Questo blog non è un essemmesse!

mercoledì, 20 maggio 2009

Arkadyrenko possiede un motorino

Arkadyrenko lo parcheggia in un posto sicuro del proprio condominio, protetto da un cancello

Arkadyrenko parcheggia il motorino in un posto "illegale"

Arkadyrenko è stato intimato di spostare suddetto motorino.

Le spie di Arkadyrenko gli hanno raccontato che l'unico a lamentarsi è stato l'amministratore (presidente de la comunidad)

Arkadyrenko ha imbucato la seguente missiva a tutti i condomini (12) incluso l'amministratore stesso.

Arkadyrenko aspetta trepidante.

Al presidente de la comunidad

A los vecinos

 

Madrid, 16 de mayo 2009

 

 

Estimado vecino,

 

Cuando era niño mi padre solía llevarme al colegio en Vespa, un día la policía nos paró y me obligaron a bajar de la moto. Yo estaba rabioso, rabioso porque amaba la Vespa y rabioso por no entender por qué no se me permitía montar en aquella maravilla (entonces en mi País era ilegal llevar a un menor en una moto de 50 cc, pero yo no lo sabía).

Días después, andando hacia al colegio, encontré al mismo policía que nos había parado tiempo atrás. Descuidando el control de mi padre (tenia 6 años) me acerqué a él y le pedì que me aclarase esa prohibición tan incomprensible para mi.

El policía me lo explicó y yo, aunque sin estar de acuerdo, tuve que conformarme con ella.

 

Ahora que soy un poco más mayor sigo con la misma actitud que tenía cuando era niño: me gustan las motos y me gusta tratar de entender – siempre – las prohibiciones que me parecen sin sentido.

 

Después de la última junta, a la que lamentablemente no pude asistir, he recibido varios avisos de que está prohibido aparcar mi moto al final de la rampa de acceso al garaje, en la parte plana.

No entiendo esta restricción.

 

He pensado que pudiese ser un tema de seguridad, pero no hay salidas de emergencia en dicha zona y la única puerta que hay la mantengo accesible.

He pensado que mi moto pudiese ser obstáculo para los coches que entran al garaje y sin embargo, al ver entrar a la gente, he notado que los vehículos maniobran bastante lejos de mi Vespa.

Lo único que se me ocurre es que mi moto ocupa indebidamente un espacio común.

Eso sí es cierto, pero aún así me he preguntado: ¿Molesta a alguien? ¿Causa daño a alguien?¿Limita de alguna forma la utilización de la comunidad por parte de los demás?

Creo que en todos los casos la respuesta es “no”.

Es cierto que si todos tuviéramos una moto, sí seria un problema, pero no todos la tenemos, sólo somos tres, entonces… ¿por qué?

 

Creo que en pequeñas comunidades (comunidad en el sentido de agregación de seres humanos) el sentido común vale más que mil reglamentos: una pequeña concesión no limita la vida de los demás y ayuda a la de los pocos que tenemos moto.

 

Si esa es la voluntad de esta comunidad, me conformaré.

Sin embargo seguiré preguntándome y preguntándoos el por qué hasta que no se me aclare la razón, como con el policía.

 

Atentamente,

Arkadyrenko

postato da: ArkadyRenko alle ore maggio 20, 2009 17:36 | Permalink | commenti (3)
categoria:casa, anziano, españa
lunedì, 22 settembre 2008

Una volta i benzinai vendevano benzina e olio.

Al massimo il liquido per pulire il parabrezza.

Il benzinaio mentre aspettava i clienti stava seduto su una sedia traballante al lato della pompa, caldo o freddo non importava; vestiva una canotta senza maniche, le ciabatte, era sempre sporco e burbero.

Ma solo all'apparenza, perché se gli chiedevi un favore, un consiglio, un aiuto, e lo facevi con il dovuto rispetto e gentilezza, si apriva in un sorriso e si faceva in quattro per aiutarti.

Adesso si arriva da un benzinaio ed il rifornimento te la fai da solo, o paghi di più se vuoi che te lo faccia lui (opzione non contemplata qui Spagna, peraltro)

Vai a pagare alla cassa ed entri in un locale splendente, lindo, climatizzato e fornito di ogni ben di dio, dai cioccolatini ai rasoi, dalla carta igenica al pane, dai telefonini ai preservativi.

Alla cassa ti accoglie un impegato vestito di tutto punto che ti sorride nel miglior stile McDonald.

