...e comunque i nostri nonni e i nostri genitori sono cresciuti senza condizionatori e, udite udite, sono arrivati fino ai giorni nostri, avendo pure il tempo di generarci cosicchè noi possiamo comprare gli infernali strumenti.
Pare che i nostri nonni ce l'abbiano fatta tenendo abbassate le persiane durante le ore più calde ed aprendo strategicamente le finestre per fare corrente, molta o poca che fosse, comunque sufficiente per dormire.
Ho l'impressione che siamo una generazioni di pecorone: andiamo dove ci porta il gregge...
Sono interista, fortissimamente interista.
Eppure quanto visto a San Siro oggi mi ha dato sinceramente fastidio: 4 idioti che hanno rovinato il finale di carriera del più onorevole, bravo, odiato/amato avversario.
Contestare Maldini in quella maniera è stata una vera pagliacciata, nonchè vigliacco.
Arkadyrenko possiede un motorino
Arkadyrenko lo parcheggia in un posto sicuro del proprio condominio, protetto da un cancello
Arkadyrenko parcheggia il motorino in un posto "illegale"
Arkadyrenko è stato intimato di spostare suddetto motorino.
Le spie di Arkadyrenko gli hanno raccontato che l'unico a lamentarsi è stato l'amministratore (presidente de la comunidad)
Arkadyrenko ha imbucato la seguente missiva a tutti i condomini (12) incluso l'amministratore stesso.
Arkadyrenko aspetta trepidante.
Al presidente de la comunidad
A los vecinos
Madrid, 16 de mayo 2009
Estimado vecino,
Cuando era niño mi padre solía llevarme al colegio en Vespa, un día la policía nos paró y me obligaron a bajar de la moto. Yo estaba rabioso, rabioso porque amaba la Vespa y rabioso por no entender por qué no se me permitía montar en aquella maravilla (entonces en mi País era ilegal llevar a un menor en una moto de 50 cc, pero yo no lo sabía).
Días después, andando hacia al colegio, encontré al mismo policía que nos había parado tiempo atrás. Descuidando el control de mi padre (tenia 6 años) me acerqué a él y le pedì que me aclarase esa prohibición tan incomprensible para mi.
El policía me lo explicó y yo, aunque sin estar de acuerdo, tuve que conformarme con ella.
Ahora que soy un poco más mayor sigo con la misma actitud que tenía cuando era niño: me gustan las motos y me gusta tratar de entender – siempre – las prohibiciones que me parecen sin sentido.
Después de la última junta, a la que lamentablemente no pude asistir, he recibido varios avisos de que está prohibido aparcar mi moto al final de la rampa de acceso al garaje, en la parte plana.
No entiendo esta restricción.
He pensado que pudiese ser un tema de seguridad, pero no hay salidas de emergencia en dicha zona y la única puerta que hay la mantengo accesible.
He pensado que mi moto pudiese ser obstáculo para los coches que entran al garaje y sin embargo, al ver entrar a la gente, he notado que los vehículos maniobran bastante lejos de mi Vespa.
Lo único que se me ocurre es que mi moto ocupa indebidamente un espacio común.
Eso sí es cierto, pero aún así me he preguntado: ¿Molesta a alguien? ¿Causa daño a alguien?¿Limita de alguna forma la utilización de la comunidad por parte de los demás?
Creo que en todos los casos la respuesta es “no”.
Es cierto que si todos tuviéramos una moto, sí seria un problema, pero no todos la tenemos, sólo somos tres, entonces… ¿por qué?
Creo que en pequeñas comunidades (comunidad en el sentido de agregación de seres humanos) el sentido común vale más que mil reglamentos: una pequeña concesión no limita la vida de los demás y ayuda a la de los pocos que tenemos moto.
Si esa es la voluntad de esta comunidad, me conformaré.
Sin embargo seguiré preguntándome y preguntándoos el por qué hasta que no se me aclare la razón, como con el policía.
Atentamente,
E se ci fosse da prendere una grande decisione, di quelle "o la va o la spacca"?
Sono pronto a cogliere l'opportunità che vado cercando da tanto tempo? O invece è solo l'ultima delle mie periodiche infatuazioni?
Cogliere quest'opportunità significa rendere reale ciò che mi frulla per la testa, a periodi alterni ed irregolari, da 8 anni ma… sono veramente pronto?
