Amo la mia città: ne sono lontano da 4 anni ma più torno e più l'amo.
Purtroppo più torno e più la vedo decadere, e di certo molto decaduta.
Sono molto critico nei confronti dell'attuale e pessimo sindaco.
Nel 2004, trombato a livello nazionale da giochini partitici, pensò ad una esperienza in una piazza prestigiosa per poi presentare il conto al partito e rientrare dalla porta principale a fine mandato.
I miei concittadini votarono - come quasi sempre si è fatto nella mia terra - con la tessera del partito e stabilirono che sarebbe stato lui il designato a restituire la città alla sinistra dopo l'inatteso colpo mortale del '99 sferrato da una lista civica orientata a destra.
Così fu, ma parve subito chiaro che lui, il pessimo, non amava la città ed in 5 anni è riuscito nell'impresa titanica di abbassare tutti gli indici di benessere di una delle più vivibili, ricche e avanzate città italiane, alienandosi altresì le simpatie dei suoi stessi compagni di partito.
Il prossimo anno si torna a votare e la destra sta sciupando un'occasione storica per riprendersi (per la seconda volta) una piazza storicamente rossa, rossissima.
Sta sciupandlo l'occasione per non aver ancora definito un candidato: uno qualunque che abbia un minimo di credibilità in città vincerebbe a mani basse.
O meglio avrebbe vinto, perché il secondo motivo per cui la destra perderà nel 2009 è quest'uomo.
Quest'uomo è una persona perbene, ama la sua città d'adozione, sa parlare (guardatevi i suoi video su youtube - meno quello dove ufficializza la candidatura che non è il pezzo forte!), è simpatico, è un gentiluomo e, da svariati anni alla guida delle finanze regionali, ha dimostrato di essere capace.
Se fossi ancora residente nella mia città non so come affronterei l'angoscia, il terrore e la vergogna di mettere una croce a sinistra (perché che il mio cuore sia ovunque meno che lì mi pare che dai - rari - post a sfondo politico sia risultato chiaro, o no??), eppure credo che lo farei.
In bocca al lupo professore, conto su di te per risollevare la mia, la nostra, città.
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