Ma non chiedergli se ti può controllare il livello dell'olio, non farlo MAI, perché l'impiegato McDonald, pardon il benzinaio, perderà tutta la sua finta compostezza e penserà ad una provocazione, ad una terribile mancanza di rispetto, ad un'offesa e ti risponderà:

"Perché, non sei capace di farlo da solo?"

…e vaffanculo alla Repsol...

postato da: ArkadyRenko alle ore settembre 22, 2008 12:56 | Permalink | commenti (5)
categoria:sviste, anziano, españa
venerdì, 18 aprile 2008

IdC (Idiota della conferenza): "Sai Arkadirenko, sei una di quelle persone dall'età indefinibile, potresti avere 35 anni come 42"

Ark: "Ne ho 29"

IdC: "Ah..."

postato da: ArkadyRenko alle ore aprile 18, 2008 00:13 | Permalink | commenti (5)
categoria:lavoro, sviste, anziano, fanciulle
venerdì, 30 novembre 2007

Dopo quasi un mese di Madrid mi sembra giunta l’ora di fare un primo, approssimativo ed inutile bilancio della mia nuova vita iberica:

 

  1. A Madrid credono di avere molto traffico per la strada.
  2. La verità è che rispetto ad una qualunque grande città italiana sono dei principianti.
  3. Il motivo di tanta efficienza è una rete stradale logica e ragionata.
  4. La controindicazione è che, se stai guidando in uno dei grandi viali di scorrimento e ti sbagli a girare, devi fare 5.296,67 km per poter tornare indietro.
  5. In Italia siamo davvero gli unici al mondo che parcheggiano alla cazzo, perfino in Spagna hanno più criterio nel farlo
  6. In Spagna si mangia da Dio ovunque.
  7. In Spagna prendono il cibo ancora più seriamente che da noi: il 3° giorno qui in ufficio si è celebrata una serissima gara di tortillas seguita da una di dolci. C’era una giuria e dei criteri di valutazione severissimi. Il fatto che nessuno abbia lavorato per tre ore è parso del tutto normale agli occhi di tutti.
  8. “5 a sec”, una delle principali catene di lavasecco, stira le camice in maniera inaccettabile
  9. In un qualunque supermercato spagnolo ci sono più bancomat che bambini dispersi.
  10. Benché la Spagna sia un paese generalmente più economico, l’acqua in bottiglia costa una barbarità: una mia personalissima indagine di mercato rivela che la più economica vale 0,37 €cent per un litro e mezzo.
  11. Amo appassionatamente El Corte Inglés, quando morirò voglio essere seppellito in uno dei suoi parcheggi
  12. By the way, i parcheggi dei centri commerciali sono a pagamento
  13. In Spagna hanno 8 milioni di giorni festivi all’anno: due settimane fa, che ci crediate o no, l’ufficio era chiuso per festeggiare San’Alberto.
  14. Sant’Alberto non è il patrono di Spagna, né tanto meno di Madird. Sant’Alberto ha l’unico merito di essere il patrono della chimica.
  15. Io lavoro in un’impresa chimica
  16. Aprire un conto bancario in Spagna non costa nulla, chiuderlo neppure. I costi di gestione sono trascurabili.
  17. In TV (no, non ho comprato la TV, è che per ora vivo in un residence ammobiliato.             Gettarla dalla finestra non mi pareva una buona idea) passano un numero spropositato di “pubblicità progresso”.
  18. Le “pubblicità progresso” a target giovanile sono davvero giovanili,  non ammuffiti                 spot RAI.
  19. Molte di esse informano i cittadini su reali opportunità di cui possono usufruire                 (deduzioni particolari, incentivi, ecc..)
  20. I programmi comici sono divertenti
  21. Zapatero è come la DC: in una tavola di venti commensali tutti negano di averlo votato,              eppure lui sta sempre al governo.
  22. Il PP perderà le elezioni il prossimo anno
  23. I catalani sono dei rompicoglioni.
  24. Gli andalusi mettono a dura prova il mio spagnolo
  25. Voglio diventare un ballerino di flamenco
postato da: ArkadyRenko alle ore novembre 30, 2007 18:51 | Permalink | commenti (8)
categoria:manie, anziano, españa, cesira, parsimonia
martedì, 16 ottobre 2007

Ti accorgi che il tempo passa e le cose cambiano quando tu, proprio tu, un sabato qualunque anziché alzarti pigramente dal letto alle 2 del pomeriggio, così come da ferree regole personali, ti ritrovi alle OTTO e DICIASSETTE davanti al negozio – ancora chiuso - dove hai deciso di fare acquisti, e borbotti con te stesso che non è possibile che i negozi aprano tanto tardi, che tu non hai tempo da perdere:

 

devi fare anche la spesa, tu.