Posso perdere molto: un po' vil pecunia, una parte sempre più importante del mio cuore, un'ottima amicizia, tantissimo tempo, compromettere il successo del mio (amato) lavoro.
Ma posso anche guadagnare tanto: un po' di vil pecunia (o forse molta, chissà), mantenere cuore ed amicizia, non compromettere il mio lavoro.
Soprattutto posso essere il padrone di me stesso, mettere in pratica tutte quelle idee a cui penso in continuazione: di giorno, di sera, mentre mangio, quando giro. Imparare cose nuove, mettermi di nuovo in ballo, emozionarmi come un bambino, provare quel brivido che ti prende la pancia quando ti chiedi se hai fatto la cosa giusta.
Questo fine settimana sarà importante, le prossime settimane decisive...
partenza ore 05:50, arrivo ore 12.02.
6 ore e e 12 minuti per 229 kilometri mi paiono vagamente eccessivi
viva la neve...
Amo la mia città: ne sono lontano da 4 anni ma più torno e più l'amo.
Purtroppo più torno e più la vedo decadere, e di certo molto decaduta.
Sono molto critico nei confronti dell'attuale e pessimo sindaco.
Nel 2004, trombato a livello nazionale da giochini partitici, pensò ad una esperienza in una piazza prestigiosa per poi presentare il conto al partito e rientrare dalla porta principale a fine mandato.
I miei concittadini votarono - come quasi sempre si è fatto nella mia terra - con la tessera del partito e stabilirono che sarebbe stato lui il designato a restituire la città alla sinistra dopo l'inatteso colpo mortale del '99 sferrato da una lista civica orientata a destra.
Così fu, ma parve subito chiaro che lui, il pessimo, non amava la città ed in 5 anni è riuscito nell'impresa titanica di abbassare tutti gli indici di benessere di una delle più vivibili, ricche e avanzate città italiane, alienandosi altresì le simpatie dei suoi stessi compagni di partito.
Il prossimo anno si torna a votare e la destra sta sciupando un'occasione storica per riprendersi (per la seconda volta) una piazza storicamente rossa, rossissima.
Sta sciupandlo l'occasione per non aver ancora definito un candidato: uno qualunque che abbia un minimo di credibilità in città vincerebbe a mani basse.
O meglio avrebbe vinto, perché il secondo motivo per cui la destra perderà nel 2009 è quest'uomo.
Quest'uomo è una persona perbene, ama la sua città d'adozione, sa parlare (guardatevi i suoi video su youtube - meno quello dove ufficializza la candidatura che non è il pezzo forte!), è simpatico, è un gentiluomo e, da svariati anni alla guida delle finanze regionali, ha dimostrato di essere capace.
Se fossi ancora residente nella mia città non so come affronterei l'angoscia, il terrore e la vergogna di mettere una croce a sinistra (perché che il mio cuore sia ovunque meno che lì mi pare che dai - rari - post a sfondo politico sia risultato chiaro, o no??), eppure credo che lo farei.
In bocca al lupo professore, conto su di te per risollevare la mia, la nostra, città.
adesso, io capisco che quando memorizzi un nuovo numero di telefono nel cellulare a volte hai bisogno di aggiungere qualche dettaglio in più per ricordarti chi è, ad esempio, il 53esimo "Roberto" della rubrica.
Ma di grazia, qualcuno può dirmi chi cazzo è "carmen pantalone bianco rosalita"???
Una volta i benzinai vendevano benzina e olio.
Al massimo il liquido per pulire il parabrezza.
Il benzinaio mentre aspettava i clienti stava seduto su una sedia traballante al lato della pompa, caldo o freddo non importava; vestiva una canotta senza maniche, le ciabatte, era sempre sporco e burbero.
Ma solo all'apparenza, perché se gli chiedevi un favore, un consiglio, un aiuto, e lo facevi con il dovuto rispetto e gentilezza, si apriva in un sorriso e si faceva in quattro per aiutarti.
Adesso si arriva da un benzinaio ed il rifornimento te la fai da solo, o paghi di più se vuoi che te lo faccia lui (opzione non contemplata qui Spagna, peraltro)
Vai a pagare alla cassa ed entri in un locale splendente, lindo, climatizzato e fornito di ogni ben di dio, dai cioccolatini ai rasoi, dalla carta igenica al pane, dai telefonini ai preservativi.
