Questo blog non è un essemmesse!

lunedì, 25 maggio 2009

...e comunque i nostri nonni e i nostri genitori sono cresciuti senza condizionatori e, udite udite, sono arrivati fino ai giorni nostri, avendo pure il tempo di generarci cosicchè noi possiamo comprare gli infernali strumenti.

Pare che i nostri nonni ce l'abbiano fatta tenendo abbassate le persiane durante le ore più calde ed aprendo strategicamente le finestre per fare corrente, molta o poca che fosse, comunque sufficiente per dormire.

Ho l'impressione che siamo una generazioni di pecorone: andiamo dove ci porta il gregge...

postato da: ArkadyRenko alle ore maggio 25, 2009 22:01 | Permalink | commenti (3)
categoria:casa, manie, maturità, cesira
mercoledì, 20 maggio 2009

Arkadyrenko possiede un motorino

Arkadyrenko lo parcheggia in un posto sicuro del proprio condominio, protetto da un cancello

Arkadyrenko parcheggia il motorino in un posto "illegale"

Arkadyrenko è stato intimato di spostare suddetto motorino.

Le spie di Arkadyrenko gli hanno raccontato che l'unico a lamentarsi è stato l'amministratore (presidente de la comunidad)

Arkadyrenko ha imbucato la seguente missiva a tutti i condomini (12) incluso l'amministratore stesso.

Arkadyrenko aspetta trepidante.

Al presidente de la comunidad

A los vecinos

 

Madrid, 16 de mayo 2009

 

 

Estimado vecino,

 

Cuando era niño mi padre solía llevarme al colegio en Vespa, un día la policía nos paró y me obligaron a bajar de la moto. Yo estaba rabioso, rabioso porque amaba la Vespa y rabioso por no entender por qué no se me permitía montar en aquella maravilla (entonces en mi País era ilegal llevar a un menor en una moto de 50 cc, pero yo no lo sabía).

Días después, andando hacia al colegio, encontré al mismo policía que nos había parado tiempo atrás. Descuidando el control de mi padre (tenia 6 años) me acerqué a él y le pedì que me aclarase esa prohibición tan incomprensible para mi.

El policía me lo explicó y yo, aunque sin estar de acuerdo, tuve que conformarme con ella.

 

Ahora que soy un poco más mayor sigo con la misma actitud que tenía cuando era niño: me gustan las motos y me gusta tratar de entender – siempre – las prohibiciones que me parecen sin sentido.

 

Después de la última junta, a la que lamentablemente no pude asistir, he recibido varios avisos de que está prohibido aparcar mi moto al final de la rampa de acceso al garaje, en la parte plana.

No entiendo esta restricción.

 

He pensado que pudiese ser un tema de seguridad, pero no hay salidas de emergencia en dicha zona y la única puerta que hay la mantengo accesible.

He pensado que mi moto pudiese ser obstáculo para los coches que entran al garaje y sin embargo, al ver entrar a la gente, he notado que los vehículos maniobran bastante lejos de mi Vespa.

Lo único que se me ocurre es que mi moto ocupa indebidamente un espacio común.

Eso sí es cierto, pero aún así me he preguntado: ¿Molesta a alguien? ¿Causa daño a alguien?¿Limita de alguna forma la utilización de la comunidad por parte de los demás?

Creo que en todos los casos la respuesta es “no”.

Es cierto que si todos tuviéramos una moto, sí seria un problema, pero no todos la tenemos, sólo somos tres, entonces… ¿por qué?

 

Creo que en pequeñas comunidades (comunidad en el sentido de agregación de seres humanos) el sentido común vale más que mil reglamentos: una pequeña concesión no limita la vida de los demás y ayuda a la de los pocos que tenemos moto.

 

Si esa es la voluntad de esta comunidad, me conformaré.

Sin embargo seguiré preguntándome y preguntándoos el por qué hasta que no se me aclare la razón, como con el policía.

