Questo blog non è un essemmesse!

venerdì, 30 novembre 2007

Dopo quasi un mese di Madrid mi sembra giunta l’ora di fare un primo, approssimativo ed inutile bilancio della mia nuova vita iberica:

 

  1. A Madrid credono di avere molto traffico per la strada.
  2. La verità è che rispetto ad una qualunque grande città italiana sono dei principianti.
  3. Il motivo di tanta efficienza è una rete stradale logica e ragionata.
  4. La controindicazione è che, se stai guidando in uno dei grandi viali di scorrimento e ti sbagli a girare, devi fare 5.296,67 km per poter tornare indietro.
  5. In Italia siamo davvero gli unici al mondo che parcheggiano alla cazzo, perfino in Spagna hanno più criterio nel farlo
  6. In Spagna si mangia da Dio ovunque.
  7. In Spagna prendono il cibo ancora più seriamente che da noi: il 3° giorno qui in ufficio si è celebrata una serissima gara di tortillas seguita da una di dolci. C’era una giuria e dei criteri di valutazione severissimi. Il fatto che nessuno abbia lavorato per tre ore è parso del tutto normale agli occhi di tutti.
  8. “5 a sec”, una delle principali catene di lavasecco, stira le camice in maniera inaccettabile
  9. In un qualunque supermercato spagnolo ci sono più bancomat che bambini dispersi.
  10. Benché la Spagna sia un paese generalmente più economico, l’acqua in bottiglia costa una barbarità: una mia personalissima indagine di mercato rivela che la più economica vale 0,37 €cent per un litro e mezzo.
  11. Amo appassionatamente El Corte Inglés, quando morirò voglio essere seppellito in uno dei suoi parcheggi
  12. By the way, i parcheggi dei centri commerciali sono a pagamento
  13. In Spagna hanno 8 milioni di giorni festivi all’anno: due settimane fa, che ci crediate o no, l’ufficio era chiuso per festeggiare San’Alberto.
  14. Sant’Alberto non è il patrono di Spagna, né tanto meno di Madird. Sant’Alberto ha l’unico merito di essere il patrono della chimica.
  15. Io lavoro in un’impresa chimica
  16. Aprire un conto bancario in Spagna non costa nulla, chiuderlo neppure. I costi di gestione sono trascurabili.
  17. In TV (no, non ho comprato la TV, è che per ora vivo in un residence ammobiliato.             Gettarla dalla finestra non mi pareva una buona idea) passano un numero spropositato di “pubblicità progresso”.
  18. Le “pubblicità progresso” a target giovanile sono davvero giovanili,  non ammuffiti                 spot RAI.
  19. Molte di esse informano i cittadini su reali opportunità di cui possono usufruire                 (deduzioni particolari, incentivi, ecc..)
  20. I programmi comici sono divertenti
  21. Zapatero è come la DC: in una tavola di venti commensali tutti negano di averlo votato,              eppure lui sta sempre al governo.
  22. Il PP perderà le elezioni il prossimo anno
  23. I catalani sono dei rompicoglioni.
  24. Gli andalusi mettono a dura prova il mio spagnolo
  25. Voglio diventare un ballerino di flamenco
postato da: ArkadyRenko alle ore novembre 30, 2007 18:51 | Permalink | commenti (8)
categoria:manie, anziano, españa, cesira, parsimonia
martedì, 20 novembre 2007

E-mail odierna dai meandri della rete:

From: AdS

To: Arkadyrenko

Subject:

Nell'ordine mi piacerebbe:

- sapere come stai
- sapere se la ferita si è rimarginata - episodio meritevole di post, ndA -
- sapere se hai trovato casa
- sapere com'è la casa eventualmente trovata (bella come la casetta milanese?)
- sapere se prima di partire sei andato dall'oculista e hai cambiato quegli occhiali schifosi che stanno cadendo a pezzi - altro pezzo da antologia meritevole di post, ndA -
- sapere se ogni tanto mi pensi (in quanto io ho l'impressione di no)
- dirti che, anche se ti ho detto che per te ci sarò sempre, ogni tanto potresti cagarmi anche tu.

Molto bene, per adesso ho finito.