Alla cassa ti accoglie un impegato vestito di tutto punto che ti sorride nel miglior stile McDonald.
Ma non chiedergli se ti può controllare il livello dell'olio, non farlo MAI, perché l'impiegato McDonald, pardon il benzinaio, perderà tutta la sua finta compostezza e penserà ad una provocazione, ad una terribile mancanza di rispetto, ad un'offesa e ti risponderà:
"Perché, non sei capace di farlo da solo?"
…e vaffanculo alla Repsol...
Arkadyrenko è affascinato da Facebook.
Gli piace.
Tra i suoi 147 “amici” c’è anche lui, che domani si sposa con lei.
Supponiamo che in un pomeriggio di noia Arkadyrenko scriva nel proprio status:
“Arkadyrenko thinks that when the biological clock is ticking… it leads to mistakes”
Supponiamo che mezz’ora dopo gli amici diventino improvvisamente 146.
Secondo voi chi manca?
Ho avuto 30 anni di tempo per prepararmi al giorno in cui avrei compiuto 30 anni.
E oggi sono ancora impreparato.
‘fanculo…
Sto finalmente ricominciando a giocare a calcio a 5 seriamente: in attesa di scegliere la squadra (o essere scelto da una di esse), mi sto allenando tutti i giorni tranne la domenica con 3/4 squadre diverse.
Questo offre la possibilità di notare alcune sensibili differenze rispetto all'ambiente nostrano:
PALESTRA
In Italia, o per lo meno al nord, si gioca in un palazzetto dello sport o, nei casi meno fortunati, in una palestra.
Sono comunque ambienti dove c'è il classico campo marcato con le righe di 7/8 sport diversi; tu arrivi, vai in uno spogliatoio, lasci le tue cose lì, ti alleni, ti docci e torni a casa.
In Spagna no.
In Spagna ci si allena in un "polideportivo", che come suggerisce la parola stessa è un centro sportivo completo e variegato.
Il fatto che ci siano strutture così è un sogno, nel "polideportivo" medio ci sono nell'ordine:
153 miliardi campi da calcio a 5, 30 milioni di campi di calcio a 11, 700 campi da tennis, 29 palestre, 4918 campi da basket, 6245 campi tra squash
e padel, 36204 campi da pelota basca, campi vari per il gioco della pulce, il gioco dell'oca e strega comanda color.
1 bar
il lato negativo della medaglia è che gli spogliatoi vengono condivisi, e questo è una somma rottura di balle.
VITA DA SPOGLIATOIO
Qui la maggior parte dei ragazzi arriva al campo senza borsa e già cambiati, si allenano e poi, sporchi e puzzolenti, tornano a casa.
A casa la parte più divertente è quando, sporchi e puzzolenti, si va negli spogliatoi dove saltano fuori le peggio cazzate e le migliori prese per il culo.
L'eccezione è la partita dove in qualche maniera si riesce a mettere le mani su di uno spogliatoio e lì, finalmente, si crea l'atmosfera a cui sono abituato io.
Con alcune fondamentali eccezioni.
1- Se vuoi essere un vero giocatore spagnolo sappi che MAI, per NESSUNA ragione al mondo, dopo la doccia ti sarà concesso indossare un semplice accappatoio con cappuccio, pena cori "rocky - rocky - rocky" e sussuri tipo "mira el italiano, mira el italiano!!!"
Dopo la doccia dovrai asciugarti (o provare a farlo) con un mini-telo da bagno che sia il più vecchio, sbiadito e sbrindellato possibile.
E che la mia collezione di accappatoi si fotta.
2- I capelli NON si asciugano: a parte che nei 4 miliardi di polideportivi che ho girato finora ne ho trovati 2 con le prese elettriche (e in uno non funzionavano), tutte le volte che ho provato ad usare l'asciugacapelli la reazione dei compagni di squadra è stata di finta noncuranza, di gente che all'improvviso trovava interessanti le dita dei piedi, le unghie sporche o quella brutta macchia sul muro...
Ed intanto tutti stringevano le chiappe e camminavano rasenti al muro…
Il maschio iberico NON si asciuga i capelli.
I finocchi lo fanno.
…e a me verrà la caghetta...
1, il giorno di ritardo sulla partenza prevista per aver lasciato a Madrid la patente nautica (por cierto, gracias Cris!!)