 

Atentamente,

Arkadyrenko

postato da: ArkadyRenko alle ore maggio 20, 2009 17:36 | Permalink | commenti (3)
categoria:casa, anziano, españa
lunedì, 07 gennaio 2008

Sono stanco morto e puzzo come una capra: tutto ciò dovuto al fatto che dal 3 gennaio, giorno di rientro in Spagna, sono entrato nella nuova casetta madrilena.

 

Venerdì 4 gennaio.

Solerti operai mi consegnano 23 dico 23 scatoloni di roba che avevo fatto trasferire dalla sempreamata casetta milanese. (per inciso, come cazzo hanno fatto riempire 23 scatoloni senza che ci fosse neppure un mobile di mia proprietà è tuttora un mistero che non mi dà pace).

Verso sera iniziano i grandi lavori di sistemazione roba.

Ora di sospensione lavori: 2:45 della mattina.

Ore 3: mi corico

 

Sabato 5 gennaio.

Ore 10: mi aggiro sinistramente per casa con un metro in mano ed alle…

… ore 13: faccio il mio ingresso trionfale all’Ikea; obiettivo della missione una libreria, un comò, un mobile per la latrina e amenità varie.

Ore 18: fuoriesco dal trappolone svedese con gli oggetti del desiderio.

Bestemmio svariate volte nel caricare la macchina, torno a casa, ri-bestemmio nel portare i mobili in casa e scoppio in una blasfemia totale nel constatare che il colore del comò – dopo aver cincischiato nella scelta un tempo indefinibile – non è azzeccato.

Mi armo di nuove ed articolate bestemmie, ricarico la macchina, torno all’Ikea, cambio mobile, lo ri-ricarico sulla macchina e lo ri-riporto a casa (ore 22,40).

Continuo con il riordino.

Ore 2: mi corico, e comincio ad averne le palle piene.

 

Domenica 6 gennaio:

Santifico le feste montando 3 dico 3 mobili Ikea, e quasi termino il riordino di tutti i miei averi traslocati.

Ore 0.20: mi corico

Domani ultimi dettagli e poi pulizia generale, dopodichè mancherà solo qualche dettaglio che sistemerò col tempo.

 

Alcune considerazioni:

 

-          temo di aver preso un gancio con la casa, non ha niente da spartire con la casetta milanese

-          devo uccidere la mia vicina (o vicino) del piano di sopra che fa un casino bestiale

-          il dirimpettaio ha un cane che è la vergogna di tutti i cani

-          la baldracca con la golf rossa di fianco al mio posto auto in garage deve imparare a parcheggiare, non posso fare 47 manovre per mettere dentro la mia (ovviamente mi è toccato il posto auto più scomodo di tutto il garage)

-          la casetta madrilena forse è davvero un gancio, però ho una terrazza enorme, una piscina ed un campo da tennis (questi ultimi 2 condominiali, of course)

-          In Spagna domani è festa. Questa gente (che sa come vivere bene) quando una festività comandata cade di domenica (l’Epifania, oggi) traslano il dì di festa al lunedì successivo. Se vi pare poco…

-          Ringrazio pubblicamente “Bicho”, l’ignaro vicino con connessione wireless non protetta che mi dà la possibilità di scrivere nefandezze sul web pur essendo privo di regolare connessione.

-          Esorto pubblicamente “Bicho” a posizionare il suo router wireless più vicino a casa mia poiché non posso rimanere sempre nell’angolo della camera da letto per intercettare il flebile segnale

postato da: ArkadyRenko alle ore gennaio 07, 2008 00:48 | Permalink | commenti (8)
categoria:casa, sviste, españa
venerdì, 09 novembre 2007

Non ci avrei scommesso una lira.

O forse sì, ma di certo non immaginavo che i tempi fossero questi.

Da anni desideravo andarmene davvero per chissà quale motivo; forse non l’ho mai capito davvero neppure io.

O magari sì, ma non ho mai voluto ammetterlo per dover ammettere anche che la molla, la voglia, la determinazione che ci ho sempre messo per raggiungere il mio desiderio non era altro che figlia di un’inquietudine dalle incerte origini.

