Dopo quasi un mese di Madrid mi sembra giunta l’ora di fare un primo, approssimativo ed inutile bilancio della mia nuova vita iberica:
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A Madrid credono di avere molto traffico per la strada.
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La verità è che rispetto ad una qualunque grande città italiana sono dei principianti.
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Il motivo di tanta efficienza è una rete stradale logica e ragionata.
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La controindicazione è che, se stai guidando in uno dei grandi viali di scorrimento e ti sbagli a girare, devi fare 5.296,67 km per poter tornare indietro.
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In Italia siamo davvero gli unici al mondo che parcheggiano alla cazzo, perfino in Spagna hanno più criterio nel farlo
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In Spagna si mangia da Dio ovunque.
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In Spagna prendono il cibo ancora più seriamente che da noi: il 3° giorno qui in ufficio si è celebrata una serissima gara di tortillas seguita da una di dolci. C’era una giuria e dei criteri di valutazione severissimi. Il fatto che nessuno abbia lavorato per tre ore è parso del tutto normale agli occhi di tutti.
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“5 a sec”, una delle principali catene di lavasecco, stira le camice in maniera inaccettabile
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In un qualunque supermercato spagnolo ci sono più bancomat che bambini dispersi.
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Benché la Spagna sia un paese generalmente più economico, l’acqua in bottiglia costa una barbarità: una mia personalissima indagine di mercato rivela che la più economica vale 0,37 €cent per un litro e mezzo.
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Amo appassionatamente El Corte Inglés, quando morirò voglio essere seppellito in uno dei suoi parcheggi
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By the way, i parcheggi dei centri commerciali sono a pagamento
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In Spagna hanno 8 milioni di giorni festivi all’anno: due settimane fa, che ci crediate o no, l’ufficio era chiuso per festeggiare San’Alberto.
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Sant’Alberto non è il patrono di Spagna, né tanto meno di Madird. Sant’Alberto ha l’unico merito di essere il patrono della chimica.
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Io lavoro in un’impresa chimica
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Aprire un conto bancario in Spagna non costa nulla, chiuderlo neppure. I costi di gestione sono trascurabili.
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In TV (no, non ho comprato la TV, è che per ora vivo in un residence ammobiliato. Gettarla dalla finestra non mi pareva una buona idea) passano un numero spropositato di “pubblicità progresso”.
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Le “pubblicità progresso” a target giovanile sono davvero giovanili, non ammuffiti spot RAI.
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Molte di esse informano i cittadini su reali opportunità di cui possono usufruire (deduzioni particolari, incentivi, ecc..)
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I programmi comici sono divertenti
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Zapatero è come la DC: in una tavola di venti commensali tutti negano di averlo votato, eppure lui sta sempre al governo.
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Il PP perderà le elezioni il prossimo anno
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I catalani sono dei rompicoglioni.
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Gli andalusi mettono a dura prova il mio spagnolo
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Voglio diventare un ballerino di flamenco
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