1, l’asse del cesso rotta il primo giorno
3, le miglia fatte prima che la luce di navigazione bianca, appena riparata, smettesse di funzionare di nuovo
2, il numero di volte che il cesso si è rotto (e non mi perderò in descrizioni dettagliate su come si ripari un cesso marino dopo che sono appena stati mollati due missili terra-aria. Vi basti pensare che il puzzo è solo l’ultimo dei disagi)
54.1 i nodi di bora durante la prima bufera incontrata (per i meno “marini”: tale cifra corrisponde pressappoco al grado 9 della scala Beaufort, dove con 12, il massimo, è definito l’uragano)
1, l’incidente in mare vissuto (o meglio, “subìto”)
3, i giorni spesi forzatamente fermo in porto a riparare i danni della barca più urgenti
4, le volte in cui sono andato alla capitaneria di porto per denunciare l’accaduto
4, le volte in cui ho litigato ferocemente col capitano
4, le volte in cui il capitano, dall’alto del suo grado, mi ha trattato a pesci in faccia
1, la causa che intenterò al maledetto motoscafista (che dio strafulmini tutti i motoscafi) per aver dichiarato il falso, attribuendomi tutte le colpe dell’accaduto mentre io stavo placidamente all’ancora
1, l’avvocato croato che ho dovuto cercare ed incaricare
4/6.000, gli euri di danni alla barca ad una prima e non ufficiale stima
1, il GPS rotto – chissà perché – nel momento della sospirata ripartenza dopo la sosta forzata in porto
1, l’antenna della radio sradicata - di nuovo chissà perché - dall’albero (e per radio non mi riferisco a quella per la musica bensì al VHF per comunicare in mezzo al mare, dove i telefoni non prendono ed in caso di emergenza non si hanno altre alternative)
30, i minuti di distanza che mi separavano dal porto di rientro a casa nel momento in cui mi ha sorpreso la seconda burrasca
59,5, i nodi di suddetta burrasca (e qui siamo su un valore tra 9 e 10 della scala Beaufort)
4,5, le ore che è durata tale burrasca durante le quali non potevo far altro che “seguire” il vento nei suoi cambi di direzione senza poter prendere nessuna rotta, sballottato da onde enormi che non vedevo (si era tra le 2:30 3 le 7 del mattino), facendomi prendere a schiaffi da miliardi di litri di acqua che mi arrivavano addosso (e dentro la barca) da TUTTE le parti e pregando che il motore non mi piantasse
7, le volte che durante le succitate ore ho solennemente giurato a me stesso che se mi fosse andata bene non avrei mai più messo piede su una barca (giuramento prontamente ritirato all’arrivo in porto)
3, le ore in cui la capitaneria di porto, allertata dal personale di una piattaforma in mezzo al mare che ci ha visto in difficoltà, ha tentato di contattarci per darci assistenza
0, le volte in cui abbiamo risposto ai loro appelli (già, il VHF rotto…)
1, la petroliera a cui ho brutalmente “tagliato la strada” non appena il mare si è calmato e sono potuto rientrare in porto, infischiandomi di tutte le regole marittime, stanco e stremato dalle ultime ore
2, i minuti consecutivi in cui suddetta petroliera ha suonato la sirena per protestare nei confronti della mia manovra azzardata
Infinita, la paura avuta
12, i giorni ufficiali di vacanza
4, i giorni di vacanza passati placidamente senza alcun problema di sorta
(con il vostro permesso): che vacanze dimmerda…

...e comunque ieri mi sono arrivati i 12 DVD corrispondenti alla prima, seconda e terza serie dei "ragazzi della terza C".
Mica pippe...

I “fatti miei vari” degli ultimi mesi di ormai consueto black-out comprendono i seguenti avvenimenti (in ordine sparso):
- le mie vacanze sono fallite miseramente e non so come risolverle
- mi sono fidanzato
- ho acquisito una notevole competenza sui luoghi di divertimento notturno di madrid
- ho visto una corrida
- sono stato a San Fermin all’”encierro” (la corsa dei tori)
- ho bevuto delle piscine di gin tonic
- sono un po’ ingrassato (saranno le piscine di gin tonic?)
