattere: sono un casalingo petulante.

Da quando vivo per i fatti miei, ed ancor più da un anno, quando cioè ho preso in affitto finalmente DA SOLO il mio amato appartamentino milanese, soffro del complesso di Cesira (la moglie di Enrico la Talpa - mai letto Lupo Alberto?).

Amo tenere la mia casa in perfetto ordine (io, che ho sempre fatto del disordine la mia bandiera). Al supermercato mi emoziono di fronte ad una nuova candeggina. Obbligo le mie colleghe "mature" a brainstorming per risolvere l'annoso problema della pulizia dei vetri. Rubo a mia nonna vetusti consigli su come lavare le tende. Studio di notte tattiche per combattere il proliferare della polvere. Mi sono addirittura auto-vietato il fumo in casa (una volta ho fumato una sigaretta in balcone in compagnia di due pinguini)

 

Qualche giorno fa temo di aver scavalcato definitivamente la linea di confine tra il giovanotto in carriera e la colf polacca (non me ne vogliano i polacchi). Aggirandomi per gli scaffali della Coop… l'ho visto.

Di colpo il cuore ha cominciato a battere forre. Una luce intensa emanata dai miei occhi.

L'ho preso, l'ho coccolato, ho capito che avrebbe risolto tutti i miei problemi.

Ho comprato lo "stira e ammira".

 

Sarà per questo che non trombo?

postato da: ArkadyRenko alle ore settembre 18, 2006 19:21 | Permalink | commenti (16)
categoria:casa, cesira