 

Il tutto con le braccia incrociate dietro la schiena di ordinanza…

postato da: ArkadyRenko alle ore ottobre 16, 2007 14:57 | Permalink | commenti (10)
categoria:maturità, anziano
mercoledì, 02 maggio 2007

…che poi è ora di finirla con questa immagine di ArkadyRenko, finto giovane (o giovane vecchio) che rassetta la casa, combatte contro la polvere, sbatte i panni e lotta con il maligno sciacquone

Ecco…

 

Siore e siori: “ArkadyRenko” trattasi di specie maschia di ultima generazione, full opZional.

Le donne non le perdono, e loro non mi sfuggono.

La sera esco in caccia e trombo, io; difficile che torni solo.

 

Ecco.

 

E adesso, se avrete la bontà di aspettare un momentino, finisco di stirare i pantaloni, ritiro la biancheria e mi faccio venire in mente qualche altra stronzata va bene?

Oh.

Ecco...

postato da: ArkadyRenko alle ore maggio 02, 2007 15:58 | Permalink | commenti (19)
categoria:casa, manie, anziano, fanciulle, cesira
lunedì, 23 aprile 2007

Ci sono dei momenti in cui non sai come venirne fuori.

Il problema è lì, grave ed insormontabile. Non ci sono amici cui rivolgersi, sei solo tu con il tuo problema.

Nessuno ti ha preparato, da piccolo, a sbrogliare queste situazioni, e tu passi il tempo ad arrovellarti, a cercare di far funzionare il tuo cervello.

Ma niente.

Quella non è la tua vita, tu fai altro; eppure ti trovi improvvisamente catapultato in una situazione angusta e scomoda, dove l’unica cosa che sai è che ne devi venire fuori.

Trovare una soluzione.

Da solo.

E’ in quei momenti che ti guardi dentro e trovi la spinta che ti fa andare avanti, l’idea brillante, il colpo di genio.

 

 

Interpelli www.asuc.it e all’improvviso ti si schiudono le porte del paradiso:

 

Prendi un bicchiere, lo foderi di carta d’alluminio, versi acqua calda, un cucchiaino di sale ed uno di bicarbonato…

 

 

…ed i tuoi gemelli d’argento tornano a splendere d’antica beltade…

 

Per i tecnologicamente pigri: www.asuc.it = Associazione Uomini Casalinghi (mica pippe…)

postato da: ArkadyRenko alle ore aprile 23, 2007 17:56 | Permalink | commenti (12)
categoria:casa, manie, anziano, cesira
martedì, 10 aprile 2007

Sarà il giorno di un contro-esodo qualunque, quelli di "file chilometriche", "giornata da bollino rosso", "evitate di mettervi in macchina" ed altre amenità simili.

Quelli dove qualche milione di coglioni cerca di partire ad orari improbabili tipo alle 6 del mattino (ed allora spiegami che cazzo sei andato via per il ponte a fare, se tanto il ponte non lo fai) e sta in coda comunque.

Sarà uno di quei giorni dove sulla strada c'è chiunque, ma proprio chiunque, anche quelli che la patente l'hanno presa quando c'era ancora il Ministero della Guerra ed oggi non sono capaci di riconoscere una rotatoria da una corsia d'immissione (la quale corsia di immissione, peraltro, meriterebbe una dignità ed un rispetto ben superiori di quanto le vengano concessi)

Sarà uno di quei giorni in cui, solo in macchina, mi perdo a farmi i fatti altrui ficcando il naso nei loro finestrini, così, tanto per passare il tempo, e scoprirò gente incazzata per un evento assolutamente preventivabile.

Sarà in uno di questi giorni che l'A1 in direzione Milano si aprirà leggermente dalle parti di Modena aiutata dalle 4 corsie.

Sarà in uno di questi giorni che io farò quello che faccio sempre.

Mi metterò ai 130 fissi, non uno di più - così come da codice della strada - e - sempre come da codice della strada - occuperò la corsia libera più a destra, che sarà, come sempre, la primissima.