- mi sono sfidanzato
- sono alla ricerca attiva di una squadra di calcetto per il prossimo anno
- mi sono fatto come migliore amico il meccanico sotto casa, al quale ho portato il motorino 3 volte in 5 giorni (forse c’è un motivo se pago delle cifre irrisorie ogni volta: semplicemente non lo mette a posto)
- fra un po’ mi scade la targa di prova del motorino ed ancora non è nelle condizioni per passare il collaudo (conditio sine qua non per avere una targa spagnola)
- girare per Madrid con il mio motorino di marca non solo italiana, ma addirittura della mia città natia, mi riempie di immotivato orgoglio
- nella mia terrazza sventola giorno e notte un mega-tricolore: credo che da settembre prenderò in seria considerazione la cerimonia mattutina dell’alza-bandiera (non pensate male)
- ho conosciuto gente interessante
- non ho conosciuto fanciulle interessanti
- 50 mq di appartamento sono pochini
- 40 mq di terrazzo sono fantastici
- Una terrazza fiorita è rilassante (non temete, continuano a piacermi solo le donne, fate finta che mi stia virilmente toccando il pacco e stia sputando per terra con sonora previa scatarrata)
- Cercare di non fare morire le piante è una battaglia quotidiana
- Cercare di non fare morire le piante è una battaglia quotidiana ed infruttuosa
- La mia migliore amica è la proprietaria del negozio di piante e fiori sotto casa. Anzi io sono il suo migliore amico (nonché ormai socio di maggioranza)
- con una tempistica da manuale, l’AdS sta bussando insistentemente alla porta
- ho socchiuso la porta
- Il Leroy Merlin (pr spagnola: “leroimerlìn”) è lo step successivo all’Ikea
- Il Leroy Merlin, dopo affitto e piante, è la mia seconda voce di spesa mensile
- Vivere in Spagna durante l’europeo è stato frustrante
- Gli spagnoli, per il resto brava gente, hanno un’insopportabile senso di inferiorità nei confronti dello sport italiano in generale: l’averci buttato fuori ha creato scene di isterismo collettivo
- Continuo a non capire perché quest’azienda mi paghi
- Non sono ancora abituato al traffico (parlo di traffico vero, quello delle code) delle 5 del mattino provocato semplicemente dalla gente che sta in giro a divertirsi
- Non posso tornare a casa ogni mattino alle 7
- Sto regredendo al periodo universitario
- In estate tutto il mondo fa l’orario “de verano”: si entra alle 8 (sciocchezze, io mi presento comodamente alle 9.30/10) e si esce alle 4 (mi rifaccio indugiando un po’ di più il pomeriggio)
- A prescindere dall’orario “de verano” che faccio io, la cosa importante è che non c’è un solo cliente che mi chiami dopo le 3 del pomeriggio
- Ho capito perché a noi italiani piace così tanto la Spagna
- Ho anche capito perché è ingiusto paragonare Italia e Spagna
- Sto imparando a prendere con le pinze i toni trionfalistici del “miracolo spagnolo”
- Zapatero continua a starmi sulle balle
e molto altro…
Essere a Vienna con dei clienti quando la Spagna vince la semifinale degli europei, dover gioire come un hooligan ad ogni rete della furia roja mentre il tuo cuore sanguina copiosamente al pensiero che lì, a 30 metri da te, avrebbe potuto esserci la tua nazionale, non è giusto.

Clienti come questo ispano-scozzese invece, non hanno prezzo…

Se giochi in una squadra per solo una stagione, l’abbandoni per trasferirti in un altro Paese e i ragazzi, esattamente un anno dopo la tua ultima apparizione, durante la loro cena di fine anno ti chiamano da 2.000 km di distanza per farti sentire parte della squadra (oltre, naturalmente, a prenderti per il culo), vuol dire che l’anno scorso Arkadyrenko ha davvero avuto l’opportunità di giocare con un gruppo fantastico.
Grazie ragazzi, bravi tutti…
A naso (e ne ho parecchio), Marco Travaglio mi pare un paraculo populista.
A naso...
NB: l'assonanza è voluta
IdC (Idiota della conferenza): "Sai Arkadirenko, sei una di quelle persone dall'età indefinibile, potresti avere 35 anni come 42"
Ark: "Ne ho 29"
IdC: "Ah..."
Beh, il calcio a 5 è il mio sport da (quasi) sempre, e mi sta molto a cuore. Pertanto, anche se immagino nessuno si straccerà le vesti per questa notizia, mi sembra giusto metterla in evidenza.
Calcio a 5: al mondiale con la Seleçao?