 

Sono stato fortunato ma voglio riconoscermi un merito: questa fortuna me la sono andato a cercare.

Con fermezza.

E ce l’ho fatta.

Oggi vivo qui:

Stemma

e vorrei che questo fosse il mio paradiso...

postato da: ArkadyRenko alle ore novembre 09, 2007 01:55 | Permalink | commenti (22)
categoria:casa, lavoro
venerdì, 02 novembre 2007

S-tam, clacka-clacka.

La porta di casa mia fa così.

Ieri, ore 14,27, l'ha fatto per l'ultima volta.

L'avventura ambrosiana è finita.

Addio casetta milanese, mi mancherai...

postato da: ArkadyRenko alle ore novembre 02, 2007 14:51 | Permalink | commenti (1)
categoria:casa
lunedì, 06 agosto 2007

Immagina che Arkadyrenko abbia la fortuna di passare tutti i santi fine settimana estivi al mare.

Immagina che tale mare sia a 323 chilometri dalla casetta milanese.

Immagina che una domenica sera di agosto Arkadyrenko faccia ritorno al nido milanese alle 22

Immagina che Arkadyrenko parcheggi la macchina davanti al portone di casa.

Immagina che Arkadyrenko cerchi le chiavi di casa.

Immagina che Arkadyrenko non le trovi.

Immagina che ad Arkadyrenko venga in mente di averle lasciate al mare.

Immagina che Arkadyrenko chiami il suo amico che ha le chiavi di scorta per i casi di emergenza.

Immagina che suddetto amico sia in vacanza all'Elba.

Immagina che Arkadyrenko chiami l'altro suo amico che ha le chiavi di scorta per i casi di emergenza.

Immagina che suddetto amico sia in vacanza in Tunisia.

Immagina che Arkadyrenko chiami le proprietarie di casa che hanno le chiavi di scorta per i casi di emergenza.

Immagina che suddette proprietarie siano due zittelle che non si muonvono mai da Milano.

Immagina che le suddette proprietarie siano in vacanza in culo ai lupi.

Immagina che Arkadyrenko debba risalire in macchina.

Guidare di nuovo fino al mare (323 chilometri).

Prendere le chiavi di casa.

Risalire in macchina.

Guidare fino a Milano (323 chilometri).

Inserire, alle 4:40 del mattino, le chiavi di casa nella toppa della porta ed entrare.

 

Ecco, in una situazione del genere, non si potrebbe supporre che sarebbe più che lecito recarsi in cucina, afferrare il calendario, aprirlo al primo gennaio e lentamente, metodicamente, grevemente bestemmiare reiteratamente tutti i santi dell'anno, anche quelli sconosciuti?

 

No così, tanto per fare delle ipotesi...

postato da: ArkadyRenko alle ore agosto 06, 2007 16:34 | Permalink | commenti (8)
categoria:casa, sviste
venerdì, 03 agosto 2007

E' il 3 di agosto, l'una e trentasei del mattino, ed io ho appena finito di stirare.

...il controllo della mia vita mi è sfuggito di mano.

Vado un attimo a cercarlo...

postato da: ArkadyRenko alle ore agosto 03, 2007 01:39 | Permalink | commenti (3)
categoria:casa, cesira
mercoledì, 02 maggio 2007

…che poi è ora di finirla con questa immagine di ArkadyRenko, finto giovane (o giovane vecchio) che rassetta la casa, combatte contro la polvere, sbatte i panni e lotta con il maligno sciacquone

Ecco…

 

Siore e siori: “ArkadyRenko” trattasi di specie maschia di ultima generazione, full opZional.

Le donne non le perdono, e loro non mi sfuggono.

La sera esco in caccia e trombo, io; difficile che torni solo.

 

Ecco.

 

E adesso, se avrete la bontà di aspettare un momentino, finisco di stirare i pantaloni, ritiro la biancheria e mi faccio venire in mente qualche altra stronzata va bene?

Oh.