Ti bacio e ti penso

AdS

 

From: Arkadyrenko

To: AdS

Subject: Re:

Nell'ordine rispondo:

- bene

- no, ho il rigetto dei punti, un buco in mezzo alla cicatrice e un filo nero (i punti interni) che pian piano sta uscendo dal buco stesso. Il quadro non è dei più carini da vedersi

- no, sto vedendo solo delle schifezze e sono incazzato come una biscia

- (non appicabile)

- ho venduto un rene, metà polmone, una retina, i capelli ed ho battuto la strada per una settimana per andare dall'oculista, smettere i miei meravigliosi occhiali da 39,9 € (lenti incluse) dell'Ipercoop e comprare un paio di fighissimi Gucci. L'ironia di tutto questo processo è che la diottria è la stessa. Mi fossi risparmiato l'alzata d'ingegno sarei quasi ricco adesso, e scuramente in una condizione fisica più soddisfacente

- al momento sono un po' pressato, ho smesso di pensare quotidianamente anche a Walter Zenga, che tu ben sai essere una figura di riferimento imprescindibile per me

- sarà fatto, e apprezzo il commento

Altrettanto bene, per ora ho terminato anch'io

Ti bacio con la lingua

Arkadyrenko

postato da: ArkadyRenko alle ore novembre 20, 2007 21:25 | Permalink | commenti (7)
categoria:amica, fanciulle
venerdì, 09 novembre 2007

Non ci avrei scommesso una lira.

O forse sì, ma di certo non immaginavo che i tempi fossero questi.

Da anni desideravo andarmene davvero per chissà quale motivo; forse non l’ho mai capito davvero neppure io.

O magari sì, ma non ho mai voluto ammetterlo per dover ammettere anche che la molla, la voglia, la determinazione che ci ho sempre messo per raggiungere il mio desiderio non era altro che figlia di un’inquietudine dalle incerte origini.

 

Sono stato fortunato ma voglio riconoscermi un merito: questa fortuna me la sono andato a cercare.

Con fermezza.

E ce l’ho fatta.

Oggi vivo qui:

Stemma

e vorrei che questo fosse il mio paradiso...

postato da: ArkadyRenko alle ore novembre 09, 2007 01:55 | Permalink | commenti (22)
categoria:casa, lavoro
martedì, 06 novembre 2007

Quando stai cambiando tutto, quando hai già chiuso tutta la tua vita in una valigia,

quando nella tua bellissima città non ti rimangono che gli affetti, quando ad un orario inumano stai facendo la fila al check-in per prendere un aereo che ti porterà dritto verso la tua nuova avventura, è in quel momento che ti aspetti tutto meno di incontrare il tuo passato.

Un bel passato, peraltro.

Un passato di gioia e felicità ma che non rimpiangi, un passato di cui non hai nostalgia ma a cui continui a sentirti in qualche modo profondamente legato.

 

L’incontro ti lascia qualche segno proprio in quel giorno in cui sei emotivamente un po’ più indifeso.

 

L’abbraccio prima dell’imbarco è lungo, palpabile, intenso.

Il “ti voglio bene” dolce, inatteso.

Le sue parole “Arkadyrenko, ti auguro finalmente di aver capito quello che stai cercando, e di non correre solamente dietro a qualcosa che ti distragga per un po’” sono la prova che solo lei ha raggiunto un livello di intimità che tu, come al solito, nemmeno sospettavi.

 

Non so perché ma sono felice, un po’ turbato – è vero –  ma contento che proprio tu sia l'unica capace di leggere quello che io rifiuto di riconoscere.

 

Anch’io ti voglio bene, biondina…

postato da: ArkadyRenko alle ore novembre 06, 2007 19:07 | Permalink | commenti (5)
categoria:fanciulle
venerdì, 02 novembre 2007

S-tam, clacka-clacka.

La porta di casa mia fa così.

Ieri, ore 14,27, l'ha fatto per l'ultima volta.

L'avventura ambrosiana è finita.

Addio casetta milanese, mi mancherai...

postato da: ArkadyRenko alle ore novembre 02, 2007 14:51 | Permalink | commenti (1)
categoria:casa