La nazionale azzurra formata quasi solo da giocatori brasiliani
Xuxa, Assis, Duarte, Pinto, Vampeta Dos Santos. Preso atto che questa è una squadra di calcio a 5, resta da indovinare che paese possa rappresentare questo quintetto: se la risposta, visti i nomi, è Brasile, si è in errore. Questo può essere invece un possibile "starting five" dell'Italia, che nel cosiddetto "calcetto" parla quasi esclusivamente portoghese. Infatti 17 dei 18 azzurri in ritiro a Civitavecchia sono brasiliani, e per questo la nazionale merita a pieno titolo l'appellativo di "Seleçao" con cui viene chiamata da avversari e stampa degli altri paesi. Un'anomalia unica nello sport nazionale, che provocò anche commenti salaci da parte del presidente della Fifa Joseph Blatter.
Il "Brasile 2" (altro soprannome della squadra azzurra del calcio a cinque) sta preparando il play-off di ritorno contro la Croazia, valido per la qualificazione ai Mondiali che proprio il Brasile ospitera' dal 30 settembre al 19 ottobre. L'unico azzurro nato in Italia e' il 34enne romano Angelini, uno dei tre portieri a disposizione del ct Nuccorini. Gli altri 17 giocatori sono tutti brasiliani: i portieri Caio Farina e 'Xuxa' Zaramello, i difensori Corsini, Fabiano e Nora; gli intermedi Assis, Duarte, Forte, Jubanski, Montovanelli e Pinto e gli attaccanti Vampeta Dos Santos, Ferreira, Foglia, Morgado, Scandolara e Zanetti.
La cosa curiosa e' che anche i 'grandi' assenti da questa lista dei convocati, ovvero lo squalificato Feller, e gli infortunati Bertoni, Bacaro, Darley Grana e Vicentini sono tutti nati in Brasile.La sfida di ritorno contro la Croazia si giochera' tra una settimana, mercoledi' 16, a Ploce. Gli azzurri partono dalla vittoria per 6-3 dell'andata: "boa sorte", Italia. Significa buona fortuna, ma forse è meglio dirlo così..."
www.sportmediaset.it
6e30 del mattino, ed io faccio il mio ingresso trionfale in ufficio.
Sarà più un'insolita insonnia notturna o necessità/voglia (sì ho detto "voglia", non posso?!) di lavorare?
Al pomeriggio l'ardua sentenza...

Un altro fulgido esempio dell'illuminato operato dei sindacati italiani...
Nella mia top five delle parole e della fonetica spagnole vi sono:
5) "el coche fantastico" (Supercar)
4) üisqui - pr: uischi (whiskey)
3) “v” e “b” pronunciate entrambe “b”, in maniera da confondere l’ortografia il più possibile (“vaso” o “baso”?)
2) il sempreverde "perrito caliente" (letteralmente "cagnetto caldo", in tutto il resto del mondo: "hot dog")
Ma nulla, nulla di tutto ciò raggiunge la bellezza, al mattino al bar, di chiedere un:
Ci siamo conosciuti quindici anni fa, al liceo. Diversi, diversissimi, eppure molto affini su tante cose.
Ne è nata una bella amicizia. Avevamo una classe stimolante: pur nella nostra immaturità si discuteva su tutto ed io, te e le nostre idee collimanti eravamo sempre insieme contro gli altri.
Poi l’università e, come preventivato, percorsi diversi.
I primi anni siamo rimasti vicini, poi io me ne sono andato e al mio ritorno tu non c’eri più; poi è stato il tuo turno a tornare, e me ne sono andato io; la nostra amicizia è scemata, ma mai annullata.
Ora ti sposi la mia ex fidanzata.
Non UNA mia ex fidanzata (non che ce ne siano poi molte), ma LA mia ex fidanzata.
Beh, mi sarei aspettato che tu, uomo orgoglioso e fiero come ti sei sempre dichiarato, avessi avuto il coraggio di alzare il telefono.
(Ma forse sono solo io che devo metabolizzare)
Questo signore ha appena asserito che si impegna a creare due milioni di posti di lavoro se verrà rieletto primo ministro spagnolo.

Questo significa che quando l'ex-ex primo ministro italiano promise la creazione del famoso milione di posti di lavoro promise, in sostanza, di crearne un numero pari al 1,63% della popolazione nazionale (compresi anziani e bambini).