Ecco...

postato da: ArkadyRenko alle ore maggio 02, 2007 15:58 | Permalink | commenti (19)
categoria:casa, manie, anziano, fanciulle, cesira
lunedì, 23 aprile 2007

Ci sono dei momenti in cui non sai come venirne fuori.

Il problema è lì, grave ed insormontabile. Non ci sono amici cui rivolgersi, sei solo tu con il tuo problema.

Nessuno ti ha preparato, da piccolo, a sbrogliare queste situazioni, e tu passi il tempo ad arrovellarti, a cercare di far funzionare il tuo cervello.

Ma niente.

Quella non è la tua vita, tu fai altro; eppure ti trovi improvvisamente catapultato in una situazione angusta e scomoda, dove l’unica cosa che sai è che ne devi venire fuori.

Trovare una soluzione.

Da solo.

E’ in quei momenti che ti guardi dentro e trovi la spinta che ti fa andare avanti, l’idea brillante, il colpo di genio.

 

 

Interpelli www.asuc.it e all’improvviso ti si schiudono le porte del paradiso:

 

Prendi un bicchiere, lo foderi di carta d’alluminio, versi acqua calda, un cucchiaino di sale ed uno di bicarbonato…

 

 

…ed i tuoi gemelli d’argento tornano a splendere d’antica beltade…

 

Per i tecnologicamente pigri: www.asuc.it = Associazione Uomini Casalinghi (mica pippe…)

postato da: ArkadyRenko alle ore aprile 23, 2007 17:56 | Permalink | commenti (12)
categoria:casa, manie, anziano, cesira
venerdì, 16 marzo 2007

15 marzo 2007 - l'attacco finale

Arkadyrenko, vestiti i panni del feldmaresciallo Rommel, la volpe del deserto, pianifica con inusuale anticipo un'uscita alla Scala ed ottiene i biglietti per l'opera.

La prescelta per l'invito è ovviamente Lei, l'AdS.

Gli ultimi mesi hanno visto la suddetta tornare a vivere nella città natale dove ArkadyRommel torna sempre meno spesso. Nonostante ciò i contatti fra i due, fossero anche solo telefonici, abbondano.

L'AdS abbandona il posto di lavoro recentemente conquistato ad un orario non consono pur di non mancare l'invito di ArkadyRommel.

ArkadyRommel gongola.

L'AdS, poco prima dell'arrivo nella metropoli, detta chiari e semplici ordini telefonici ad ArkadyRommel:

"ho fame e abbiamo poco tempo, fammi trovare un panino, qualcosa di dolce ed un caffè."

ArkadyRommel decide che non si sottometterà con tanta facilità, è o non è un Feldmaresciallo lui?

…il dolce non glielo farà trovare… poi va a comprare il pane, gli ingredienti per il panino ed un trancio di pizza.

L'AdS arriva da Ark, splendida come sempre, e destabilizza l'ordine massaio di casa-ArkadyRommel: così come i cani pisciano in tutti gli angolini, lei sparge liberamente i suoi averi per tutta la casetta milanese, appoggiando addirittura il cappotto sul letto, gesto che costerebbe il carcere a vita ad un ospite normale. ArkadyRommel soffre dentro, ma non fiata.

A La Scala l'AdS assiste felice ed eccitata, ArkadyRommel se la mangia con gli occhi

A fine opera l'AdS si avvinghia ad Ark; i due si avviano a piedi verso casa di quest'ultimo.

ArkadyRommel ha perso completamente la sua lucidità.

La volpe del deserto è ormai solo un ricordo sbiadito.

Arrivati nella casetta milanese inizia il déjà-vu:

musica, chiacchiere amabili, risate, contatti, vicinanza, coccole.

E poi arriva l'ora di andare a dormire.

In un solo letto.

Nel mio letto.

E quando la situazione prende una piega inequivocabile, quando il feldmaresciallo ArkadyRommel è convinto di aver battuto in astuzia il nemico…. l'AdS decide che si è fatta ora di dormire, che lei si deve alzare presto.

Si gira.

Si addormenta di botto.

...