Farò chilometri e chilometri senza toccare il freno, senza muovere il volante, ascoltando la mia musica, forse cantando un po', mentre alla mia sinistra scienziati ai 100 fissi (e spesso con cagnolini di peluche sul lunotto) occuperanno la seconda corsia a sinistra (quando non la prima) creando file beduine dietro di loro, infischiandosene di qualunque norma di buon senso, preoccupati di quello che potrebbero pensare gli altri automobilisti se li vedessero guidare nella corsia di destra.

Sarà in uno di questi giorni che una pattuglia della Stradale mi fermerà e mi farà un verbalone da inchiesta per aver superato da destra.

Io scenderò dall'auto e picchierò selvaggiamente il poliziotto.

Poi mi arresteranno e butteranno via la chiave.

E io non verdò più gli scienziati ai 100 nella corsia di sinistra, o in mezzo.

…e vivrò felice...

postato da: ArkadyRenko alle ore aprile 10, 2007 12:43 | Permalink | commenti (14)
categoria:manie, anziano
sabato, 17 febbraio 2007

Mi ero riproposto pochi post fa di non entrare in vicende serie: siccome però sono un inguaribile incoerente, ecco che ci casco di nuovo.

In merito a ciò che avverrà domani a Vicenza leggo or ora su un noto quotidiano nazionale le seguenti dichiarazioni:

"Più agguerriti quelli del Cantiere [centro sociale milanese - ndA] che, in assenza di treno speciale hanno deciso di prenderselo [...]

«Alle 10,30 dalla Stazione Centrale saliamo sul treno per Vicenza, pratichiamo l’autoriduzione del biglietto che pagheremo 5 -10 euro - rispondono - torniamo alle 20.55»."

Io dico che da piccoli questi baldanzosi giovanotti hanno preso troppo pochi malrovesci.

...così, a naso...

postato da: ArkadyRenko alle ore febbraio 17, 2007 04:25 | Permalink | commenti (8)
categoria:maturità, anziano
venerdì, 22 dicembre 2006

Se mi dovesse capitare un’uscita galante con una fanciulla e le dicessi che ho partecipato in terra teutonica ad una tre giorni di riunioni il cui tema era “i campi da gioco in erba sintetica”, secondo voi quante probabilità ci sono che dopo me la dia?

 

Comunque, quello che segue è uno scambio di battute con l’unico esemplare femminile degno di nota presente alla conferenza, FdFsES (Fanciulla del Forum sull’Erba Sintetica)

 

FdFsES: è la prima volta che partecipo ad una conferenza di questo tipo, francamente mi aspettavo un’età media un po’ più bassa

Ark: eh già, in effetti anch’io

FdFsES: mi sa che sono l’unica della mia generazione

Ark: beh quasi, siamo solo tu ed io

FdFsES: guarda che io ho 27 anni

 

…siccome due sberle sono socialmente inaccettabili, ho potuto solo andarmene indignato…

postato da: ArkadyRenko alle ore dicembre 22, 2006 09:49 | Permalink | commenti (12)
categoria:lavoro, anziano
venerdì, 15 dicembre 2006

Qui sotto "cabello perseguido por dos planetas", ossia "capello inseguito da due pianeti"

cabello perseguido por dos planetas

A me Mirò pare una cagata.

…sarà che sono un semplice?...

 

postato da: ArkadyRenko alle ore dicembre 15, 2006 01:20 | Permalink | commenti (8)
categoria:anziano, españa
lunedì, 04 dicembre 2006

Ho guardato un film.

E questo di per sé sarebbe già una notizia, visto che non vado al cinema da 2 anni, che non ho la TV in casa e che sul computer guarderò meno di 20 film in un anno.

 

La cosa preoccupante è un’altra: ho visto “notte prima degli esami” e, seppur ambientato nell’89, ovvero in un epoca dove io ero solamente ad un passo dall’affacciarmi all’adolescenza, ho rivissuto momenti che avrei fatto miei di lì a pochi anni: le canzoni della colonna sonora, il Commodore 64, le polo, varie ed eventuali.

commodoreHo rivissuto tutto questo con nostalgia.

Ho meno di 30 anni e ho avuto un po’ di nostalgia. Sono allibito.

E mi piace anche la nuova canzone di Mina, quella con Mingardi.

Sto inesorabilmente invecchiando, i segnali sono inequivocabili.

 

I miei amici si sposano, figliano come conigli ed io cambio idea sul mio futuro un giorno sì ed uno no (oggi è il giorno sì: aprirò una piadineria a Valencia, se domani non cambio idea).