L'attuale primo ministro spagnolo promette di creare un numero di posti di lavoro pari al 4,43% della popolazione nazionale.
La domanda che mi sorge immediata, al di là da ogni credo politico, è la seguente:
parola d'ordine di domani: rassegna stampa…
From: AdS
Sent: lunes, 04 de febrero de 2008 10:20
To: Arkadyrenko
Subject:
Ciao caro,
oggi a parte il fatto che è lunedì, che siamo ancora a febbraio, che mi sono venute e che la mia vita sentimentale è un disastro va tutto bene.
Non ho novità in realtà, salvo quelle della suddetta vita sentimentale che francamente non ho voglia di esporti, e, come dicevo, febbraio non è uno dei miei mesi preferiti, proprio perchè non succede mai nulla.
Abbiamo un grosso cliente spagnolo qui in studio, giovedì i miei capi e due dei miei colleghi vengono a Madrid, ma purtroppo la mia presenza non è stata richiesta (in effetti sarebbe stata pressoché inutile); certo se tu mi avessi insegnato lo spagnolo magari mi avrebbero portato comunque, visto che nessuno di loro lo parla!
Ti mando un bacio forte, spero di avere qualcosa in più da raccontarti la prossima volta.
AdS
From: Arkadyrenko
Sent: lunes, 05 de febrero de 2008 18:47
To: AdS
Subject: RE:
Insegno spagnolo solo in cambio di favori sessuali.
Un bacio altrettanto forte,
Arkadyrenko
Sono uno sportivo, lo sono sempre stato. Non sono invasato, ma muovermi mi piace. Gli, sport, quasi tutti, mi incantano.
Dico “quasi” perché nutro un odio incondizionato e viscerale per la bici: se non fossi una persona discretamente civile sarei sostenitore per la pena di morte e diritto all’assassinio dei ciclisti tutti. Quelli da strada, quelli da montagna, quelli da palestra.
Eppure…
…Eppure può succedere che preso da crisi di coscienza dovuti al poco sport praticato negli ultimi mesi, mi sono lasciato convincere da una collega malandrina a provare l’odioso spinning.
Sessione da un’ora e mezza.
Già all’entrata della sala, stanzetta o comunque si chiami quel luogo infernale, avrei dovuto accorgermi del prossimo fallimento dell’iniziativa: l’abbigliamento del ciclista medio era composto da:
1- magliettina in tessuto sintetico sviluppato dalla NASA per favorire la traspirazione
2- pantaloncino da ciclista modello tour de France
3- scarpettine Shimano con attacco al pedale
Arkadyrenko si schierava così apparecchiato:
1- T-shirt di cotone di un noto marchio di birra
2- Pantaloncini ERREA da calciatore
3- Scarpe Munich (il meglio per il calcio a 5) verdi fluorescenti con lacci giallo canarino e blu cobalto
(a parte i lacci, queste:
)
Superato l’imbarazzo iniziale, monto fiducioso in sella ed inizio a darci dentro, ringalluzzito dall’età media piuttosto altina degli altri pedalatori.
40 minuti dopo gli anziani continuavano a darci dentro felici.
Arkadyrenko, desiderando la morte per la vergogna, si trovava costretto a smontare per un attacco di crampi non più camuffabile.
Il fatto che - dopo 5 minuti di stretching - Arkadyrenko rimontava in sella e completava gloriosamente l’ora e mezza non cancella l’umiliazione.
Considerazioni varie:
1- Non farò mai più spinning
2- Il livello della musica era talmente alto che con un gin tonic ed una sigaretta in mano mi sarebbe sembrato di essere in disco
3- Devo rimettermi in forma
Considerazioni varie ed eventuali nonché inutili (che un aggiornamento ci sta bene)
1- contrariamente a quanto detto, il traffico a Madrid è folle. L’unica differenza sostanziale sono la M30 e M40 vs Tangenziale Est e Ovest di Milano: traffico sostenuto ma moderatamente scorrevole nelle prime, colonne chilometriche nelle seconde. Ma non provate a prendere la macchina all’interno delle suddette M30 e M40, non ne uscirete mai vivi. Mai. 24 ore al giorno, 7 giorni la settimana.
2- Se è vero che nei supermercati si pagano i parcheggi, è anche vero che non si pagano le sportine.
