Per festeggiare al meglio il Natale e tutte le ipocrisie che ne conseguono (ma del resto io sono un “animale da ipocrisia”) io e mio padre ogni anno si fa a gara al dono più inutile ed inquietante.
Nel corso degli anni gli ho regalato, tra le altre cose:
1- Una sveglia meccanica… da montare
2- Uno scacciatopi elettrico
3- Un sestante
4- un contapassi
5- Un calendario da tavolo dove ogni foglietto, una volta strappato, recava sul retro le istruzioni per “piegare” un aereoplanino di carta” (uno diverso per ogni giorno dell’anno)
6- Un cappello da Braccio di Ferro personalizzato
7- Un orologio con il conto alla rovescia verso il 2000 (da quella data ha naturalmente smesso di funzionare)
Mentre lui ha risposto con:
1- un set da richiami per uccelli
2- le racchette da neve (quelle per le camminate che io odio e non farò mai in vita mia)
3- un portachiavi di legno a forma di luccio (il pesce) di 43 cm di lunghezza (pendeva fuori dalle tasche)
4- set composto da: martello, chiodo, salvadanaio in porcellana (vuoto). Regalo fatto alla vigilia di un acquisto importante (da parte mia)
5- un portachiavi anti smarrimento (emette un suono prolungato quando si battono le mani)
6- un’utilissima mazza da hockey
7- un boomerang
Quest’anno andavo sul velluto certo di vincere con il mio “sgabello portatile da giardinaggio” provvisto di tasche laterali munite di tutti i fondamentali strumenti per innaffiare, potare, scavare ecc ecc.
Ed invece…
Ed invece ho ricevuto questo:

…ho perso di nuovo, sarà l’inesperienza?
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