…chissà in tedesco come si dice: "adesso mi sono davvero sfrangiato la minchia"...?

postato da: ArkadyRenko alle ore marzo 16, 2007 12:34 | Permalink | commenti (23)
categoria:casa, amica, cesira
martedì, 23 gennaio 2007

Messaggio da numero ignoto nel cuore della notte:

 

“stavo pulendo i water di casa mia e mi sei venuto in mente tu, così ti ho scritto questo messaggio.

Buonanotte”

 

…sarà un’ammiratrice di Arkadyrenko con la quale trascorrerò ore di sesso estremo o un’ammiratrice della Cesira che ha bisogno di un aiuto nelle faccende domestiche?

postato da: ArkadyRenko alle ore gennaio 23, 2007 18:01 | Permalink | commenti (22)
categoria:casa, fanciulle, cesira
mercoledì, 10 gennaio 2007

Se fai una cena a casa tua, se inviti un paio di amici, se tali amici ti chiedono di portare una loro amica, se tu acconsenti, se quando arrivano ti accorgi che l’amica in questione è un interessante esemplare di fanciulla (da qui “FCdC” – Fanciulla Carina della Cena), se nel corso della cena ti accorgi che la FCdC più che un esemplare interessante è proprio gnocca, se ti rendi conto che la FCdC è pure simpatica, se la FCdC si rivela anche sveglia e pronta alla battuta, se mangi molto, se bevi anche di più, se ti ritrovi dignitosamente ubriaco, se si parla di cucina, se la FCdC dichiara che sa fare benissimo gli gnocchi…

… tu non puoi rispondere: “sì, cor culo”…

 

…perché così mi rovini tutta la poesia, Arkadyrenko…

postato da: ArkadyRenko alle ore gennaio 10, 2007 17:00 | Permalink | commenti (14)
categoria:casa, sviste, fanciulle
venerdì, 24 novembre 2006

A cena con qualche amico.

 

Daniele: sono disperato, io mi ci metto d’impegno, ma lei non viene bene.

Arkadyrenko: ma quanto ci metti?

D: Mah, anche mezz’oretta…

A: Mmmh, la metti sopra o sotto?

D: all’inizio una botta dritta, poi una al rovescio

A: ma usi tutte le precauzioni del caso?

D: e come no! Addirittura la tocco delicatamente!

A: ma lei è umida?

D: umida?

 

A: Cazzo Dani, ecco dove sbagli, me la devi stirare quando è ancora umida, la camicia!

 

…attorno a noi, nel nostro tavolo, volti perplessi e genuinamente basiti…

postato da: ArkadyRenko alle ore novembre 24, 2006 15:59 | Permalink | commenti (10)
categoria:casa, manie, cesira
venerdì, 17 novembre 2006

...LO VOGLIO...

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postato da: ArkadyRenko alle ore novembre 17, 2006 13:35 | Permalink | commenti (6)
categoria:casa, manie
sabato, 04 novembre 2006

Goccia

...va mo là...

postato da: ArkadyRenko alle ore novembre 04, 2006 18:36 | Permalink | commenti (4)
categoria:casa, cesira
giovedì, 02 novembre 2006

Ho un brutto rapporto con il mio water.

Lo tratto bene, lo coccolo, lo pulisco sovente, passo un sacco di tempo con lui.

E lui non contraccambia.

 

…perde, il maledetto…

 

Le prime sue ripicche dopo pochi mesi dal mio ingresso nella casetta milanese; io, appena scottato da un'astronomica fattura dell'idraulico (volgare guarnizione = 75 €urini… in nero...) ho deciso di accomodarlo da solo.

Fino a quel momento le uniche cose che avevo aggiustato erano le macchinine fatte coi Lego.

 

Manualità ZERO, io… ma tanto impegno.

 

Mi sono presentato in cesso con la mia cassetta degli attrezzi full-optional (ho anche il trapano - mai usato in 28 anni di vita) pronto a scardinare la vaschetta dello scarico (incassata nel muro, la bastarda) ed ho subito realizzato che un semplice cacciavite a croce sarebbe stato più che sufficiente.