 

Spinto dal malumore mi sento con l’AdS; ho bisogno di polemizzare con qualcuno:

 

Arkadyrenko: Ehi AdS, ho visto “notte prima degli esami” e mi è pisciuto sai?

AdS: se ti può interessare stanno girando il seguito

Ark: lo so, il protagonista è l’idolo di……. mia sorella [la già super-citata MG, 10 anni]. Dio sto invecchiando, ho nostalgia degli anni ’80 e ho un sorella decenne che comincia ad appendere i poster degli attori in camera.. cazzo, devo crescere e maturare

AdS: [gelida, lei è già nella fase “quando avrò una famiglia?”] “certo. I tuoi amici cominciano a pensare di fare figli”

Ark: Non c’è alcun bisogno di arrivare a tanto. Potrei cominciare a pensare ad una frequentazione semi-regolare e quasi-ufficiale.

…sono per la politica dei piccoli passi io…

 

AdS: [riattacca]

postato da: ArkadyRenko alle ore dicembre 04, 2006 17:22 | Permalink | commenti (8)
categoria:amica, maturità, anziano
mercoledì, 15 novembre 2006

Lo sapevate che il chirurgo plastico più in voga a Roma è un argentino? E a Milano è invece un brasiliano? E che a Padova ce n’è un altro famosissimo che ha rifatto un sacco di dive ma ora che c’è suo figlio non è più la stessa cosa?

 

Io lo so, me l’ha detto la Frivola.

 

Arkady odia la palestra, ha provato a farsela piacere ma non ci riesce.

Quando ci vado mi viene l’orchite (malattia prettamente maschile che si manifesta con un inopinato gonfiamento testicolare); ogni tanto però ci vado lo stesso, e lo faccio per un sacco di buoni motivi:

  1. magari non ho niente da fare (e non mi pare poco)
  2. dopo un po’ di corsetta ho un’ottima scusa per farmi una sauna (che è una gioia immensa)
  3. è gratis (per lo meno fino a quando l’azienda per cui lavoro, titolare della tessera, non mi caccerà) e se ci vado la domenica posso pure vedere le partite
  4. è pieno di gnocca
  5. essendo un posto particolarmente fighetto posso passare un’oretta criticando e guardando con aria di superiorità morale tutti gli altri avventori (è il tipico caso dell’anziano che si lamenta della gioventù solo perché lui giovane non lo è…)

Bene, se già io ho delle serie difficoltà nell’approccio, in un ambiente che non sento mio sono totalmente nullo come l’ammorbidente se usato per togliere il calcare in cucina, rendo?

Ciononostante un giorno vengo approcciato (sì cari, proprio io!) da una fanciulla.

La suddetta è estremamente carina, perfettamente curata come si conviene al luogo e completamente frivola, ma frivola a tal punto che potrebbe essere l’amica del cuore di Paris Hilton, e secondo me lo è.

..ehm… è anche molto bionda, ma non vorrei che qualcuno si offendesse…

Comunque: la Frivola ci prova spudoratamente. Non m’interessa se appaio sbruffone, questa ci prova e basta, me lo ha fatto capire in tutte le maniere.

Io vacillo. E’ molto carina certo, ma dotata di Q.I. abbondantemente sotto il livello minimo accettabile.

Ho sempre predicato, così come tutto il genere maschile, che “bella, bionda e stupida” sia quanto di meglio possa capitare.

Mi devo ricredere, questa mi sorprende ogni giorno.

Mi sono sforzato, ho fatto dei tentativi di uscita con lei ma non ci riesco…

 

Frivola: mah sai ho qualche mese libero prima di partire e non ho nulla da fare, vorrei cercare anche un lavoretto ma… mi ci vedi a fare la commessa?

Arkadyrenko (ironico):  beh dai magari in qualche negozio di lusso in via della Spiga o Montenapoleone, che so… da Gucci

F (seria): ma Arkadyrenko! Secondo te potrei fare la commessa in un negozio dove vado a fare shopping? Dopo che loro mi mandano il catalogo a casa io vado a lavorarci come commessa? [n.b. la Frivola ha 23 anni]

A (basito ma sempre ironico): mah, allora da Bulgari

F: no vedi il problema è che.. commessa.. io.. insomma di solito sono IO quella che ha la carta di credito capisci? [nota di nuovo bene, la Frivola ha sempre 23 anni]

 

…o ancora:

 

A: ciao F, cosa combini?

F: sono andata a fare gli esami del sangue

A: Per?