3- le suddette sportine sono scientificamente studiate per contenere 1 litro di latte, 4 caramelle e una galletta. Al termine della spesa il povero cliente se ne va con 4 milioni di sportine tra le mani nonostante una spesa da 14,76 €
4- Per chiunque stia cercando un’occupazione alternativa: URGONO consulenti per supermercati; la disposizione dei beni è fantasiosa, illogica, irrazionale. All’entrata nove volte su 10 c’è il freddo (che – a logica – dovrebbe essere vicino all’uscita onde evitare scongelamenti e caghette). Lo stesso prodotto si trova in media in 2/3 corsie diverse tipo: crackers al reparto pane, al reparto pane in cassetta e al reparto biscotti (per i suddetti crackers sarebbe inoltre da suggerire un prezzo calmierato, costano come l’oro). Ma il meglio del meglio viene alle casse dove non solo non esistono quegli stupendi apparati che imbustano automaticamente, non solo non esiste il classico “divisorio” che permette al cliente di imbustare con tranquillità mentre cominciano ad essere passati gli acquisti del cliente successivo ma addirittura le cassiere ti aiutano fare le sportine!! Il vantaggio di tutto ciò è l’innegabile cortesia; lo svantaggio, code inimmaginabili.
5- Sarà che ho le papille gustative danneggiate, ma il basilico mi pare avere un sapore differente
6- Non voglio fare mai più nella vita le analisi del sangue, con tutte le uova che mangio (sport nazionale), il colesterolo deve essere a livelli stellari.
7- Gli scaglioni IRPF (il nostro IRPEF) sono talmente bassi che si pagano le tasse quasi volentieri
8- Gli immigrati comunitari hanno un regime agevolato per ben 6 anni.
8- Per ottenere l’iscrizione all’anagrafe di Madrid ci vogliono 7 minuti
9- Per ottenere che l’Ambasciata Italiana ti cancelli dall’anagrafe della tua città e ti iscriva in quella dei residenti all’estero ci vogliono 3 mesi (non del tutto vero, la risposta è stata: “RICHIAMI fra 3 mesi per vedere a che punto siamo”)
10- Sto facendo scorte di liquido infiammabile per il 13 aprile, giorno delle elezioni. In tale data mi troverete in calle Lagasca al 98, sede dell’Ambasciata Italiana, dandomi fuoco in segno di protesta per le lungaggini burocratiche che mi impediranno di votare.
11- In Spagna si vota a marzo per le politiche. La campagna elettorale è talmente blanda che neppure te ne accorgi
12- Non ho ancora cominciato un corso di flamenco
- eccesso di velocià a Terneuzen, Olanda. €uri 28 di multa: onesto, superavo di 8 km il limite)
- violazione ZTL di Brescia, Italia, €uri 82: coglione, seguivo un mio collega
- divieto di sosta a Madrid, Spagna, €uri cento-ottanta (sì, 1-8-0 €-u-r-i): meritevole di spiegazione; parcheggio in linea blu, scendo e pago il dovuto ticket ignaro del fatto che ad un milione di chilometri di distanza c’era un cartellino grande come un francobollo che diceva “solo carico e scarico merci dalle 14 alle 18”. Erano le 17.30…
- eccesso di velocità a Zurigo, Svizzera, €uri 340: non andavo ai 200, superavo il limite di 22, e per giunta in autostrada.
Questi, più o meno temporalmente, sono stati i miei regali di Natale.
Auguri
Ecco, uno sogna per tutta la vita di espatriare in Spagna per poter finalmente essere possessore della locale carta d’identità – seppur nella sua variante per i poveri immigrati, di colore diverso e con la scritta “EXTRANJEROS” a caratteri cubitali -

...e quando finalmente ce la fai… ZAC, quelli, giusto qualche mese prima del tuo arrivo, ti cambiano la legge all’improvviso:
“Basta carte d’identità, adesso cari immigrati cittadini dell’Unione Europea state gobbi: continuate con la vostra bella carta d’identità nazionale e al massimo (o meglio: obbligatoriamente) vi tenete sempre con voi questa magnifica velina verdognola formato A4 dove vi diciamo che dall’alto della nostra benevolenza vi abbiamo iscritto nei nostri registri, ma che non vi sognate di dimenticarla a casa, intesi?”
Ora potete immaginare lo sguardo basito dell’impiegato dell’anagrafe davanti alle mie sentite rimostranze…