Ho smanettato, scancherato, santamadonnato, ho provato ad entrare con le mie manone in un buchetto nel muro dove neppure le manine di mia sorella (sempre MG, 10 anni, quinta elementare - vedi sotto) sarebbero passate.

Ho smontato tutti i pezzetti di plastica che si potevano smontare - senza romperne neppure uno peraltro - poi, non capedo assolutamente quale fosse il problema ho di nuovo scancherato e santamadonnato, ho rimontato tutto et voilà, fine delle perdite.

 

Barando con il mio ego mi sono sentito molto fiero.

 

6 mesi dopo, il dramma: L'infida goccia ha ricominciato a scendere.

Ho ripetuto tutto il processo, ho continuato a non capire nulla ed il water ha ripreso a funzionare correttamente…

...per un mese.

Ed allora via di nuovo, apri, guarda, assumi l'aria da competente, smonta, rimonta, chiudi, controlla. Tutto bene, non perde più.

Assumi l'aria da meravigliato e vai a letto.

Prova ad addormentarti, ecco ce la fai, ma cazzo senti un rumore…

...la goccia bastarda, il cesso ha vinto di nuovo...

 

Ma io non gliela do vinta, nossignori.

Sto vivendo da 10 giorni con la vaschetta del cesso aperta, tutte le volte che uso il bagno apro e poi chiudo il rubinetto generale. Ogni giorno perizio la situazione per  tentare di scovare l'arcano.

Ho smontato/rimontato tutto il malefico attrezzo 4 volte.

M'incazzo come una biscia e mi faccio il sangue cattivo.

Ma l'idraulico non lo chiamo.

 

Oggi l'illuminazione, decido di interpellare l'oracolo di silicon valley (san google) e mi salta fuori questo sito:

 

www.lavorincasa.it

 

dove dei pazzi scatenati postano di tutto, anche come riparare le vaschette dei cessi che perdono (non cessi generici, le spiegazioni sono divise per marca di cesso…)

 

Ho le lacrime agli occhi dalla felicità.

 

…la goccia bastarda ha le ore contate...
postato da: ArkadyRenko alle ore novembre 02, 2006 13:31 | Permalink | commenti (8)
categoria:casa, cesira
lunedì, 18 settembre 2006

Ho un brutto carattere.

 

Sono insofferente, permaloso, intollerante, moderatamente irascibile e irrimediabilmente in ritardo.

 

Negli ultimi 3 anni ho aggiunto un nuovo aspetto al mio già deprecabile carattere: sono un casalingo petulante.

Da quando vivo per i fatti miei, ed ancor più da un anno, quando cioè ho preso in affitto finalmente DA SOLO il mio amato appartamentino milanese, soffro del complesso di Cesira (la moglie di Enrico la Talpa - mai letto Lupo Alberto?).

Amo tenere la mia casa in perfetto ordine (io, che ho sempre fatto del disordine la mia bandiera). Al supermercato mi emoziono di fronte ad una nuova candeggina. Obbligo le mie colleghe "mature" a brainstorming per risolvere l'annoso problema della pulizia dei vetri. Rubo a mia nonna vetusti consigli su come lavare le tende. Studio di notte tattiche per combattere il proliferare della polvere. Mi sono addirittura auto-vietato il fumo in casa (una volta ho fumato una sigaretta in balcone in compagnia di due pinguini)

 

Qualche giorno fa temo di aver scavalcato definitivamente la linea di confine tra il giovanotto in carriera e la colf polacca (non me ne vogliano i polacchi). Aggirandomi per gli scaffali della Coop… l'ho visto.

Di colpo il cuore ha cominciato a battere forre. Una luce intensa emanata dai miei occhi.

L'ho preso, l'ho coccolato, ho capito che avrebbe risolto tutti i miei problemi.

Ho comprato lo "stira e ammira".

 

Sarà per questo che non trombo?

postato da: ArkadyRenko alle ore settembre 18, 2006 19:21 | Permalink | commenti (16)
categoria:casa, cesira