F: perché fra due settimane mi rifaccio il naso [nota sempre bene: la Frivola continua ad avere 23 anni]

A: …. [basito]

F: oggi vado da un chirurgo qui a Milano per la visita, sai è un brasiliano ed è il più in voga del momento (a Mi)

A: … [incredulo]

F: domani per scrupolo prendo l’aereo e vado e torno a Roma per farmi vedere da un altro, un argentino, è il più in voga del momento (a RM)

A: … [senza parole]

F: e poi dopodomani vado a Padova dal chirurgo che ha rifatto mia mamma.. ma non so, da quando c’è suo figlio non è più come ai bei tempi quando da lui si facevano operare tutte le dive.

 

…cosa faccio, la trombo o la sopprimo?

postato da: ArkadyRenko alle ore novembre 15, 2006 01:27 | Permalink | commenti (16)
categoria:anziano, parsimonia
mercoledì, 11 ottobre 2006

Lunedì scorso altra riunione inutile, un'accozzaglia di bla bla bla che non portano a nulla.

Rispetto al solito però c'erano alcune differenze:

 

1- Era presente il mio capo (un ameno argentino che pur di non trasferirsi a Milano continua a vivere in un paesello tra le montagne svizzere, contento lui… non lo si vede mai…)

2- Non eravamo in mille come al solito, bensì solo 8

3- Eravamo seduti attorno ad un inusuale tavolo ovale

4- L'inizio non era alle 8 (American style) ma alle 10 (Arkady's style)

 

Ebbene, nonostante il punto 4 (a me favorevole), ma a causa dei punti 2 e 3 (a me sfavorevoli), è successo che il punto 1 (nell'occasione a me estremamente sfavorevole) dichiarasse conclusa la riunione alle 12.40 con queste parole:

 

"molto bene, ora andiamo a mangiare... se riuscite a svegliare Arkady..."

 

…questa volta mi sono vergognato, e vi giuro che mi capita raramente...

postato da: ArkadyRenko alle ore ottobre 11, 2006 12:41 | Permalink | commenti (5)
categoria:lavoro, sonno, anziano
giovedì, 05 ottobre 2006

Io amo.

 

Ho sempre pensato che questa parola debba essere usata con estrema parsimonia, mai buttata lì a caso.

Anche gli oggetti possono essere amati, e per loro vale esattamente lo stesso principio: mai abusare del concetto; sono poche le cose che possono essere davvero amate.

 

Ebbene, io amo la maglietta bianca sotto la camicia.

 

E' un amore che viene da lontano, la nostra storia è sempre stata solida e stabile como solo nelle più sfrenate fantasie può essere.

Mi tiene caldo, mi protegge, assolve la straordinaria funzione di salvare le camicie dal fenomeno di "sudorazione precoce", e scusate se è poco poter portare con arrogante sicurezza una camicia per tutto il giorno senza appestare la gente che ci circonda.

 

Non so neppure quando è cominciata la nostra storia. Ero probabilmente un bambino quando mia madre mi costringeva a metterla al suono di "che poi prendi freddo".

Prima guardata con malcelato odio, strumento di imposizione materna, poi sopportata, poi diventata elemento indispensabile del mio vestire.

Se non ce l'ho mi sento nudo, giuro

Se non ce l'ho mi viene il cagotto.

 

E' orrenda, lo so, ma ormai è una seconda pelle. Quest'estate ho provato ad attuare un piano forzato di crescita, sviluppo e maturità e mi sono imposto di non indossarla.

Risultati:

- di giorno mi è impossibile sbarazzarmene. Impossibile.

- di sera un po' meglio, a volte riesco a tradirla ma la cosa non mi soddisfa, se la temperatura crolla dai 30 ai 29 gradi il mio primo pensiero è per lei: "ecco, lo sapevo, ora mi viene la caghetta" oppure "ecco, lo sapevo, morirò assiderato", o come terza ed ultima variante: "ecco, lo sapevo, domani mi ammalo".

E spesso succede (intendo caghetta-o-assideramento-o-malanno).

 

Tutti mi scherzano, le fanciulle fuggono (rivalità tra donne: lei da una parte e loro dall'altra) ma io ormai ho acquisito piena consapevolezza delle mie azioni.

 

Popolo della camicia aperta, non mi avrete mai….

 

…io ho freddo….

 

postato da: ArkadyRenko alle ore ottobre 05, 2006 11:09 | Permalink | commenti (10)
categoria:manie, anziano